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Università 'CAMPUS BIO-MEDICO'

Medicina fisica e riabilitativa

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Graduatoria SSM

2024

Punteggio minimo

43,25

su 147

Posizione minima

N/D

in graduatoria

Graduatoria SSM

2025

Ultimo dato

Punteggio minimo

68,50

su 147

Posizione minima

11.951

in graduatoria

Previsione SSM

2026

Media
Stima approssimativa

73,1 - 89,1

punti su 147

In base ai dati 2024 e 2025, il punteggio sembra in crescita rispetto all’anno precedente.

Questa non è una previsione statistica precisa: usa solo i dati disponibili e serve a dare un’idea orientativa della competitività della scuola.

Pagella ssmreview:

6/10

Didattica

5/10

Impegno Lavorativo

8/10

Qualità Ambiente

10/10

Qualità Struttura

6/10

Pratica e Autonomia

6/10

Rotazioni e Rete

8/10

Possibilità Ricerca

38

Ore Settimanali

18

Mesi Extrarete

2

Guardie Mensili

Le recensioni di questa scuola:

Recensione di uno/a specializzando/a junior (1° o 2° anno)

14 maggio 2026

Pagella

Valutazione globale:
(7.0/10)
Didattica:
(6.0/10)
Impegno lavorativo:
(5.0/10)
Qualità ambiente lavorativo:
(8.0/10)
Qualità struttura ospedaliera:
(10.0/10)
Possibilità di pratica/autonomia:
(6.0/10)
Rotazioni e rete formativa:
(6.0/10)
Possibilità di ricerca:
(8.0/10)

Informazioni aggiuntive

Ore settimanali: 38
Mesi extrarete max: 18
Guardie mensili: 2

Approfondimenti

Commenti globali

Buona scuola fisiatrica a impronta ortopedica. L'ambiente e la struttura sono ottimi, il carico lavorativo è sostenibile (rispettoso delle 38 ore settimanali di lavoro) e gli strutturati sono gentili e disponibili ad insegnare e a venire incontro alle esigenze, sia personali che formative, degli specializzandi. Le ferie sono concesse tranquillamente, previa valutazione da parte degli strutturati, così come fino a 18 mesi di extrarete, nel corso degli anni. Disponibilità completa a farci partecipare a lezioni e congressi e a personalizzare parzialmente la formazione individuale in base alle nostre esigenze. I difetti sono legati alla graduale (e lenta) acquisizione di autonomia e formazione clinica, che comunque avvengono, sebbene gradualmente. Alla formazione teorica viene dato un grande peso, forse anche eccessivo: specialmente al primo anno c'è un esame di passaggio impegnativo, che costringe a seguire molte lezioni (molte di dubbia utilità) e a dare molto spazio allo studio teorico invece che alla pratica. Il primo anno ci sono 7 mesi di tronco comune, utili fino a un certo punto e dove non si è autonomi, e le reti formative sono ben strutturate, ma in alcune di esse si rischia sempre una mancanza di autonomia.

Qualità della didattica

Frontale: Nel corso degli anni si svolgono diverse lezioni frontali, con frequenza generalmente obbligatoria. Onestamente molte di esse non sono utili, oppure lo sono, ma essendo scollegate le une dalle altre rischiano di rimanere fini a sé stesse. In ogni caso la scuola incoraggia la frequenza delle lezioni (che sono compatibili con l'orario lavorativo) ed esse sono generalmente calendarizzate in anticipo. Gli strutturati sono molto inclini a concedere permessi speciali per frequentare lezioni e congressi tenuti al di fuori della struttura.

Sul campo: Tendenzialmente gli strutturati e gli specializzandi grandi sono gentili e inclini ad insegnare, specialmente se ti vedono proattivo. Come in ogni scuola, comunque, bisogna essere, appunto, proattivi, volenterosi e "buttarsi", perché altrimenti si rischia di imparare di meno.

Esame fine anno: Purtroppo o per fortuna l'esame di passaggio non è una formalità: bisogna studiare seriamente, per non ricevere voti bassi (e, conseguentemente, ricevere un punteggio minore in sede di specializzazione) o, addirittura, essere "rimandati", e quindi richiamati a svolgerlo successivamente. L'esame del primo anno è di chinesiologia, quindi importante per la propria preparazione da fisiatra, e bisogna seguire numerose lezioni obbligatorie e studiare bene il materiale fornito (come un vero e proprio esame universitario) per superarlo in maniera soddisfacente.

Ambiente lavorativo

Impegno: I ritmi lavorativi sono molto tranquilli, sulle 38 ore settimanali, in media, quindi il contratto è rispettato. L'ambiente lavorativo è tranquillo (leggermente di meno in reparto, ma comunque sostenibile), così come i ritmi. Le guardie ci sono ma sono piuttosto tranquille (14.00-20.00 come infrasettimanale, 8.00-14.00 circa sabato e prefestivi e 2-3 ore di passaggio la domenica o i festivi, perché c'è dempre uno strutturato di guardia che copre gli altri turni). Non si fanno notti.

Clima: L'ambiente è, a mio avviso, ottimo, con alcune eccezioni rappresentate da isolati conflitti con altri professionisti sanitari, con cui il rapporto è comunque buono. Il rapporto con gli altri specializzandi è eccellente, e l'ambiente che si crea in reparto e negli ambulatori permette di lavorare al meglio. Con gli strutturati il rapporto è anche ottimo, basato su fiducia e collaborazione.

Struttura ospedaliera

La struttura ospedaliera è moderna, nuova, pulita, funzionale, davvero ottima. Il sistema informatico ospedaliero funziona molto bene e ci sono diversi spazi per specializzandi, come biblioteche, aule studio, sale di lavoro, centri di simulazione, macchinette distributrici etc. L'ospedale non è ben collegato con i mezzi pubblici, è molto importante avere una macchina. Abbiamo un parcheggio gratuito e uno a pagamento a disposizione per noi dipendenti. Abbiamo macchinette per badgiare e registrare la nostra presenza, cosa fondamentale per motivi legali e burocratici.

Pratica e rotazioni

Pratica/Autonomia: Il primo anno l'autonomia è ridotta: si fanno 7 mesi di tronco comune in cui, di base, si svolge un tirocinio in altri ambulatori/reparti in modalità studente, in cui si assiste al lavoro altrui. Poi se si è proattivi si può fare e imparare anche in quel contesto, ma all'interno di ambulatori e reparti frequentati da specializzandi di quell'area, anch'essi in formazione, spesso il lavoro si riduce ad osservare e assistere. Nel reparto/ambulatori di fisiatria si lavora e si impara, all'inizio in affiancamento e poi con un'autonomia graduale, e lo stesso per consulenze e guardie. Piano piano si acquisisce autonomia, anche se, rispetto ad altre scuole, è difficile fare procedure/visite in autonomia in assenza dello strutturato, cosa che ha i suoi svantaggi e vantaggi. In formazione esterna l'autonomia dipende molto dalla struttura in cui si viene assegnati. Comunque nel corso dei 4 anni si impara molto, e sono tutti gentili e disponibili ad insegnare, specialmente se ci si mostra proattivi e volenterosi.

Rotazioni/Rete: Il tronco comune del primo anno dura 7 mesi ed è rivedibile (ha una sua utilità in alcune rotazioni, come ortopedia e il mese con i fisioterapisti, ma alcuni mesi sono meno utili e più frustranti). La formazione in rete formativa è buona, ma dipende dalla singola struttura (ad esempio giriamo per strutture di alto livello come il Bambin Gesù di Palidoro, Montecompatri, Villa Betania, Itop - questa è una rete facoltativa etc.). Le rotazioni vengono comunicate con largo anticipo, di solito a inizio anno accademico.

Opportunità di ricerca

La ricerca viene permessa, anzi è incoraggiata, sebbene non obbligatoria. Si possono pubblicare articoli a proprio nome e inserirsi gradualmente nel contesto accademico. Da questo punto di vista la scuola è ottima.

Attività extra

Congressi: La partecipazione ai congressi nazionali e internazionali è fortemente incoraggiata, e gli strutturati concedono volentieri giorni di permesso "speciali" (non conteggiati nelle ferie) per parteciparvi, nel caso in cui cadano in giorni lavorativi. Per alcuni congressi si riesce a partecipare gratuitamente, in convenzione, ma spesso bisogna pagare di tasca propria trasporti e iscrizione.

Extrarete/Estero: C'è la possibilità di fare 18 mesi di extrarete, di solito concessi volentieri (fino a 12 vengono quasi sempre concessi), così come periodi all'estero. Gli strutturati e la responsabile di scuola sono molto disponibili a dare informazioni e aiutare attivamente gli specializzandi a tal proposito.