ssmreview

Università di BOLOGNA

Pediatria

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Graduatoria SSM

2024

Punteggio minimo

94,00

su 147

Posizione minima

N/D

in graduatoria

Graduatoria SSM

2025

Ultimo dato

Punteggio minimo

92,75

su 147

Posizione minima

5445

in graduatoria

Previsione SSM

2026

Media
Stima approssimativa

87,9 - 96,4

punti su 147

In base ai dati 2024 e 2025, il punteggio sembra in calo rispetto all’anno precedente.

Questa non è una previsione statistica precisa: usa solo i dati disponibili e serve a dare un’idea orientativa della competitività della scuola.

Pagella ssmreview:

6/10

Didattica

7.3/10

Impegno Lavorativo

4.3/10

Qualità Ambiente

6.5/10

Qualità Struttura

7.5/10

Pratica e Autonomia

8.3/10

Rotazioni e Rete

6.5/10

Possibilità Ricerca

40.8

Ore Settimanali

6

Mesi Extrarete

2.3

Guardie Mensili

Le recensioni di questa scuola:

Recensione di uno/a specializzando/a senior (3°, 4° o 5° anno)

16 febbraio 2026

Pagella

Valutazione globale:
(8.0/10)
Didattica:
(4.0/10)
Impegno lavorativo:
(7.0/10)
Qualità ambiente lavorativo:
(8.0/10)
Qualità struttura ospedaliera:
(8.0/10)
Possibilità di pratica/autonomia:
(7.0/10)
Rotazioni e rete formativa:
(8.0/10)
Possibilità di ricerca:
(7.0/10)

Informazioni aggiuntive

Ore settimanali: 40
Mesi extrarete max: 6
Guardie mensili: 2

Approfondimenti

Commenti globali

È ben organizzata dal punto di vista delle rotazioni, si possono trovare tutte le specialistiche

Qualità della didattica

Frontale: Scarsa, le lezioni sono poche e poco utili, poco mirate.

Sul campo: Non sempre si trova disponibilità didattica a insegnare

Esame fine anno: L’esame di fine anno è serio, ogni anno ha un programma ben preciso e bisogna effettivamente studiare gli argomenti (non è difficile rispetto agli esami di medicina ma non una pura formalità)

Ambiente lavorativo

Impegno: Essendo in tanti, il carico lavorativo è abbastanza equilibrato, le guardie di 12 ore in neonatologia o in ps capitano al massimo 1-2 volte al mese, un po’ più spesso in rete formativa.

Clima: L’ambiente è sereno salvo alcune eccezioni, con i colleghi c’è molta solidarietà e poca competizione.

Struttura ospedaliera

La neonatologia è stata appena rinnovata, la pediatria non è nuovissima ma direi che gli spazi e i macchinari sono più che adeguati. L’ospedale Sant’Orsola è ben servito dai mezzi ma non c’è parcheggio auto per dipendenti.

Pratica e rotazioni

Pratica/Autonomia: L’autonomia è buona in alcune rotazioni, scarsa in altri. In generale nessun bambino viene dimesso senza essere visto dallo strutturato. Lo specializzando ha autonomia nell’anamnesi e nell’esame obiettivo, le scelte diagnostiche e terapeutiche vengono perlopiu prese dagli strutturati, salvo negli ultimi due anni di specializzazione.

Rotazioni/Rete: La rete formativa comprende Rimini Ravenna Forlì e Imola. Al primo anno si fanno 6 mesi in rete, poi negli anni successivi è a scelta dello specializzando se tornarci.

Opportunità di ricerca

Se si vuole si può fare.

Attività extra

Congressi: La possibilità di partecipare a congressi c’è se ci si organizza per tempo e i turni son coperti. Sui rimborsi negli ultimi anni la scuola rimborsa solo i corsi obbligatori (BLSD, EPILS).

Extrarete/Estero: Sì ma al massimo per 6 mesi e al massimo una esperienza extra rete (non si può fare 3 mesi un posto e 3 mesi un altro)

Recensione di uno/a specializzando/a junior (1° o 2° anno)

14 settembre 2026

Pagella

Valutazione globale:
(8.0/10)
Didattica:
(8.0/10)
Impegno lavorativo:
(7.0/10)
Qualità ambiente lavorativo:
(8.0/10)
Qualità struttura ospedaliera:
(8.0/10)
Possibilità di pratica/autonomia:
(7.0/10)
Rotazioni e rete formativa:
(10.0/10)
Possibilità di ricerca:
(6.0/10)

Informazioni aggiuntive

Ore settimanali: 40
Mesi extrarete max: 6
Guardie mensili: 2

Approfondimenti

Commenti globali

È una buona scuola con ampio spazio a livello formativo (sia nella pediatria generale che specialistica). Uno dei principali difetti a mio parere è la rete formativa molto lontana da Bologna, che richiede di spostarsi continuamente senza dei reali aiuti da parte dell’Università. Questo porta anche a considerare le eterogenee realtà presenti con anche esperienze completamente diverse. Al tempo stesso tutto ciò porta ad una formazione più completa possibile.

Qualità della didattica

Frontale: Sono previste lezioni frontali, alcune sono utili altre meno. Sono calenderizzate e previste da piano didattico. Si possono frequentare sia in presenza che online (se si è in rete formativa). Con anche la possibilità di partecipare a corsi interattivi/pratici.

Sul campo: Dipende dalla rotazione in cui si finisce. In quelle che ho frequentato io sono stati molto disponibili e soprattutto all’inizio ti accompagnano nell’imparare.

Esame fine anno: È un esame orale in cui si pesca un argomento (la lista viene fornita dalla segreteria) e si parla di quello specifico argomento

Ambiente lavorativo

Impegno: Dipende dalla rotazione. In quelle in cui sono stata i ritmi di lavoro sono molto tranquilli con generalmente orari rispettati. Ci sono turni di guardia diurna durante i weekend e notturna a partire dal secondo anno (max 2 al mese) e si lavora anche nei festivi sempre in rotazione con tutti gli specializzandi.

Clima: Dipende dalla rotazione. In quelle in cui sono finita io erano abbastanza tranquille e vivibili. Rapporti ottimi con i colleghi e anche con prof e strutturati (ovviamente ci sono sempre persone meno accoglienti) e con anche il personale sanitario (forse un po’ meno con le ostetriche)

Struttura ospedaliera

Dipende dalla rotazione. A Bologna le strutture sono abbastanza nuove con macchinari all’avanguardia. Facilmente raggiungibili dai mezzi pubblici (bus). In rete formativa le strutture sono un po’ più vecchie e meno all’avanguardia. Ci sono pochi spazi pensati per gli specializzandi.

Pratica e rotazioni

Pratica/Autonomia: Al primo anno l’autonomia è poca. Ma in generale rispetto ad altre scuole l’autonomia è abbastanza scarsa. Ogni procedura/pensiero deve passare sempre dallo strutturato.

Rotazioni/Rete: Ci sono rotazioni (Rimini/Ravenna/Forlì/Imola) al primo anno 6 mesi di fila. Tra il secondo/terzo anno altro 6 mesi. Sono calendarizzate e decise collettivamente in maniera anticipata.

Opportunità di ricerca

Dipende dalla rotazione. In generale c’è poca incentivazione alla ricerca. Ma c’è comunque la possibilità di scrivere articoli e presentarli a Congressi/Convegni.

Attività extra

Congressi: C’è la possibilità di partecipare, alcune volte rimborsati altre volte a carico proprio. I congressi a livello Nazionale assolutamente incentivati quelli internazionali molto meno.

Extrarete/Estero: 6 mesi possibili, è poco incentivata. Bisogna trovarseli per conto proprio, tranne per il progetto con il CUAMM per andare in Africa (fortemente incentivato)

Recensione di uno/a specializzando/a junior (1° o 2° anno)

27 luglio 2025

Pagella

Valutazione globale:
(6.0/10)
Didattica:
(4.0/10)
Impegno lavorativo:
(9.0/10)
Qualità ambiente lavorativo:
(1.0/10)
Qualità struttura ospedaliera:
(1.0/10)
Possibilità di pratica/autonomia:
(9.0/10)
Rotazioni e rete formativa:
(5.0/10)
Possibilità di ricerca:
(6.0/10)

Informazioni aggiuntive

Ore settimanali: 45
Mesi extrarete max: 6
Guardie mensili: 2

Approfondimenti

Commenti globali

Il nome della scuola è famoso, come il Sant’Orsola che è la sede principale, ma questo non significa qualità. Anzi, proprio nella sede principale sei solo un numero che serve a coprire i loro buchi

Qualità della didattica

Frontale: Lezioni frontali obbligatorie calendarizzate nel mezzo del periodo invernale fino a primavera, inutili perchè parlano di cose che non interessano ai fini dell’esame del primo anno. E poi che senso ha metterle durante l’orario di lavoro (senza possibilità di seguirle in differita poi) e di argomenti che non riguardano la mia attività clinica?

Sul campo: I tutor sono inesistenti. Gli strutturati si aspettano che tu conduca tutta la parte burocratica della visita gestendo il referto ed eventuali consulenze da richiedere e appuntamenti da fissare. Nessuno si ferma a spiegare perchè sta facendo quelle cose, anzi, spesso a seconda della persona con cui ti trovi a lavorare ci sono usi e costumi diversi, come vogliono fare e interpretare le cose e come tu dovresti saperle a modo loro. Questo crea una grande discontinuità e confusione oltre che frustrazione perchè non si impara nulla se non a stare agli umori e alle manie dei vari strutturati che si susseguono di giorno in giorno. Per gli specializzandi più grandi, la maggior parte o non è di indirizzo e non sa fare benissimo le cose, oppure è di indirizzo ma non è molto disponibile ad accompagnarti se sei alle prime armi.

Esame fine anno: Non ancora eseguito

Ambiente lavorativo

Impegno: Ritmi lavorativi alti, non c’è mai tempo di fermarsi. Al primo anno, guardie giorno e festivi (sabato e domenica). In alcune sedi della rete anche notti

Clima: Gerarchico. Personale infermieristico e ostetrico accusatorio, ostacola il lavoro medico degli specializzandi, colpevolizza e non aiuta.

Struttura ospedaliera

Nuova al padiglione 4 per la neonatologia ostetricia, ma sono stati talmente furbi che la parte di ostetricia del padiglione vecchio sia collegata al nuovo percorrendo un labirinto. Quindi metà reparto nel padiglione nuovo e metà nel vecchio. “Spogliatoio” per specializzandi che in realtà è un deposito materiale senza ricambio di aria, senza panche e attaccapanni. Solo qualche armadietto riciclato da qualche altro posto. Nel reparto vecchio postazioni pc-scrivania-seduta non ergonomici (peró mi fanno rifare il corso sulla sicurezza e sui videoterminali… divertente, no?)

Pratica e rotazioni

Pratica/Autonomia: Abbandono totale degli specializzandi. Praticamente da subito la famosa “autonomia 3”

Rotazioni/Rete: 6 mesi in rete romagna e 6 mesi bologna. Comunicate all’ultimo e per il mio anno la maggior parte degli specializzandi ha votato per scegliere in base al punteggio del test, per cui punteggio alto scegli, punteggio basso prendi quello che rimane come scarto

Opportunità di ricerca

Mi è stato proposto di fare una articolo su un caso in sede di rete formativa (no bologna)

Attività extra

Congressi: Teoricamente rimborsa

Extrarete/Estero: Dovrebbe essere al quarto o quinto anno con progetto motivato

Recensione di uno/a specializzando/a junior (1° o 2° anno)

03 aprile 2025

Pagella

Valutazione globale:
(8.0/10)
Didattica:
(8.0/10)
Impegno lavorativo:
(6.0/10)
Qualità ambiente lavorativo:
(0.0/10)
Qualità struttura ospedaliera:
(9.0/10)
Possibilità di pratica/autonomia:
(7.0/10)
Rotazioni e rete formativa:
(10.0/10)
Possibilità di ricerca:
(7.0/10)

Informazioni aggiuntive

Ore settimanali: 38
Mesi extrarete max: 6
Guardie mensili: 3

Approfondimenti

Commenti globali

La trovo una scuola buona, alcuni strutturati sono chiusi e non ci fanno molto partecipare alle lezione frontali, che però io trovo molto utili.

Qualità della didattica

Frontale: Secondo me, alta

Sul campo: Non specificato

Esame fine anno: Non specificato

Ambiente lavorativo

Impegno: Non eccessivo, lavoro 7 ore al giorno e ogni 3 settimane faccio 8 ore il weekend

Clima: Buono, gli strutturati e gli spec grandi sono disponibili, tranne qualche antipatica eccezione

Struttura ospedaliera

Buona, soprattutto il Sant'Orsola, dove le rotazioni di Neonato hanno tante realtà da vedere. Qui si ruota anche agli ambulatori, oltre che nel reparto.

Pratica e rotazioni

Pratica/Autonomia: Ci sono strutturati che, a noi del primo, negli ambulatori non fanno fare nulla. Altri che ti fanno quasi chiudere la visita. Insomma, dipende

Rotazioni/Rete: Sono moltissime, noi essendo tanti secondo non abbiamo turni massacranti. Riesco a vivere la mia vita fuori dall'ospedale

Opportunità di ricerca

Mi sembra abbastanza ampia, il IV e V anno puoi andare all'estero a fare la tesi, se non hai scelto indirizzo PLS. Però solo per 6 mesi, e questo secondo me non ci sta per nulla!

Attività extra

Congressi: Non specificato

Extrarete/Estero: Si va abbastanza agevolmente extrarete, a quanto ho sentito, però devi essere bravo tu ad avere tutto in regola e a scegliere una subspec che sia applicabile ad una tesi all'estero