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Università di CAGLIARI

Psichiatria

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Graduatoria SSM

2024

Posti disponibili

Nessun punteggio minimo effettivo

In questo anno sono rimasti posti liberi per questa scuola: quindi, di fatto, chiunque l’avesse scelta sarebbe potuto entrare.

Graduatoria SSM

2025

Ultimo dato

Punteggio minimo

41,50

su 147

Posizione minima

15.278

in graduatoria

Previsione 2026

Dati insufficienti

Servono i punteggi minimi effettivi del 2024 e del 2025 per stimare una fascia indicativa per il 2026.

Pagella ssmreview:

9/10

Didattica

7/10

Impegno Lavorativo

6/10

Qualità Ambiente

7/10

Qualità Struttura

7/10

Pratica e Autonomia

9/10

Rotazioni e Rete

9/10

Possibilità Ricerca

36

Ore Settimanali

18

Mesi Extrarete

4

Guardie Mensili

Le recensioni di questa scuola:

Recensione di uno/a specializzando/a junior (1° o 2° anno)

04 giugno 2026

Pagella

Valutazione globale:
(8.0/10)
Didattica:
(9.0/10)
Impegno lavorativo:
(7.0/10)
Qualità ambiente lavorativo:
(6.0/10)
Qualità struttura ospedaliera:
(7.0/10)
Possibilità di pratica/autonomia:
(7.0/10)
Rotazioni e rete formativa:
(9.0/10)
Possibilità di ricerca:
(9.0/10)

Informazioni aggiuntive

Ore settimanali: 36
Mesi extrarete max: 18
Guardie mensili: 4

Approfondimenti

Commenti globali

La scuola di psichiatria di Cagliari ha subito vari cambiamenti nel corso degli ultimi 3 anni quindi è possibile che in giro vi siano recensioni molto diverse tra loro. Al momento la scuola è gestita dal Professor Manchia che è molto attivo nel campo della ricerca con una rete molto ampia di contatti, soprattutto a livello internazionale ed extra-UE; non è raro infatti che vengano organizzati dei seminari con visiting Professor provenienti anche dal Canada. La scuola nel complesso ha sicuramente degli aspetti logistici e organizzativi che si possono migliorare, ma mi sento di dire che molte delle problematiche interne alla scuola derivano dall'ambiente un po' "tossico" che creiamo noi specializzandi tra di noi piuttosto che gli strutturati.

Qualità della didattica

Frontale: Professor Manchia tiene molto alla didattica che viene garantita per ogni anno di scuola, tuttavia le lezioni non vengono sempre calendarizzate con largo anticipo (ci stiamo battendo per migliorare questo aspetto). L'organizzazione delle lezioni (e anche delle rotazioni) viene spesso lasciata in mano agli specializzandi così che ci si possa accordare su date e orari con il singolo Professore per evitare di dover scegliere tra attività clinica e didattica (se qualcuno è di guardia e non è riuscito a ottenere un cambio di turno con MIFS di altri anni, capita che gli venga garantito il collegamento per via telematica). La partecipazione ai convegni e ai seminari è sempre promossa e gradita.

Sul campo: Ogni specializzando inizia la propria formazione al CSM e qui ha un tutor di riferimento. Il rapporto è 1:1. Come in tutti i posti c’è chi è più portato per insegnare e chi meno, quindi mi sento di dire che ogni strutturato ha a suo modo qualcosa da dare, bisogna un po’ saper cogliere, mostrarsi interessati e studiare/ leggere di pari passo. Tra gli strutturati, come in tutti gli ambienti universitari, c’è chi cerca un po’ di tirare la corda e chi invece non lo farebbe mai…sta un po’ al singolo mettere dei confini (personalmente non ho mai avuto ripercussioni per i limiti che ho messo).

Esame fine anno: Per le materie “minori" (es. biochimica, genetica…) vengono organizzati dei mini esami (spesso si tratta di presentazioni ppt da esporre tra noi colleghi), mentre per le materie di indirizzo (es. psicopatologia, psicofarmacologia...) vengono organizzati degli esami più strutturati e articolati (bisogna studiare e spesso sono scritti a risposta aperta). Le date d’esame vengono concordate con noi specializzandi e viene indicato/fornito il materiale da cui studiare. Nessun esame viene usato come arma di ricatto e l’ambiente d’esame è sempre molto disteso.

Ambiente lavorativo

Impegno: Premessa: si lavora dal lunedì al venerdi, no notti, no festivi. Esistono le guardie dipartimentali il venerdi (14-20) e il sabato (8-14), ma vengono divise tra tutti i CSM del dipartimento quindi sono poche all’anno (non capitano nemmeno tutti i mesi). Da circa tre anni la scuola di specializzazione è stata centrata a Cagliari, all’Ospedale San Giovanni di Dio, quindi non viene più imposto lo smistamento tra i vari CSM. Il monte ore settimanale di per sé è rispettato: personalmente nessuno mi ha mai obbligato a stare oltre l’orario indicato, ma ovviamente se qualche visita sfora nei tempi può succedere… quindi o si va via prima di iniziare oppure dopo; allo stesso modo se capita qualche caso clinico interessante potrebbe succedere di trattenersi oltre (ma sempre per propria scelta formativa). I turni di guardia (8-14 o 14-20) sono sempre coperti dagli strutturati e ci sono anche 2 specializzandi in turno: uno specializzando "più grande”, che in genere fa un primo colloquio di inquadramento del caso clinico, e uno del primo anno che in genere fa solo attività di osservazione e supporto; le consulenze e le prime visite vengono comunque firmate sempre anche dagli strutturati che sono gli unici ad avere potere decisionale nella scelta della terapia e del percorso clinico del paziente. Il carico lavorativo per singolo turno di guardia è molto variabile, mentre il carico di visite programmate per giornata viene deciso da strutturati e/o specializzandi quindi idealmente ognuno può calibrare la propria giornata in base alle proprie necessità

Clima: Sicuramente non c'è un regime dittatoriale e il clima è abbastanza informale. Per vivere bene bisogna imparare a separare la sfera professionale da quella personale. Siamo tutti diversi e purtroppo gli ambienti universitari sono particolari, ma in generale si riesce a creare un rapporto civile e più o meno collaborativo con tutti (colleghi, strutturati, infermieri, psicologi, professori)

Struttura ospedaliera

La clinica psichiatrica è di per sè una struttura nuova e di recente realizzazione. Abbiamo una sala vivibile solo per noi specializzandi, con computer e armadietti, in cui è possibile studiare e trascorrere il tempo tra una visita e l'altra.

Pratica e rotazioni

Pratica/Autonomia: Al primo anno si segue l'agenda del proprio tutor e si assiste il tutor nei colloqui clinici (non si è mai da soli). Gradualmente si impara a scrivere prima visita e consulenza psichiatrica, ma il colloquio viene condotto sempre (o almeno nella maggior parte dei casi) dallo strutturato. Al primo anno si segue anche l'attività di "Spravato" (esketamina intranasale per il trattamento della depressione resistente), attività in cui si inizia a condurre dei mini colloqui pre-somministrazione per pazienti che vengono comunque seguiti anche dai loro strutturati di riferimento (diventa un po’ monotono dopo qualche mese però è una “palestra” per iniziare ad acquisire un minimo di sicurezza). Verso la metà del secondo anno l’autonomia aumenta e si inizia a prendere in carico qualche paziente cronico (anche qui nessuno ti obbliga a prendere in carico 100 pazienti, ma ovviamente se non si impara a dire di no e mettere dei limiti precisi ci si ritrova sommersi, come in tutti gli ambienti di lavoro universitari…) Personalmente non ho mai avuto ripercussioni, da parte degli strutturati, per i limiti che ho messo. Probabilmente, per un questione di tempo, andando avanti nella formazione si perde un po' il confronto con gli strutturati su terapie e gestione clinica, ma comunque la decisione ultima su diagnosi e terapia è sempre dello strutturato.

Rotazioni/Rete: Da quest’anno è cambiato il piano didattico ed è aumentato considerevolmente il numero di rotazioni (al momento abbiamo qualche difficoltà organizzativa tra i vari anni, però per i prossimi anni sarà più facile): tronco comune, neurologia, radiologia, SerD, alcologia, NPI, psichiatria forense, REMS, SPDC (3° e 4° anno), DCA. L'organizzazione delle rotazioni è lasciata in mano a noi specializzandi, così da coordinarci come meglio crediamo.

Opportunità di ricerca

L’attività di ricerca è promossa e gradita, ma non viene mai imposta. Ci sono diverse opportunità e alcune anche molto interessanti, ma bisogna proporsi e mostrarsi disposti. C'è la possibilità di vedere il proprio nome su una pubblicazione.

Attività extra

Congressi: Il prof promuove la partecipazione a tutti i congressi (spesso ci manda le locandine via mail). Esiste un fondo missioni dell'università di cui usufruire per il rimborso delle spese sostenute.

Extrarete/Estero: Il Prof è assolutamente a favore dei periodi extra rete formativa e ha anche molti contatti.