Graduatoria SSM
2024
Punteggio minimo
81,50
su 147
Posizione minima
N/D
in graduatoria
Graduatoria SSM
2025
Punteggio minimo
98,50
su 147
Posizione minima
3903
in graduatoria
Previsione SSM
2026
99,0 - 115,0
punti su 147
In base ai dati 2024 e 2025, il punteggio sembra in crescita rispetto all’anno precedente.
Questa non è una previsione statistica precisa: usa solo i dati disponibili e serve a dare un’idea orientativa della competitività della scuola.
Pagella ssmreview:
3.5/10
Didattica
8/10
Impegno Lavorativo
5.7/10
Qualità Ambiente
5.3/10
Qualità Struttura
5.7/10
Pratica e Autonomia
4.2/10
Rotazioni e Rete
4.2/10
Possibilità Ricerca
43.2
Ore Settimanali
12.5
Mesi Extrarete
6.5
Guardie Mensili
Le recensioni di questa scuola:
Recensione di uno/a specializzando/a junior (1° o 2° anno)
10 settembre 2025
Pagella
Informazioni aggiuntive
Approfondimenti
Commenti globali
Scuola ormai ridotta a essere la schiava della maxillo-facciale, si fanno notti, guardie festivi e weekend al posto loro, strutturati incompetenti e assenti, specializzandi abbandonati a se stessi e che spesso obbligati a rimanere fino alle 18-19 solo a sbrigare lavori burocratici, 4 notti su 7 che si fanno senza strutturato, si è ridotti a essere gli schiavi dei propri strutturati e di gran parte degli altri reparti per il potere politico pari a 0 di questa specialità nel contesto di questo ospedale
Qualità della didattica
Frontale: Completamente assenti lezioni da parte degli strutturati, 2 Journal club al mese tenuti esclusivamente da specializzandi spesso su argomenti troppo approfonditi per essere utili agli specializzandi di primo e secondo anno.
Sul campo: Completamente assente. Strutturati che pretendono che tu visiti il più veloce possibile, qualsiasi domanda viene vista come una perdita del loro prezioso tempo, altri anche volendo non ne sarebbero in grado dato la loro imbarazzante “formazione”
Esame fine anno: Al contrario della didattica che è completamente assente l esame di fine anno è molto impegnativo e bisogna studiare approfonditamente per non uscirne con un votaccio.
Ambiente lavorativo
Impegno: Molto pesante, si lavora dalle 50 alle 70 ore settimanali, spesso si finisce anche di lavorare alle 13 ma non si può andare via mai prima delle 18 pena richiami da parte di specializzandi grandi o strutturati. Le guardie sono 8-20 completamente da soli, si può arrivare a visitare al giorno 30/40 pazienti, e se succede qualcosa a fine guardia nonostante ci sia il notturno si è costretti a rimanere anche fino a tarda notte fino a che il problema non sia completamente risolto. Si fanno circa 7 turni di guardia al mese. Le notti 4 giorni su 7 si fanno senza strutturato che dorme a casa da reperibile e si deve attivare solo se c’è da andare in sala, il resto te lo devi gestire da solo, delle volte quando si fanno i lembi durante la notte si deve controllare con il doppietto ogni ora o ogni 2 ore risultando pesantissimo. I festivi si fanno sempre 8-20 e talvolta senza strutturato. Il notturno alla 20 prende consegne dai Maxillo facciali e da allora in poi ci si deve occupare dei loro ricoverati, di loro eventuali lembi e dei loro ps, uguale succede il weekend e i festivi dove ti danno consegne alle 13.
Clima: Ambiente lavorativo tendenzialmente sereno tra specializzandi, eccezioni fatta per alcuni che sfottono e umiliano dei loro colleghi tra di loro o ancor peggio anche con gli strutturati. Alcuni strutturati sono praticamente assenti , perché rimangono chiusi nei loro studi, altri invece si divertono a fare i finti amici per poi invece sparlare di te o controllarti continuamente sia dentro che fuori l ospedale, facendo continue battutine e allusioni alla propria vita privata o prove psicologiche per metterti alla prova. Solo una persona tra gli strutturati invece ti insulta e umilia deliberatamente.
Struttura ospedaliera
L’ospedale è Borgo Roma, piuttosto fatiscente rispetto a Borgo Trento, il reparto però è nuovo, lo strumentario è ridotto e spesso rotto. La zona dell’ospedale è la peggiore di Verona, e difficilmente raggiungibile con i mezzi pubblici ma c’è un parcheggio per le macchine
Pratica e rotazioni
Pratica/Autonomia: Altissima perché si lavora senza strutturati, due di loro inoltre fanno fare molto in sala operatoria.
Rotazioni/Rete: Reti formative tranne Vicenza sono totalmente inutili. Si va 2 settimane ogni 2/3 mesi in ospedali periferici come Villafranca o San Bonifacio dove anche a specializzandi si quarto anno non fanno visitare mezzo paziente ma fai meno di quello che fa uno studente di medicina in un tirocinio, una totale perdita di tempo . In più la stessa dinamica c’è a Bassano Del Grappa dove però ci devi stare 2 mesi consecutivi e dove devi prendere anche L alloggio a tue spese perché dista quasi 2 ore da Verona. Quest anno sono stati mandati 4 specializzandi a Trento, inizialmente doveva essere per 6 mesi poi sono diventati un anno e mezzo e si vocifera tutta la specializzazione.
Opportunità di ricerca
Pari a 0, si compilano 1000 database per studi dove però non comparirai mai.
Attività extra
Congressi: Primo e secondo anno non puoi andare al congresso nazionale, poi si ma tutto a tue spese. Quelli del primo e secondo anno sono obbligati ad andare ai congressi sull’ acufene e le vertigini perché si tengono solo il sabato o la domenica.
Extrarete/Estero: Puoi andare dove vuoi ma devi trovarti te la possibilità e la sede
Recensione di uno/a specializzando/a senior (3°, 4° o 5° anno)
08 settembre 2026
Pagella
Informazioni aggiuntive
Approfondimenti
Commenti globali
Recensione a nome di tutti gli specializzandi ORL della scuola. Per informazioni più dettagliate o dubbi disponibili ad essere contattati personalmente o ad accogliervi per periodi volontari di frequenza del reparto - Pregi: Ottimo clima tra specializzandi e con strutturati. Buona possibilità di svolgere attività chirurgica in sala a partire dal 2 anno. Buona autonomia nella gestione degli ambulatori e delle principali urgenze. Possibilità di svolgere periodi in extrarete gli ultimi 2 anni. 3 corsi di dissezione garantiti ogni anno a partire dal 2 anno organizzati dalla scuola - Difetti: La scuola non presenta attualmente nessun campo di iperspecializzazione. Si tratta di una scuola storicamente otologica/otochirurgica seppur l’attività attualmente sia abbastanza completa. Attività di ricerca e di didattica frontale scarsa per il ridotto numero di personale universitario. - Visione d’insieme: Buona scuola dal punto di vista della formazione sull’attività di base ORL e del rapporto fra colleghi. Possibilità di svolgere periodi in extrarete sia in Italia che all’estero negli ultimi 2 anni. Limitata possibilità di iperspecializzarsi in un determinato distretto anatomico. Attività di ricerca presente ma limitata.
Qualità della didattica
Frontale: Journal club di reparto ogni 2 settimane in cui a turno uno specializzando prepara una lezione frontale su un argomento basandosi sulla letteratura scientifica più recente. L’approfondimento della materia è principalmente affidato all’interesse personale e alla volontà di studiare singolarmente o in gruppi sui libri o dalla letteratura. 3 corsi di dissezione per specializzandi organizzati ogni anno dalla scuola in uno dei principali Cadaver Lab italiani (ICLO Teaching Center di Verona) sui principali distretti anatomici ORL (collo e ghiandole salivari, orecchio e naso). I tutor sono gli strutturati del reparto, il corso è a pagamento (circa 300 euro ciascuno), dura 2 giorni ed è preceduto da lezioni di anatomia chirurgica inerenti il distretto anatomico su cui il corso è incentrato. Programma didattico universitario scarso con poche e saltuarie lezioni programmate.
Sul campo: Come in ogni scuola, qualità e quantità del tutoraggio quotidiano variabile a seconda dello strutturato e delle competenze di ciascuno ma comunque buona disponibilità soprattutto da parte del Direttore e degli specialisti più giovani.
Esame fine anno: Fino all'anno scorso veniva svolto dal precedente direttore di scuola che è un audiologo quindi le domande erano divise per anno (1 anno:anatomia, 2 anno patologia, 3 e 4 anno approcci chirurgici) e vertevano sopratutto su anatomia dell'orecchio e audiologia. Da quest'anno verrà svolto dal nuovo direttore di scuola e sicuramente la panoramica degli argomenti e delle domande sarà più ampia.
Ambiente lavorativo
Impegno: L’attività principale ed il reparto sono a Borgo Roma, tuttavia l’attività si svolge anche a Borgo Trento nelle seguenti modalità: - Lunedì-Venerdì: guardia attiva 8-14, ambulatorio divisionale, 2 sedute di sala operatoria dedicate agli specializzandi (Mercoledì sala pediatrica, Venerdì sala operatoria dedicata alle tracheostomie) - Sabato-Domenica: reperibilità h 24 solo per le urgenze L’impegno lavorativo varia in base all’anno. Il 1 anno prevede un periodo di affiancamento di 3 mesi (da Novembre a Gennaio), intenso dal punto di vista del monte orario ma finalizzato ad incrementare l’autonomia nella gestione delle principali attività ambulatoriali, di reparto e di urgenza e a prendere confidenza con l’attività di sala operatoria. Al termine dell’affiancamento la guardia e spesso il reparto si svolgono da soli insieme allo strutturato di turno mentre l’attività ambulatoriale e di sala si svolge la maggior parte delle volte in coppia ma comunque sempre con uno strutturato di riferimento. Al 1 anno non si fanno notti e reperibilità. I turni in sala sono ripartiti per anno (40% al 4 anno, 30% al 3, 20% al 2, 10% al 1). Per quanto riguarda i weekend si fanno circa 2 turni di 12 ore al mese di guardia: - 1 anno: sabato giorno e principali festività - 2 anno: domenica giorno/notte o venerdì notte. - 3-4 anno: venerdì notte, sabato notte, domenica notte, reperibilità. Le guardie giorno settimanali sono anche 2-3 durante l’affiancamento, poi fuori affiancamento 1-2 a settimana i primi 2 anni, 2-3 al mese gli ultimi anni. 4 notti a settimana è presente lo strutturato ORL mentre nelle restanti notti la guardia è interdivisionale per cui è presente uno strutturato endocrinochirurgo o maxillo-facciale. Per le urgenze ORL si attiva lo strutturato reperibile a casa. Media di 38 ore settimanali. Da qualche mese è stato introdotto l’obbligo di timbratura mediante badge elettronico. Facciamo parte di un dipartimento Testa-Collo insieme ad oculisti, chirurghi maxillo-facciali ed endocrinochirurghi. Per questioni organizzative dipartimentali gli spec della Chirugia Maxillo-Facciale non fanno le notti infrasettimanali e del weekend, per cui di notte e nel weekend, la gestione dei loro pazienti al termine della loro attività di reparto/guardia è a carico nostro. Per le urgenze si attiva lo strutturato e lo specializzando reperibile.
Clima: Il rapporto tra specializzandi è molto conviviale e disteso. Il rapporto con gli strutturati e il Direttore è molto tranquillo e confidenziale soprattutto man mano che si diventa grandi. C’è sempre grande disponibilità da parte di tutti gli specializzandi grandi e degli strutturati ad insegnare o spiegare in caso di dubbi. Il Direttore è molto disponibile ed interessato alla crescita professionale degli specializzandi. Si occupa principalmente di chirurgia dell’orecchio e di chirurgia oncologica.
Struttura ospedaliera
L’ospedale di Borgo Roma è la sede principale delle nostre attività e del reparto di degenza. Si trova nella parte sud della città ma comunque comodamente raggiungibile con qualsiasi mezzo dal centro città (15-20 minuti a seconda del traffico). È molto vicino al casello dell’autostrada A22. La struttura è stata rinnovata di recente ed è dotata di bar con gastronomia (aperto durante la settimana ed il sabato), mensa (accessibile a pagamento e in borghese), due ampi parcheggi interni per dipendenti e due parcheggi esterni liberi. Abbiamo un’ampia stanza specializzandi recentemente rinnovata ed una stanza con cucinotto. Il reparto e gli ambulatori sono situati sullo stesso piano. La sala operatoria è al piano inferiore. L’ospedale di Borgo Trento è situato nella parte nord della città ma molto vicino al centro e per questo ancora più comodamente raggiungibile. È presente un bar con gastronomia aperto tutti i giorni, una mensa accessibile a pagamento ed in borghese. Parcheggio dipendenti presente ma con scarsa disponibilità. Ulteriore parcheggio dipendenti gratuito a 10 minuti a piedi. Non abbiamo una stanza specializzandi ma è presente una stanza comune con microonde in caso di necessità. Ogni ambulatorio è dotato di macchinari di base per le principali attività, alcuni più recenti altri meno. La sala operatoria è fornita di microscopio, colonna per chirurgia endoscopica, Laser CO2, Robot Da Vinci.
Pratica e rotazioni
Pratica/Autonomia: La pratica e l’autonomia incrementano nel corso degli anni. Per l’attività ambulatoriale e di gestione delle urgenze c’è grande autonomia, in sala operatoria variabile a seconda della tipologia di intervento e della disponibilità dello strutturato. Agli ultimi anni buona autonomia sugli interventi base (adenotonsillectomia, FESS, tracheostomia, settoturbinoplastica) con possibilità di partecipare parziale da primo operatore ad interventi di chirurgia maggiore. L’attività chirurgica riguarda i seguenti distretti: - Orecchio: miringoplasticha, stapedoplastica, timpanoplastica, mastoidectomia, impianto cocleare - Naso: adenoidectomia, settoturbinoplastica, FESS, DCR - Collo: svuotamenti, cisti, tracheostomia, ghiandole salivari - Laringe: polipi/cisti/edema di Reinke, cordectomia con Laser CO2, laringectomia parziale open, laringectomia totale. - Cavo orale/orofaringe: tonsillectomia, glossectomie, orofaringectomia, faringoplastica. - In compartecipazione coi colleghi Maxillo-Facciali si eseguono interventi di chirurgia oncologica maggiore sia demolitiva che ricostruttiva con lembi liberi microvascolari.
Rotazioni/Rete: Reti piccole (2 settimane, a partire dal 1 anno): - Legnago Reti grandi (3 mesi, 2 e 3 anno): - Vicenza - Trento: negli ultimi anni è diventata sede interateneo di specializzazione per cui l’anno scorso alcuni neospecializzandi sono stati selezionati per andare a Trento i primi 2 anni. La futura logistica è in corso di definizione in base agli accordi fra le scuole. Possibilità di fare richiesta di alloggio in campus universitario a seconda della disponibilità. Reti settimanali (nei giorni di sala): - Endocrinochirurgia
Opportunità di ricerca
Carente e gestita principalmente dagli strutturati giovani. Ci sono gruppi di ricerca e lavori in corso con possibilità di pubblicazione di almeno 1-2 lavori ciascuno a seconda anche dell’interesse personale.
Attività extra
Congressi: Al congresso nazionale annuale (SIO) possono partecipare gli specializzandi del 3 e 4 anno. La partecipazione ai congressi è, nella maggior parte dei casi, incentivata ma subordinata all’invio di un abstract e consentita previa organizzazione interna per garantire la copertura dei turni. Il rimborso mediante fondi universitari è assente, esiste tuttavia la possibilità di ottenere sponsorizzazione da parte di aziende farmaceutiche previa richiesta e nullaosta delle stesse.
Extrarete/Estero: L’extrarete è consentita a tutti, da 2-3 mesi fino ad un massimo di 6 mesi consecutivi ,a partire dal 3 anno, organizzandosi in modo tale da garantire sempre il numero minimo di specializzandi in sede per coprire i turni. Il Direttore è molto disponibile, soprattutto al 4 anno. L’organizzazione dell’extrarete è affidata principalmente allo specializzando.
Recensione di uno/a specializzando/a senior (3°, 4° o 5° anno)
20 giugno 2026
Pagella
Informazioni aggiuntive
Approfondimenti
Commenti globali
SITUAZIONE GENERALE: Scuola che dovrebbe essere CHIUSA per svariati motivi. Non vi è il numero minimo di strutturati universitari, non vengono fatte le ore di lezione, non vengono rispettati gli orari di lavoro. Da verificare se la struttura faccia le prestazioni minime per avere la scuola. La situazione è pessima. L'attitudine del reparto e del primario è quella di fare il meno possibile, ci sono sale che vanno mezze buche, pazienti oncologici che vengono dimenticati con le relative conseguenze. Il Professore è completamente assente, viene fatto tutto dal "viceprimario" partendo dai turni, alla gestione delle sale operatorie. Non vi è alcun tipo di programmazione e di conseguenza la qualità del servizio erogato e la formazione sono pessime. Non è presente una programmazione chirurgica, i pazienti vengono gestiti a caso, operandoli senza linee guida. I pazienti oncologici vanno male. La chirurgia otologica è solo endoscopica. La chirurgia della laringe è assente. L'otorino pediatrica è imbarazzante. In ambulatorio lo specializzando è abbandonato a se stesso, spesso se lo strutturato è presente è di fatto assente perché ascolta audiolibri o sta al cellulare ed in caso di richiesta d'aiuto ti rispondono male e ti insultano. CARICO DI LAVORO: Smisurato, si sforano abbondantemente le 50 ore a settimane, non si impara quasi nulla. Il reparto è in completa autogestione degli specializzandi del primo anno, gli strutturati non si vedono mai. Al quarto anno gli specializzandi fanno fatica ad essere autonomi sulle procedure base. All'ultimo anno di specialità si cerca di scappare per riuscire ad avere un minimo di formazione altrove, ma al direttore di scuola non gliene frega niente e lascia andare tutti con la conseguenza che gli specializzandi piccoli sono massacrati di turni e non possono nemmeno andare in ferie. La turnistica è assurda con notti e reperibilità che sono del tutto illegali. In ambulatorio non sono presenti nemmeno le infermiere, il materiale è spesso scarso e diventa difficile anche fare le medicazioni, sono presenti ancora schermi a tubo catodico degli anni 90, ma nessuno si sbatte per fare qualcosa o migliorare. Il reparto è a Borgo Roma ma bisogna farsi carico anche del vero ospedale della città che è Borgo Trento e la notte si viene spesso chiamati in entrambi gli ospedali. CLIMA: Il clima è tossico, gli specializzandi grandi ti bullizzano per fare i loro comodi, ci sono specializzandi/e che fanno anche 60 giorni di ferie all'anno fanno reti extraformative irregolari in centri privati e gli viene permesso tutto, altri invece a cui viene negato anche di fare un semplice corso. Il clima con gli strutturati è anche peggio, ci sono strutturati che ti lasciano da solo di guardia mentre loro se ne vanno a fare la libera professione anche se sono di turno, ti sfruttano per fare la loro burocrazia e ti caricano di lavoro per farti andare in burnout e poi ridono di te. Come detto il professore è inutile. Il vice primario dopo che ha fatto le sue cose ed essere andato in mensa alle 14 scappa da lavoro. Ci sono 4 strutturati giovani che si impegnerebbero anche ma vengono usati come pezze da piedi, e le 2 donne sono totalmente impreparate e non formate per un evidente situazione di maschilismo all'interno del reparto. Pare che 1 o 2 di questi 4 strutturati che di fatto reggono tutto il reparto vogliano andare via visto la situazione schifosa. Il resto degli strutturati è il NULLA alcuni di loro a volte non si presentano a lavoro o vengono alticci e puzzando d'alcol. RICERCA: C'è un solo strutturato giovane che prova a fare ricerca ma, la cosa non è ben vista. Anche lui non ha più voglia e non coinvolge più nessuno perché non vuole problemi o rotture di scatole di problemi. Il professore di audiologia invece impone che vengano fatti i suoi database e poi se non rispetti i tempi brevissimi che chiede non ti toglie il nome. CONCLUSIONI: Scuola altamente SCONSIGLIATA, formazione nulla, qualità del lavoro pessima, ricerca scientifica ridotta all'osso.
Qualità della didattica
Frontale: La scuola non fa la didattica frontale è completamente ASSENTE, nessun docente di ruolo o a contratto esegue la docenza frontale che viene comunque messa a registro in maniera illegale. Gli specializzandi se imparano qualcosa è perché studiano da soli.
Sul campo: La didattica sul campo è estremamente scadente. Ci sono solo 2/3 strutturati giovani che spiegano qualcosa. Il resto degli strutturati universitari e/o ospedalieri sono delle nullità che lasciano gli specializzandi spesso da soli. Anche se presenti sarebbero comunque degli incompetenti.
Esame fine anno: Si fa ma è una farsa con una domanda orale e giudizi dati a caso. Esame eseguito in maniera illegale con un solo docente anche se viene messo a registro che è presente al completo la commissione d'esame.
Ambiente lavorativo
Impegno: Smisurato, si sforano abbondantemente le 50 ore a settimane, non si impara quasi nulla. Il reparto è in completa autogestione degli specializzandi del primo anno, gli strutturati non si vedono mai. Al quarto anno gli specializzandi fanno fatica ad essere autonomi sulle procedure base. All'ultimo anno di specialità si cerca di scappare per riuscire ad avere un minimo di formazione altrove, ma al direttore di scuola non gliene frega niente e lascia andare tutti con la conseguenza che gli specializzandi piccoli sono massacrati di turni e non possono nemmeno andare in ferie. La turnistica è assurda con notti e reperibilità che sono del tutto illegali. In ambulatorio non sono presenti nemmeno le infermiere, il materiale è spesso scarso e diventa difficile anche fare le medicazioni, sono presenti ancora schermi a tubo catodico degli anni 90, ma nessuno si sbatte per fare qualcosa o migliorare. Il reparto è a Borgo Roma ma bisogna farsi carico anche del vero ospedale della città che è Borgo Trento e la notte si viene spesso chiamati in entrambi gli ospedali.
Clima: Il clima è tossico, gli specializzandi grandi ti bullizzano per fare i loro comodi, ci sono specializzandi/e che fanno anche 60 giorni di ferie all'anno fanno reti extraformative irregolari in centri privati e gli viene permesso tutto, altri invece a cui viene negato anche di fare un semplice corso. Il clima con gli strutturati è anche peggio, ci sono strutturati che ti lasciano da solo di guardia mentre loro se ne vanno a fare la libera professione anche se sono di turno, ti sfruttano per fare la loro burocrazia e ti caricano di lavoro per farti andare in burnout e poi ridono di te. Come detto il professore è inutile. Il vice primario dopo che ha fatto le sue cose ed essere andato in mensa alle 14 scappa da lavoro. Ci sono 4 strutturati giovani che si impegnerebbero anche ma vengono usati come pezze da piedi, e le 2 donne sono totalmente impreparate e non formate per un evidente situazione di maschilismo all'interno del reparto. Pare che 1 o 2 di questi 4 strutturati che di fatto reggono tutto il reparto vogliano andare via visto la situazione schifosa. Il resto degli strutturati è il NULLA alcuni di loro a volte non si presentano a lavoro o vengono alticci e puzzando d'alcol.
Struttura ospedaliera
Pessima, siamo a Borgo Roma in periferia in un ospedale fatiscente e con pochissimi reparti ma compriamo turni e una marea di urgenze anche a Borgo Trento, città con traffico e con mezzi pubblici scadenti. La strumentazione è vecchia, sempre che ci sia, alle volte è anche difficile fare le medicazioni perché non ci sono nemmeno i ferri chirurgici.
Pratica e rotazioni
Pratica/Autonomia: Poco o nulla si arriva all'ultimo anno mezzi monchi, fanno finta di farti fare qualcosa ogni tanto, ma senza una programmazione o continuità infatti gli specializzandi dell'ultimo sono molto poco autonomi anche sugli interventi base. In reparto e ambulatorio sei abbandonato a te stesso
Rotazioni/Rete: Alcuni specializzandi "speciali" sono a Trento, dove operano un sacco e non fanno notti e weekend. Gli altri stanno a Verona a sgobbare.
Opportunità di ricerca
C'è solo uno strutturato che fa ricerca ma nessuno vuole fare ricerca con lui perché la cosa non è ben vista dagli altri strutturati, e nessuno vuole avere ripercussioni. Lo strutturato in questione mette sempre il nome degli specializzandi nei lavori scientifici. Il professore di audiologia invece impone che vengano fatti i suoi database e poi se non rispetti i tempi brevissimi che chiede non ti toglie il nome.
Attività extra
Congressi: Solo uno strutturato va ai congressi, nel reparto non vi è interesse ad aggiornarsi. Non è ben visto dal primario che si vada ai congressi perché dice che "vogliamo andarci per farci la vacanza o la gita".
Extrarete/Estero: Se sei la cocca del prof puoi anche andare in extra rete a fare i trapianti di capelli in Turchia, altrimenti rimani in reparto a marcire.
Recensione di uno/a specializzando/a senior (3°, 4° o 5° anno)
11 luglio 2026
Pagella
Informazioni aggiuntive
Approfondimenti
Commenti globali
Uno schifo
Qualità della didattica
Frontale: Assente. Nessun docente fa lezione, solo una di odontoiatria che parla di odontoiatria pediatrica che è totalmente inutile. Ci sono svariati professori a contratto mai vista che hanno avuto le docenze per fare curriculum per concorsi futuri perché amici di uno dei prof.
Sul campo: Nulla. Ci sono 3 strutturati giovani che ci provano. Ma sono imbarazzanti.
Esame fine anno: Una farsa. La commissione segnata a verbale non è presente ed il Prof da i voti a piacimento e a simpatia.
Ambiente lavorativo
Impegno: Turni massacranti. Abbandonati a noi stessi in reparto e spesso anche di guardia siamo da soli. Ci si scanna per i turni e le ferie perché siamo in autogestione e nessun prof si interessa al nostro percorso di formazione ne tanto meno all'attività assistenziale, quindi gli specializzandi grandi fanno la bella vita ed i piccoli sgobbano. Dobbiamo fare tutta la burocrazia, diversi ambulatori da soli e non ci fanno operare. Abbiamo una montagna di guardie, un sacco di reperibilità e 2 se non 3 weekend impegnati.
Clima: TOSSICO. Le cocche del Primario possono fare quello che vogliono, compresi periodi lunghissimi in extra rete a fare chirurgia estetica. Clima teso, zero dialogo. Apparentemente sembra tutto bello e tutti sorridenti ma in realtà è una corsa ad evitare i missili quotidiani. Corpo infermieristico che fa i dispetti quando si fanno le notti.
Struttura ospedaliera
Vecchia ed arretrata, ci sono strutturati che si portano a casa lo strumentario. Spesso non c'è nemmeno il materiale per fare le medicazioni. Peggio di Baghdad.
Pratica e rotazioni
Pratica/Autonomia: NULLA. Fondamentalmente si fa tutto a caso, compresi pazienti che vengono addirittura portati in sala aperti e poi richiusi lasciando gli interventi a metà e poi riprogrammati perchè non c'è lo strutturato che sa fare quella procedura.
Rotazioni/Rete: Fatte a caso. Ci sono i protetti del Primario che fanno quello che vogliono per reti ed extra reti. Gli altri in reparto zitti e a sgobbare.
Opportunità di ricerca
L'unico che faceva veramente ricerca era il famoso "figlio di" che includeva e dava degli stimoli. Si è rotto le palle e fa ricerca da solo, dicono che vada via. C'è uno dei 2 prof che fa qualcosa di ricerca ma dopo aver usato gli specializzandi come bassa manovalanza poi nemmeno mette i nomi negli articoli.
Attività extra
Congressi: Nessuno strutturato va ai congressi, tanto meno il primario. Di conseguenza nemmeno noi ci possiamo andare perchè non abbiamo nemmeno materiale da portare. Non ci rimborsano nemmeno 1 euro, figurarsi un congresso.
Extrarete/Estero: Se si è amiche del Primario di può andare anche all'estero. Gli altri no.
Recensione di uno/a specializzando/a senior (3°, 4° o 5° anno)
08 ottobre 2025
Pagella
Informazioni aggiuntive
Approfondimenti
Commenti globali
Scuola di ORL giovane. Basata al 90% presso il policlinico di Borgo Roma, 10% delle attività presso il Civile di Borgo Trento. La scuola globalmente è buona. Si eseguono interventi chirurgici complessi e diversi tra loro: oncologia, lembi, endoscopia nasale, impianti cocleari, chirurgia ontologica, chirurgia robotica, chirurgia funzionale, ecc. MANCA la chirurgia della base cranica. I turni sono pesanti il primo anno, con molto reparto e guardie, gli anni successivi turni più leggeri e più sala. La scuola produce 10/15 articoli scientifici all’anno per cui si può essere coinvolti con la possibilità quindi di pubblicare durante gli anni di specialità. In sala operatoria i primi anni si fa poco, ma si può uscire dalla specialità essendo autonomi di fare in maniera autonoma le procedure chirurgiche di base. Complessivamente è una buona scuola, abbastanza completa. L’unica vera pecca possono essere le reti formative. Non tutte all’altezza.
Qualità della didattica
Frontale: Molto scarsa. Punto carente sulla formazione.
Sul campo: Buona. Buona parte degli strutturati sia in ambulatorio fanno fare ed insegnano. Alcuni come in tutti i reparti sono inutili.
Esame fine anno: Molto leggero. Ma è cambiato il Direttore della scuola.
Ambiente lavorativo
Impegno: Coerente con un reparto che fa molta chirurgia. Richiede impegno importante se si vuole imparare e fare anche ricerca.
Clima: Sereno. Buon rapporto con gli strutturati, seppure alcuni possano essere molto severi. Rapporto buono tra specializzandi, tranne pochi casi che non pensano al gruppo.
Struttura ospedaliera
Reparto nuovissimo. Il complesso dei due ospedali veronesi è nel complesso sufficiente. Strumentario alle volte non di ottima qualità.
Pratica e rotazioni
Pratica/Autonomia: All’ultimo anno buono. Progressivo negli anni.
Rotazioni/Rete: Ci sono molte reti. Quadro delle reti in cambiamento. Una parte di’ specializzandi farà 2 anni a Trento.
Opportunità di ricerca
Con alcuni strutturati ottima. Con altri nulla. Nel complesso buona. Ma viene richiesto molto per fare ricerca. Produzione scientifica del reparto più che buona (+ di 20 paper anno).
Attività extra
Congressi: Si può partecipare con indicazione del primario e degli strutturati che fanno ricerca. Si potrebbe però fare molto di più.
Extrarete/Estero: Da valutare con il direttore di scuola.
Recensione di uno/a specializzando/a junior (1° o 2° anno)
01 settembre 2026
Pagella
Informazioni aggiuntive
Approfondimenti
Commenti globali
Scuola giovane, tutto sommato garantisce una buona formazione individuale su più fronti, una nota carente può essere l'assenza di una vera disciplina di iperspecializzazione
Qualità della didattica
Frontale: Le lezioni vere e proprie in realtà non ci sono: quest’anno devo dire che qualcosa si è mosso, nel senso che sono state programmate lezioni di fisiologia (non troppo utili ma comunque c’erano), di neurochirurgia, medicina legale (quest’ultime organizzate su più Scuole e su zoom, in realtà spesso coincidevano con i turni di lavoro e quindi molti non sono riusciti a partecipare). Al posto delle lezioni facciamo 1 volta ogni 2 settimane (tranne in estate) dove uno di noi porta un argomento e si discute (li chiamiamo Journal Club). Gli argomenti di cui si discute in questi Journal Club sono spesso argomenti un po’ di nicchia o molto specifici; perciò, non hanno la stessa utilità diciamo di lezioni vere e proprie. Una cosa molto figa della Scuola è che si organizzano 3 vv l’anno dei corsi di dissezione su cadavere (li chiamiamo ICLO, la sede a Verona dove si svolgono): ce ne sono 3, ICLO collo, ICLO naso e ICLO orecchio. Grande pro: sono utilissimi per imparare, super belli; contro: sono a pagamento (anche se il prezzo è in teoria già scontato grazie a un accordo con la Scuola; comunque parliamo di circa 300 euro). Inoltre, prima degli ICLO, il vicedirettore (che li organizza) ci fa solitamente una lezione teorica di anatomia chirurgica/endoscopica, molto utili. La didattica quindi in generale è buona sul campo, sia in procedure ambulatoriali che in sala, molto più carente quella frontale (anche se il Prof vorrebbe migliorare anche su questo).
Sul campo: Tutor disponibili all'insegnamento ce ne sono, le occasioni per potersi cimentare in prima persona in sala operatoria vengono date principalmente all'interesse e alla fiducia che si dimostrano
Esame fine anno: Esame orale abbastanza serio con una commissione variabile, è necessario studiare e vengono mantenute le divisioni principali di programma (1° anatomia, 2° patologie del distretto, 3° procedure chirurgiche, 4° un po' di tutto)
Ambiente lavorativo
Impegno: Al primo anno si fa affiancamento per i primi 3 mesi (nov.dic-gen), dove fai un po’ di tutto, ambulatori (prime visite e controlli generici (il cosiddetto divisionale), controlli post ricoveri, oncologico, day hospital (che da noi sono le visite del pre-operatorio), osas, otologico), guardie giorno, reparto e sala operatoria. In questi primi tre mesi sei sempre in affianco a uno spec più grande in ogni turno ed è il periodo in cui il monte orario è più consistente, perche specie con le guardie giorno (anche 3 a settimana) si lavora molto!! Però come affiancamento ha il grande pregio che in tre mesi poi ti autonomizzi su tutte le attività di base, quindi al termine sei in grado di portarti a casa praticamente qualsiasi tipo di turno senza troppi problemi (ovviamente non perché diventi un mega chirurgo in 3 mesi, ma perché impari a gestire più o meno tutto quello che può capitare, poi hai sempre l’aiuto di altri spec o strutturati). Dal 4o mese invece si inizia ad essere più autonomi ovvero si iniziano a fare le guardie giorno da soli, ovviamente sempre con uno strutturato (alcuni più presenti e altri meno), si inizia a fare il reparto da soli (il turno di repartista dura una settimana intera) e si va un po’ meno in sala, circa 1 volta al mese (le sale sono repartite 40% al IV, 30% al III, 20% al II, 10% al I). Per quanto riguarda i weekend si fa circa un fine settimana al mese di guardia: il I ha i sabati e i grandi festivi, il II ha le domeniche. Le guardie settimanali invece sono anche 3 durante l’affiancamento, poi fuori affiancamento 1-2 a settimana. Le notti e le reperibilità a Borgo Trento iniziano dal 2o anno. Noi ci occupiamo un po’ di tutto, orecchio, naso, collo, l’unica cosa che non facciamo è il basicranio. Facciamo anche lembi per la chirurgia ricostruttiva oncologica. Questi e alcune procedure sul naso li fanno anche i maxillo-facciali, ma poi per il resto le due branche si separano.
Clima: Il rapporto tra specializzandi dei vari anni è molto tranquillo, i più grandi cercano sempre di aiutare e di spiegare qualche argomento. Ti dico onestamente che il clima tra spec è uno dei punti di forza maggiori della nostra Scuola, ci si dà sempre una mano e si cerca di fare gruppo. Organizziamo anche cose tutti insieme ogni tot e in generale c’è tanta collaborazione. Quelli più grandi poi fanno anche da tutor e si impara molto anche da loro. Anche il rapporto con gli strutturati è abbastanza tranquillo, ovviamente ci sono sempre i personaggi, ma più che essere cattivi è che non fanno molto, quindi ogni tanto ti trovi a dover prendere tu un po’ di iniziativa, però c’è sempre qualcuno di più grande che ti aiuta. Considera che da quest’anno due strutturati “storici” sono andati in pensione (una a maggio e uno finisce ad agosto) e hanno assunto una neostrutturata molto brava, quindi il pool di strutturati in realtà è in corso di aggiornamento diciamo, e a parte una sola eccezione, sono tutti competenti. In generale, comunque, tutti sono disponibili se fai domande a spiegarti; alcuni (i più giovani) spesso di loro iniziativa. Comunque, riesci a imparare anche da loro, nessuno è geloso delle sue conoscenze. Il Direttore è molto disponibile su tutto, è un direttore fuori dagli schemi nel senso che non è il classico professore universitario che incute terrore (ovviamente è autorevole ed è il direttore di struttura e scuola, però è anche una persona molto cara). ci tiene molto a noi specializzandi e in generali è molto attento alle nostre richieste. E’ ovviamente anche un chirurgo preparato e da cui impari molto, l’unico suo difetto è che alle volte non ha troppo polso per gestire alcune situazioni con magari altri reparti/direttori, però piano piano sta cambiando un po’ di cose.
Struttura ospedaliera
Struttura nuova, spazi per gli specializzandi ampi e abbastanza moderni
Pratica e rotazioni
Pratica/Autonomia: Diciamo che a Verona non c’è una chirurgia di punta intesa come “fiore all’occhiello”: facciamo un grande numero di procedure in tutti i distretti di interesse (eccezione fatta per basicranio e tiroide, che in Azienda a Verona è di appannaggio dell’Endocrinochirurgia, in cui comunque abbiamo turni ogni settimana in sala operatoria per affiancarli). Ovviamente sia chirurgia d’elezione, funzionale, che chirurgia oncologica demolitiva e ricostruttiva. Ognuno è libero di vedere questa cosa come preferisce, per me non è un difetto e anzi è stato tra i motivi per cui avevo scelto ai tempi la Scuola, proprio perché ti permette di spaziare su tante procedure e interventi diversi, senza superspecializzarti obbligatoriamente. Si va in sala come ti dicevo dal primo anno, e nel corso degli anni si raggiunge un grado crescente di autonomia, anche perché gli strutturati il più delle volte sono più che disponibili ad insegnarti e a farti fare (obv chi più chi meno e in base alla procedura) ma ho colleghi del quarto che fanno da primo operatore in vari casi e lo strutturato resta in sala a supervisionare. Considera che gli strutturati giovani hanno il “prezzo” che in Sala devono imparare e hanno la precedenza sugli spec, però fino ad ora questa cosa non ha disturbato in maniera impattante nessuno dei miei colleghi più grandi.
Rotazioni/Rete: Per le reti invece, ci sono le reti grandi di Trento e Vicenza di 3 mesi e la rete piccola di Legnago di 2 settimane, le altre reti piccole di San Bonifacio e Villafranca credo non ci sono più. Gli accordi sono ancora attivi, è solo che noi spec siamo troppo pochi per coprure i servizi in Azienda a Verona, e quindi non possiamo ruotare su tutte le reti. Alcune di loro, inoltre, tipo Villafranca, mi dicevano gli spec più grandi che non erano nemmeno così utili. Trento ora è sede interateneo di specializzazione da quest’anno, lì ci sono alcuni specializzandi del II e una nostra collega del I. Questi specializzandi vengono scelti a inizio spec (l’anno scorso si era proposta volontaria lei, l’anno prima erano stati scelti quelli con il punteggio SSM più basso), e in teoria fanno I e II anno lì a Trento. Ora che la Scuola è interateneo non so come cambierà la situazione e come verranno scelti gli specializzandi da mandare a Trento, né saprei quanto rimarranno (considera che i colleghi che sono su ora dovrebbero fare solo I e II anno lìe poi rientrare a Verona). Trento poi è una rete utilissima, si impara e si fa un sacco, però con la scusa che ci sono già colleghi assegnati, a noi di Verona non hanno fatto andare quest’anno. La rete di Vicenza si fa tra II e III anno, è molto buona, gli strutturati sono molto bravi e si impara e si fa nella pratica molto. La rete di Legnago invece dipende un po’ dall’atteggiamento: là gli strutturati sono giovani e preparati, più ti mostri propositivo più ti fanno fare, anche perché come centro si occupano un po’ di tutto e con numeri nemmeno così trascurabili.
Opportunità di ricerca
L’ambito ricerca è forse l’unico tasto dolente per quello che mi riguarda, più che altro perché essendoci stato un grande ricambio di Prof, Direttori e strutturati negli ultimi 10-5 anni, la parte accademica è stata un po’ tralasciata. Non significa che è zero: ci sono gruppi di ricerca e lavori in corso, e praticamente tutti i miei colleghi hanno già pubblicato almeno una volta, però è una parte che deve un po’ riprendersi, anche perché è portata avanti sia da uno strutturato giovane che quindi pensa a vari lavori, sia da uno strutturato più anziano che però si occupa di argomenti di interesse relativo per noi ORL.
Attività extra
Congressi: Ai Congressi si può andare in linea di massima (il Prof non dirà mai di no), l’unico problema è che come nel discorso delle reti, bisogna coprire i servizi a Verona, quindi non tutti possono andare quando e dove vogliono e tutto è un po’ assoggettato al dover coprire i turni banalmente. La Scuola purtroppo non rimborsa, ma alcune aziende farmaceutiche (che ci assalgono in ambulatorio) sponsorizzano volentieri. Al SIO vanno quelli di III e IV anno e il più delle volte sponsorizzati dalle aziende appunto.
Extrarete/Estero: L’extra rete è consentita a TUTTI, da 2-3 mesi fino a 6-9: tutto dipende più che altro da quanti spec rimangono in sede a Verona per coprire i servizi e le attività, ed in base a quello gli spec grandi si organizzano per andare in extra rete (considereìa che di 8 spec del IV, ora ce ne sono solo due in sede per permettere agli altri di andare in extra rete, e che di loro tutti sono riusciti ad andarci in ogni caso ruotandosi). Il Direttore è disponibile a farti andare pressoché ovunque fintanto che abbia senso per la formazione: l’unica cosa è che devi organizzarti tu i contatti, i periodi ecce cc. Quindi l’organizzazione dipende tutto da te.