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Università di PERUGIA

Reumatologia

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Graduatoria SSM

2024

Punteggio minimo

84,25

su 147

Posizione minima

N/D

in graduatoria

Graduatoria SSM

2025

Ultimo dato

Punteggio minimo

95,75

su 147

Posizione minima

4599

in graduatoria

Previsione SSM

2026

Alta
Stima approssimativa

93,5 - 109,5

punti su 147

In base ai dati 2024 e 2025, il punteggio sembra in crescita rispetto all’anno precedente.

Questa non è una previsione statistica precisa: usa solo i dati disponibili e serve a dare un’idea orientativa della competitività della scuola.

Pagella ssmreview:

8/10

Didattica

7/10

Impegno Lavorativo

8/10

Qualità Ambiente

7/10

Qualità Struttura

9/10

Pratica e Autonomia

0/10

Rotazioni e Rete

9/10

Possibilità Ricerca

40

Ore Settimanali

6

Mesi Extrarete

2

Guardie Mensili

Le recensioni di questa scuola:

Recensione di un medico che ha completato questa scuola di specializzazione

26 luglio 2026

Pagella

Valutazione globale:
(8.0/10)
Didattica:
(8.0/10)
Impegno lavorativo:
(7.0/10)
Qualità ambiente lavorativo:
(8.0/10)
Qualità struttura ospedaliera:
(7.0/10)
Possibilità di pratica/autonomia:
(9.0/10)
Rotazioni e rete formativa:
(0.0/10)
Possibilità di ricerca:
(9.0/10)

Informazioni aggiuntive

Ore settimanali: 40
Mesi extrarete max: 6
Guardie mensili: 2

Approfondimenti

Commenti globali

Si ha modo di imparare bene e soprattutto di diventare autonomi su tutte le principali patologie reumatologiche. Non si vedono molti casi di malattie rare rare perchè sfortunatamente la casistica su queste non è enorme e non c'è il reparto quindi alcuni pazienti vengono persi. L'ambiente è buono sia tra specializzandi che con gli strutturati. C'è modo di imparare non solo le visite ma anche ecografie, artrocentesi/infiltrazioni e biopsie sinoviali. Da sottolineare che il primo anno non si fa reumatologia ma si frequenta un reparto di medicina interna (perchè la scuola non ha il reparto) con orari e turni diversi rispetto agli anni successivi (decisi dal reparto che si frequenta).

Qualità della didattica

Frontale: Ci sono lezioni frontali (di solito da gennaio a giugno) con circa 2 lezioni al mese. Sono utili e con date ben precise. Dal secondo anno in poi non c'e attività lavorativa durante le lezioni quindi si possono (e devono) frequentare mentre durante il primo anno risultano un po' più difficili da seguire causa orari del reparto.

Sul campo: La maggior parte dei tutor sono disponibili ad insegnare, sia di loro spontanea volontà (soprattutto se vedono interesse da parte dello specializzando) sia ovviamente se gli viene chiesto.

Esame fine anno: Fino ad ora era una formalità ma non so se cambiando il direttore della scuola le cose cambieranno o resteranno sempre le stesse.

Ambiente lavorativo

Impegno: Primo anno: dipende molto dal reparto di medicina interna a cui si viene assegnati. In questo caso è possibile dover lavorare anche nei festivi e con turni notturni e il numero dei turni dipende dall'organizzazione del reparto in cui si lavora. Dal secondo anno in poi: Principalmente ci sono ambulatori per le visite di controllo/prime visite la mattina mentre il pomeriggio si fanno infiltrazioni o ecografie a turni tra gli specializzandi. Quindi il lavoro è gestibile. Circa 2-3 pomeriggi al mese si fanno turni di guardia ma mai di sabato o festivi e mai la notte.

Clima: Bell'ambiente lavorativo, sia tra specializzandi che con gli strutturati

Struttura ospedaliera

Struttura ospedaliera non particolarmente vecchia. Ci sono ecografi molto nuovi e alcuni molto vecchi. Non esistono spazi specifici per gli specializzandi che sono costretti a trovare un ambulatorio non utilizzato in quel momento.

Pratica e rotazioni

Pratica/Autonomia: Moltissima. Si inizia solo in affiancamento per circa 6 mesi poi progressivamente viene data più autonomia. Gli strutturati sono comunque sempre presenti in caso di necessità. Anche per le procedure pratiche si raggiunge la piena autonomia alla fine dei 4 anni.

Rotazioni/Rete: Non esiste rete formativa, ad eccezione del primo anno in medicina interna.

Opportunità di ricerca

Si fa ricerca, sia trial nazionali o internazionali sia studi solo del centro di perugia. Anche troppa secondo me che in alcuni casi porta via troppo tempo.

Attività extra

Congressi: Il precedente direttore era sempre disponibile a far partecipare a congressi, se relati all'ambito reumatologico.

Extrarete/Estero: E sempre stato concesso un periodo extrarete a chi fosse interessato (di solito al terzo o quarto anno) sia in italia che all'estero. Massimo 6 mesi. Per quanto riguarda i contatti ci vuole un po' di intraprendenza perchè o vanno trovati in autonomia o comunque bisogna insistere molto per farseli trovare.