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Università la SAPIENZA F-M/M-O

Medicina interna

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Graduatoria SSM

2024

Posti disponibili

Nessun punteggio minimo effettivo

In questo anno sono rimasti posti liberi per questa scuola: quindi, di fatto, chiunque l’avesse scelta sarebbe potuto entrare.

Graduatoria SSM

2025

Ultimo dato

Punteggio minimo

61,25

su 147

Posizione minima

13.324

in graduatoria

Previsione 2026

Dati insufficienti

Servono i punteggi minimi effettivi del 2024 e del 2025 per stimare una fascia indicativa per il 2026.

Pagella ssmreview:

0/10

Didattica

8.5/10

Impegno Lavorativo

3.5/10

Qualità Ambiente

3/10

Qualità Struttura

3/10

Pratica e Autonomia

4.5/10

Rotazioni e Rete

3/10

Possibilità Ricerca

60

Ore Settimanali

2

Mesi Extrarete

4

Guardie Mensili

Le recensioni di questa scuola:

Recensione di uno/a specializzando/a junior (1° o 2° anno)

03 aprile 2025

Pagella

Valutazione globale:
(3.0/10)
Didattica:
(0.0/10)
Impegno lavorativo:
(8.0/10)
Qualità ambiente lavorativo:
(4.0/10)
Qualità struttura ospedaliera:
(2.0/10)
Possibilità di pratica/autonomia:
(4.0/10)
Rotazioni e rete formativa:
(2.0/10)
Possibilità di ricerca:
(3.0/10)

Informazioni aggiuntive

Ore settimanali: 60
Mesi extrarete max: 0
Guardie mensili: 4

Approfondimenti

Commenti globali

Medicina interna Roma la sapienza Didattica: praticamente assente, ci sono i journal club e gran round gestiti da specializzandi ma non sono quasi mai fruibili poiché si fanno online e in orario di lavoro Impegno lavorativo: Da lunedì a venerdì dalle 8:00 alle 17:30 circa più uno o due pomeriggi a settimana e quindi dalle 14 alle 21,più un sabato al mese , più una o due notti al mese , più una domenica, può capitare di non avere lo smonto dopo la notte e quindi dover rimanere in reparto anche 18 ore di fila . Il lavoro consiste nel visitare i pazienti, prendere i parametri Vitali, chiedere esami diagnostici , e occuparsi di tutto il carico burocratico Ambiente lavorativo Dipende sostanzialmente dagli specializzandi degli anni più avanti, c'è un grado moderato di nonnismo per cui specialmente i primi anni è difficile che ti vengano concesse le ferie , però clima abbastanza variabile Pratica e autonomia Si è autonomi nella richiesta di indagini diagnostiche e nella somministrazione di terapie non farmacologiche (eg gestione dell'ossigenoterapia) Per quanto riguarda l'esecuzione di procedure come paracentesi e toracentesi, dipende essenzialmente dallo strutturato di turno. Rotazioni: 4 mesi si Pronto soccorso al primo anno 1 mese in cardiologia, 1 mese in neurologia, due mesi in malattie infettive, quasi nulla di ambulatoriale Ricerca Possibile , ma ad alto rischio di sfruttamento, nel senso che capita spesso che ti facciano fare il lavoro e poi il tuo nome non venga inserito tra gli autori. Tuttavia ci sono delle eccezioni virtuose Formazione: i professori sono tendenzialmente ostili a qualsiasi sforzo che tu possa fare per formarti , ad esempio sono oppositivi al dare il nulla osta affinché tu possa fare corsi o master di qualsivoglia tipo . Ambiente professionale Gli strutturati sono quasi del tutto assenti , spesso fanno solo il giro e danno ordini poco interssati ad insegnare. Gli specializzandi grandi già sono più formativi . Il direttore di scuola è ostile alla partecipazione a congressi e qualsiasi cosa possa privarlo della manovalanza in reparto. Rete formativa: 1 mese di medicina interna a indirizzo epatologico al san Camillo

Qualità della didattica

Frontale: Praticamente assente

Sul campo: mediocre

Esame fine anno: Tendenzialmente semplice , ma il risultato dipende essenzialmente da giochi di potere tra i vari professori

Ambiente lavorativo

Impegno: In reparto si lavora circa 60 ore a settimana, la gestione del reparto è affidata in maniera quasi esclusiva agli specializzandi, specialmente nel carico burocratico ed assistenziale gli orari da contratto non vengono affatto rispettati. Capita di non avere lo smonto dopo la notte e dover rimanere anche 18 ore in reparto nello stesso giorno

Clima: Piuttosto tossico sia da parte degli specializzandi senior che degli strutturati, con qualche virtuosa eccezione

Struttura ospedaliera

Fatiscente e male organizzata , spesso tocca allo specializzando accompagnare i pazienti in giro per l'ospedale per assenza di portantini, e lo stesso vale occasionalmente anche per le provette da portare in laboratorio per esecuzione degli esami ematochimici

Pratica e rotazioni

Pratica/Autonomia: Totale autonomia nello svolgimento della burocrazia, poco per quanto riguarda decisioni mediche , pressoché assente la formazione nella pratica , specialmente in procedure terapeutiche invasive o esami diagnostici

Rotazioni/Rete: Rotazioni abbastanza mediocri eccezion fatta per il reparto di medicina interna ad indirizzo epatologico del san Camillo e i 4 mesi di pronto soccorso al primo anno .

Opportunità di ricerca

Possibile ma rischio di fare il lavoro senza che questo venga riconosciuto e che il proprio nome non venga inserito tra gli autori

Attività extra

Congressi: Possibile ma solo se il reparto è coperto, e quindi molto difficile essere autorizzati a partecipare a congressi

Extrarete/Estero: Assente

Recensione di uno/a specializzando/a junior (1° o 2° anno)

14 settembre 2026

Pagella

Valutazione globale:
(1.0/10)
Didattica:
(0.0/10)
Impegno lavorativo:
(9.0/10)
Qualità ambiente lavorativo:
(3.0/10)
Qualità struttura ospedaliera:
(4.0/10)
Possibilità di pratica/autonomia:
(2.0/10)
Rotazioni e rete formativa:
(7.0/10)
Possibilità di ricerca:
(3.0/10)

Informazioni aggiuntive

Ore settimanali: 60
Mesi extrarete max: 4
Guardie mensili: 4

Approfondimenti

Commenti globali

Dipende dal primario a cui ti affidano. Ci sono 4 scuole interne. Io sono capitata nella 2 medica. Ambiente tossico, strutturati assenti e con nessuna voglia di insegnare. Tanto carico lavorativo, poca possibilità di studiare e formarti veramente. Mancano le risorse, poco personale, non avevamo nemmeno un caposala e dovevamo gestire noi i trasporti e la parte burocratica.

Qualità della didattica

Frontale: Non ci sono lezioni. Esiste un grand round al mese dove 2 specializzandi prendono un caso clinico del reparto e lo spiegano (in pratica ci facciamo lezioni da soli, ma tanto sono sempre a orari dove devi lavorare quindi nessuno le segue).

Sul campo: I tutor non ci sono, perchè nessuno è interessato a insegnarti nulla. Vedere dei medici così ti spegne l'entusiasmo. Tanta confusione anche tra di loro nelle decisioni cliniche.

Esame fine anno: Mi sono dimessa prima, dicono sia solo una formalità. Ma non l'ho fatto quindi non lo so.

Ambiente lavorativo

Impegno: I ritmi lavorativi sono serrati, al primo anno avere 1 weekend libero al mese era chiedere tanto. Le guardie notturne iniziano dopo i 4 mesi di ps, e possono arrivare a 4 mensili tra domeniche, sabati pomeriggio e notti.

Clima: Ambiente tossico che porta anche alcuni specializzandi a diventarlo. Davvero spiacevole. I prof non ci aiutano, anzi siamo noi che dobbiamo aiutarli.

Struttura ospedaliera

Il policlinico ha bisogno di ristrutturazione, ci cadeva l'acqua dal condizionatore, e dobbiamo cambiarci nel bagno perche non abbiamo degli spogliatoi.

Pratica e rotazioni

Pratica/Autonomia: Sei abbandonato a te stesso, ma possibilità di fare pratica c'è, solo se ti butti attivamente.

Rotazioni/Rete: Al primo anno 4 mesi di ps (o al poli, o sangiovanni, o pertini). Al 2 inizi a vedere altri reparti come neuro e cardio. E piu avanti si inizia con ambulatori. Esiste una extrarete, molti al 5 anno erano fuori o all'estero.

Opportunità di ricerca

Si ma non hai tempo materiale per farla, perchè il reparto è molto invischiante.

Attività extra

Congressi: Si

Extrarete/Estero: Si, al 5 anno molti sono andati all'estero.