Graduatoria SSM
2024
Nessun punteggio minimo effettivo
In questo anno sono rimasti posti liberi per questa scuola: quindi, di fatto, chiunque l’avesse scelta sarebbe potuto entrare.
Graduatoria SSM
2025
Punteggio minimo
67,50
su 147
Posizione minima
12.215
in graduatoria
Previsione 2026
Dati insufficienti
Servono i punteggi minimi effettivi del 2024 e del 2025 per stimare una fascia indicativa per il 2026.
Pagella ssmreview:
7.5/10
Didattica
6.8/10
Impegno Lavorativo
8.5/10
Qualità Ambiente
5.3/10
Qualità Struttura
8.4/10
Pratica e Autonomia
8.5/10
Rotazioni e Rete
8.2/10
Possibilità Ricerca
42.5
Ore Settimanali
6.3
Mesi Extrarete
4.2
Guardie Mensili
Le recensioni di questa scuola:
Recensione di uno/a specializzando/a junior (1° o 2° anno)
16 aprile 2025
Pagella
Informazioni aggiuntive
Approfondimenti
Commenti globali
La scuola dura 4 anni. In questi 4 anni si sta in reparto, ambulatorio, consulenza, laboratorio di microbiologia e due mesi in PS. Al policlinico Umberto 1 ci sono 4 reparti di malattie Infettive inoltre fanno parte della rete di formazione s.andrea e polo pontino di latina.
Qualità della didattica
Frontale: Di solito noi specializzandi organizziamo le lezioni e alle volte siamo noi stessi a tenerle, altre volte sono i professori. Cerchiamo di fare un incontro settimanale.
Sul campo: Di solito tutti sono molto disponibili ad insegnare, quasi mai si viene lasciati da soli.
Esame fine anno: L'esame di solito consiste nella discussione di un caso clinico visto durante l'anno.
Ambiente lavorativo
Impegno: Di solito si lavora dalle 8 alle 17. Poi chiaramente dipende dal reparto e dalla giornata.
Clima: Ambiente super tranquillo, si va d'accordo con colleghi e strutturati
Struttura ospedaliera
La struttura è vecchia però ci sono spazi per specializzandi ed è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici
Pratica e rotazioni
Pratica/Autonomia: Gli strutturati lasciano fare sempre con il loro aiuto ma si ha veramente la possibilità di imparare
Rotazioni/Rete: Si fanno 4 mesi al Sant'Andrea e 4 a latina al polo pontino
Opportunità di ricerca
Si fa molta ricerca se si vuole
Attività extra
Congressi: C'è la possibilità di andare a congressi, il primario a rotazione mansa tutti
Extrarete/Estero: C'è la possibilità di andare in extrarete di solito, dipende dal numero di specializzandi che ci sono
Recensione di uno/a specializzando/a senior (3°, 4° o 5° anno)
18 agosto 2026
Pagella
Informazioni aggiuntive
Approfondimenti
Commenti globali
Mi trovo molto bene, il lavoro è equamente suddiviso in turni. Faccio 3 guardie al mese e 1/2 superfestivi l’anno. Gli orari sono rispettati al Policlinico e a Latina e c’è una buona varieta di casi. Unica pecca il Policlinico è una struttura un po’ vecchia. A seconda delle proprie preferenze dal terzo anno ci si può settorializzare su tropicali (allo Spallanzani/Filippine) infezioni in gravidanza, pediatria (Bambin Gesù). La ricerca è facoltativa e quando un abstract viene preso c’è il rimborso delle spese per i congressi, chi vuole può impegnarsi per pubblicare dai case report fino agli studi un po’ più grandi. Se si lavora bene il turno dura al massimo 7-8 ore, le guardie invece sono sempre da 12 fisse. Se ne fanno 3 al mese. Rispetto di monto e smonto e delle ferie precedentemente accordate.
Qualità della didattica
Frontale: Ogni settimana un incontro con consulente di mattina + ogni mese almeno 2 lezioni su argomenti misti. Maggioranza di tutor under 40, molti tutor spiegano, ad altri basta fare qualche domanda in più e comunque si aprono. Solo pochi sono un po’ piu ostici. Si può partecipare a tutti i congressi a cui si è invitati (gratuitamente), se l’abstract che si scrive viene preso il congresso viene rimborsato dalla Scuola, tutti gli altri corsi volontari a titolo personale sono ben visti e ce li si paga da soli. La Direttrice è ben contenta delle esperienze all’estero e se si va lo stipendio viene sempre erogata permettendo di sostenersi anche fuori.
Sul campo: I tutor sono in maggioranza giovani e ben disponibili. Per qualsiasi curiosità basta chiedere.
Esame fine anno: Allo stato attuale l’esame di passaggio consiste in una esposizione orale di un caso clinico di particolare interesse. Tranquillissimo.
Ambiente lavorativo
Impegno: 1º e 2º anno: si segue il reparto, se si fa mattina il lavoro inizia alle 8 (8.30 se c’è l’incontro settimanale) e se si lavora bene alle 14/15 si è fuori. Se si fa pomeriggio si attacca sempre alle 8 e si stacca sempre alle 20, se si fa notte si attacca sempre alle 8 e si stacca alle 20, non si lavora MAI su monto e smonto notte. 3º anno: consulenze e ambulatorio. Per l’ambulatorio si inizia alle 8 (o 8.30) e se si lavora bene alle 15/15.30 si è fuori. Due giorni a settimana è aperto di pomeriggio per le MST e PREP e si attacca alle 14 e si esce alle 18, senza andare di mattina. Per le consulenze il turno è sempre di 6 ore quindi dalle 8 alle 14 oppure dalle 14 alle 20, con la possibilità di fare ricerca oppure di studiare. 4º anno: libero, ogni specializzando sceglie se fare esperienza all’estero, consulenze, ambulatori o reparto. È prevista una rotazione di 6 mesi o a Latina o al Sant’Andrea nei primi due anni. A latina si esce intorno alle 15, al sant’andrea si rimane un po’ di più ma non ci sono mai stato.
Clima: Ambiente sereno, gli specializzandi non fanno nonnismo. Una volta al mese circa si organizzano aperitivi tutti insieme e due/tre volte l’anno anche le cene. Si collabora e non c’e clima di competizione. Gli strutturati sono in grandissima parte giovani e disponibili, pochi sono un po’ più ostili ma al massimo stanno per le loro. Durante le guardie c’è sempre qualcuno fisicamente in turno con noi. La Direttrice della scuola è molto tranquilla ed è ben contenta di spingere su ricerca ed esperienze all’estero. Il Primario è altrettanto sereno.
Struttura ospedaliera
La struttura è un po’ vecchia, ma tutto sommato si riesce a lavorare essendo molto grande. La mensa c’è ma è a pagamento, parcheggi tutti intorno al Poli e in ogni caso c’è la metropolitana a fianco sulla linea B, la struttura è quindi ben collegata.
Pratica e rotazioni
Pratica/Autonomia: In reparto c’è sempre qualcuno, di mattina circa 2-3 strutturati mentre di pomeriggio e notte 1 strutturato a cui si puo chiedere tutto. Non siamo mai da soli. In ambulatorio si è molto più autonomi e c’è comunque sempre qualcuno. In consulenza non si va quasi mai da soli e se succede lo strutturato arriva comunque poco dopo a revisionare tutto.
Rotazioni/Rete: Si ruota ogni 6 mesi. 4 reparti al Policlinico + 2 stanze di ambulatorio + le consulenze DEA + le consulenza dedicate dei vari reparti. 6 mesi al Sant’Andrea oppure 6 mesi a Latina (chi vuole può restarci, i primari sono molto disponibili)
Opportunità di ricerca
Tutta la ricerca che si vuole, dai case report/series agli studi osservazionali. Si può pubblicare tranquillamente anche perche Sapienza ha molte convenzioni gratuite con molte riviste. Si puo andare a tutti i congressi che si vuole, se invitati si va a spese della casa farmaceutica. Senza invito ce lo si paga da soli oppure con la sottomissione di un abstract c’è il rimborso da parte della Sapienza.
Attività extra
Congressi: Si può partecipare ai congressi tranquillamente, basta organizzarsi. Sono gratuiti per lo specializzando se invitato delle case farmaceutiche o se si presenta un abstract che viene accettato potendo richiedere così un rimborso da parte della Sapienza.
Extrarete/Estero: La Direttrice è ben contenta e disponibile. Ci sono canali aperti con le Filippine e l’Africa. Altrimenti si può trovare il proprio canale. La borsa viene comunque erogata durante l’esperienza all’estero, che si svolge al terzo o al quarto anno.
Recensione di uno/a specializzando/a senior (3°, 4° o 5° anno)
22 agosto 2026
Pagella
Informazioni aggiuntive
Approfondimenti
Commenti globali
La mia esperienza finora è positiva. È una scuola grande e non tutto funziona allo stesso modo nelle tre sedi e ne diversi servizi, ma la casistica è ampia e c'è molta libertà nel costruirsi il percorso in base ai propri interessi. Il clima tra specializzandi è buono e fino ad oggi il carico di lavoro mi è sembrato complessivamente sostenibile.
Qualità della didattica
Frontale: La didattica frontale è presente, anche se potrebbe essere più strutturata e programmata con maggiore anticipo. Durante l'anno vengono organizzati incontri settimanali, spesso dedicati alla discussione di casi clinici o a presentazioni degli specializzandi. La qualità può variare in base all'argomento e a chi conduce l'incontro, ma nel complesso sono occasioni utili di confronto.
Sul campo: È probabilmente la parte più formativa. Avendo lavorato in contesti diversi, dal reparto all'ambulatorio e alle consulenze, ho trovato generalmente spazio per discutere i casi, proporre il proprio ragionamento e acquisire autonomia in modo progressivo. Il livello di autonomia cambia naturalmente in base al servizio e all'anno di corso, ma il confronto con gli strutturati rimane disponibile quando necessario.
Esame fine anno: L'esame annuale consiste nella presentazione e discussione di un caso clinico, con un breve approfondimento della letteratura. È generalmente un momento tranquillo e si svolge in gruppi di 2/3.
Ambiente lavorativo
Impegno: Il carico cambia abbastanza tra i diversi servizi. In reparto le giornate possono essere più impegnative, mentre in ambulatorio e nelle consulenze gli orari sono generalmente più regolari. Nel complesso, fino ad oggi, l'ho trovato sostenibile. Smonti, riposi e ferie concordate vengono rispettati. Organizzandosi si riescono a prendere senza troppe difficoltà tutti i 30 giorni di ferie disponibili.
Clima: Tra specializzandi il clima è molto buono: si collabora tra anni diversi e non ho mai percepito particolare competizione o gerarchie. Anche con gli strutturati il rapporto è generalmente sereno e informale. Durante le guardie si lavora sempre insieme a uno strutturato.
Struttura ospedaliera
Il Policlinico è una struttura datata e in alcuni aspetti ancora poco informatizzata, ma gli spazi di Malattie Infettive sono in progressivo rinnovamento e diversi reparti sono stati ristrutturati. La principale difficoltà pratica è probabilmente la burocrazia, più che la struttura in sé. La posizione centrale e la metropolitana all'ingresso lo rendono comunque molto comodo da raggiungere. Le altre due strutture della rete formative sono più nuove invece.
Pratica e rotazioni
Pratica/Autonomia: La casistica è molto ampia e permette di vedere situazioni cliniche diverse già dai primi anni. I primi due anni sono dedicati soprattutto all'attività di reparto, utile per costruire una buona base clinica generale. Successivamente il percorso diventa più flessibile e comprende ambulatorio, consulenze, DEA e rotazioni più specifiche, con un'autonomia progressivamente maggiore.
Rotazioni/Rete: La rete formativa comprende anche altre strutture, tra cui il Sant'Andrea e il Santa Maria Goretti di Latina, permettendo di confrontarsi con organizzazioni e casistiche differenti. La sede principale è il Policlinico Umberto I e si ruota ogni 6 mesi. Di solito si fa una rotazione al Sant'Andrea o a Latina.
Opportunità di ricerca
Le opportunità di ricerca sono numerose, soprattutto per chi è interessato a HIV e IST o all'antimicrobial stewardship. Non è un'attività imposta: chi vuole può inserirsi nei gruppi già attivi, partecipare a progetti e anche vedere il proprio nome su pubblicazioni.
Attività extra
Congressi: La partecipazione a congressi e corsi è generalmente favorita, soprattutto quando si presenta un lavoro. Se il proprio lavoro viene accettato è possibile ottenere rimborsi. È molto facile organizzarsi con il proprio servizio per assentarsi.
Extrarete/Estero: Sono possibili periodi di formazione extrarete, sia in Italia sia all'estero. C'è una buona libertà nel proporre autonomamente un centro o un'esperienza formativa coerente con i propri interessi. Periodi fino a 6 mesi vengono generalmente autorizzati senza particolari difficoltà.
Recensione di uno/a specializzando/a senior (3°, 4° o 5° anno)
24 agosto 2026
Pagella
Informazioni aggiuntive
Approfondimenti
Commenti globali
Mi trovo molto bene, l’ambiente è sereno e i colleghi sono gentili. Si impara tanto e chi vuole può fare ricerca e sottospecializzarsi.
Qualità della didattica
Frontale: Ogni settimana un incontro con l’infettivologo di mattina e una lezione di pomeriggio
Sul campo: Molti strutturati spiegano spontaneamente, per alcuni basta fare qualche domanda. Sono pochissimi quelli più antipatici ma su tanti strutturati è un numero accettabile
Esame fine anno: Un caso clinico a scelta su cui fanno qualche domanda. È un evento tranquillo seppur molto sentito da prof e spec
Ambiente lavorativo
Impegno: Si lavora circa 7h se si fa il turno di mattina, 6 ore fisse se pomeriggio e 12 fisse se guardia notturna/weekend. Si fanno circa 3 guardie al mese.
Clima: L’ambiente è sereno e informale, i colleghi sono tranquilli e gentili e gli strutturati disponibili. I professori sono calmi e sereni. Gli infermieri nella grande maggioranza sono bravi e preparati
Struttura ospedaliera
L’ospedale è vecchietto, 3 reparti sono nuovissimi uno è un po’ vecchiotto. A latina tutto nuovo, idem al Sant’Andrea
Pratica e rotazioni
Pratica/Autonomia: Si puo fare pratica e si ha sempre uno strutturato a cui chiedere, mai lasciati da soli neanche di notte o di weekend.
Rotazioni/Rete: Si fanno 6 mesi o a Latina o al Sant’Andrea. Tutti quelli che ci sono stati sono contenti dell’esperienza.
Opportunità di ricerca
Si puo fare tutta la ricerca che si vuole, il pomeriggio è praticamente libero. Con quello che si fa si possono scrivere articoli e mandarli ai congressi per poterci partecipare gratuitamente
Attività extra
Congressi: Tutfi quelli che si vuole, basta dirlo almeno un mese prima per organizzarsi con i turni
Extrarete/Estero: La direttrice è contenta di mandarci fuori, sia in altri ospedali d’italia che all’estero. Basta trovarsi un canale per andare
Recensione di uno/a specializzando/a junior (1° o 2° anno)
02 agosto 2026
Pagella
Informazioni aggiuntive
Approfondimenti
Commenti globali
La mia esperienza nella scuola è nel complesso positiva. Dopo circa due anni, sono soddisfatto della mia scelta e la rifarei. Ho trovato un ambiente collaborativo, con buone opportunità di formazione clinica e la possibilità di acquisire progressivamente maggiore autonomia. Il carico di lavoro è adeguato e riposi e ferie vengono pienamente rispettati. Ritengo però che la didattica potrebbe essere organizzata in modo più strutturato. La rete formativa comprende tre sedi, non sempre pienamente integrate tra loro sul piano organizzativo. La sede principale, presso la quale si svolge la maggior parte del percorso di specializzazione, è il Policlinico Umberto I, sul quale si concentrerà questa recensione. Non è obbligatorio frequentare tutte e tre le sedi: generalmente si svolge una rotazione di sei mesi presso l’Ospedale Santa Maria Goretti di Latina oppure presso l’Ospedale Sant’Andrea di Roma, mentre il resto del percorso si svolge al Policlinico Umberto I.
Qualità della didattica
Frontale: L’attività didattica comprende: un briefing mattutino settimanale, durante il quale viene discusso un caso clinico con il consulente infettivologo del DEA; un caso clinico mensile, presentato interamente in inglese a rotazione da tutti gli specializzandi; e circa 2–3 lezioni frontali al mese, tenute da docenti o specializzandi dell’ultimo anno. Quest’anno è stato inoltre organizzato un quiz interattivo a squadre, per stimolare lo studio. Il principale limite è l’assenza di un calendario prestabilito: gli appuntamenti vengono organizzati e comunicati di settimana in settimana, solitamente il sabato, rendendo talvolta difficile partecipare, soprattutto per la sovrapposizione con le attività cliniche. Nell’ultimo anno, tuttavia, la nuova direttrice si è concretamente impegnata per sensibilizzare gli strutturati e favorire una maggiore partecipazione degli specializzandi alla didattica. Le attività non sono obbligatorie, ma la partecipazione è fortemente raccomandata; eventuali assenze non hanno mai comportato ripercussioni.
Sul campo: Il tutor viene assegnato all’inizio di ciascun anno, ma svolge un ruolo prevalentemente formale. Nella pratica, durante le rotazioni, la formazione sul campo è affidata agli strutturati del servizio di riferimento. Gli strutturati sono generalmente disponibili a spiegare e discutere i casi, anche se l’insegnamento non avviene sempre spontaneamente e richiede spesso l’iniziativa dello specializzando. In reparto, un ruolo formativo importante è svolto dagli specializzandi degli anni più avanzati, che rappresentano un punto di riferimento per i colleghi più giovani e spesso fanno da tramite con gli strutturati. L’autonomia aumenta progressivamente nel corso degli anni, mantenendo sempre un adeguato livello di supervisione. Durante i turni nei diversi servizi è sempre presente un medico strutturato e gli specializzandi non lavorano mai da soli. Tra le diverse attività, l’ambulatorio e le consulenze risultano particolarmente formativi e rappresentano le occasioni in cui si impara maggiormente, sia per la maggiore disponibilità al confronto collegiale sia per l’ampiezza della casistica.
Esame fine anno: L’esame di fine anno è sostanzialmente una formalità. Consiste nella presentazione, in gruppi di 2–3 specializzandi, di un caso clinico con approfondimento della letteratura, per una durata di circa 15 minuti. La preparazione del caso richiede generalmente un paio di settimane. Al termine, la commissione pone domande esclusivamente sull’argomento presentato. L’esame si svolge come una discussione informale, senza particolare stress, e non viene utilizzato come strumento di pressione o di ritorsione. Il voto assegnato è uguale per tutti e corrisponde al massimo dei voti.
Ambiente lavorativo
Impegno: Si lavora circa 40 ore a settimana, con un carico generalmente gestibile e in un clima molto tranquillo. Il periodo tra ottobre e dicembre può essere leggermente più impegnativo, per il ricambio tra gli specializzandi del quarto anno, che concludono il percorso, e i nuovi ingressi, che devono acquisire progressivamente autonomia. La turnistica sulle guardie prevede in media due notti al mese e un turno di 12 ore nel fine settimana circa ogni sei settimane. Durante ogni guardia sono presenti un medico strutturato e due specializzandi, che coprono complessivamente quattro reparti, per un totale di circa 54 posti letto, tutti dedicati alle malattie infettive. Lo smonto dopo ogni notte è sempre garantito, così come riposi, ferie e recuperi, che vengono rispettati rigorosamente.
Clima: L’ambiente lavorativo è molto sereno, soprattutto tra gli specializzandi. Non esistono gerarchie rigide e ci si considera tutti sullo stesso piano, indipendentemente dall’anno di corso. Non si percepiscono favoritismi e le opportunità formative vengono offerte in modo equo a tutti. Gli strutturati sono per la maggior parte giovani e questo contribuisce a creare un clima generalmente collaborativo. Episodicamente, alcuni strutturati, soprattutto tra i più giovani, possono mostrare atteggiamenti poco collaborativi e talvolta tossici; queste dinamiche restano però circoscritte grazie alla forte coesione tra gli specializzandi e all’attenzione degli strutturati più esperti. I professori sono pochi, ma tutti estremamente disponibili. Il confronto avviene su un piano collegiale e non gerarchico e il rapporto è molto informale, tanto che ci si dà del tu. Con il personale infermieristico è importante porsi fin dall’inizio in modo corretto e collaborativo: una volta instaurato un buon rapporto, la collaborazione è efficace e anche i turni di guardia si svolgono serenamente.
Struttura ospedaliera
Il Policlinico Umberto I è complessivamente una struttura datata, anche se gli spazi dedicati alle Malattie Infettive sono in progressivo rinnovamento. Tre dei quattro reparti sono stati ristrutturati negli ultimi dieci anni e nei prossimi mesi dovrebbe aprire un reparto completamente nuovo, realizzato con i fondi del PNRR. Gli ambulatori sono suddivisi in due grandi blocchi: uno ristrutturato durante la pandemia di COVID-19 e uno più vecchio. Gli specializzandi dispongono di un’aula didattica un po’ datata, ma dotata di computer, proiettore e aria condizionata, e di una seconda sala con un grande tavolo per le riunioni. Gli spogliatoi sono condivisi tra uomini e donne: non sono particolarmente moderni, ma sono dignitosi e sicuri, sebbene privi di servizi igienici dedicati. Per le guardie notturne è disponibile una camera riservata agli specializzandi, separata da quella dello strutturato, con due letti singoli e bagno privato. È dotata di riscaldamento per l’inverno, ma non di aria condizionata; per l’estate ci siamo procurati un climatizzatore portatile che garantisce un minimo di sollievo dal caldo. L’informatizzazione è ancora parziale. I computer vengono utilizzati in tutti i servizi e il sistema informatico consente di richiedere esami, imaging e consulenze e di compilare il diario clinico. In un reparto, tuttavia, anche il diario clinico è ancora cartaceo; in tutti i reparti, inoltre, alcune sezioni della cartella, tra cui l’esame obiettivo all’ingresso, vengono compilate su carta. Negli ambulatori esami e relazioni vengono gestiti al computer, ma per molti pazienti cronici si utilizza ancora una cartella clinica cartacea che deve essere aggiornata. L’ospedale è facilmente raggiungibile, trovandosi in una zona centrale di Roma con una fermata della metropolitana all’ingresso. Tuttavia, il Policlinico è molto esteso e articolato in numerosi padiglioni, quasi come un piccolo paese: gli spostamenti interni possono quindi risultare scomodi e le procedure sono spesso molto burocratizzate. Non posso esprimere un giudizio diretto sulle strutture del Santa Maria Goretti e del Sant’Andrea, non avendovi ancora svolto una rotazione; per quanto mi risulta, entrambe sono comunque più moderne.
Pratica e rotazioni
Pratica/Autonomia: Le opportunità pratiche sono nel complesso sufficienti. Gli specializzandi eseguono frequentemente emogasanalisi arteriose e punture lombari. Nei reparti è disponibile anche un ecografo, che viene però utilizzato raramente perché solo pochi strutturati possiedono competenze ecografiche, limitando di conseguenza le possibilità di formazione in questo ambito. Sia in reparto sia in ambulatorio gli specializzandi possono proporre autonomamente accertamenti diagnostici e strategie terapeutiche, che vengono poi discusse collegialmente con gli strutturati. Il grado di autonomia aumenta progressivamente con l’anno di corso, mantenendo sempre un’adeguata supervisione e un confronto prima delle decisioni definitive.
Rotazioni/Rete: Le rotazioni vengono pianificate all’inizio di ogni anno accademico per i dodici mesi successivi, quindi sono comunicate con adeguato anticipo. La direttrice stabilisce lo schema formativo generale; i rappresentanti degli specializzandi predispongono poi le assegnazioni per il proprio anno di corso, che vengono infine approvate dalla direttrice. Durante il primo biennio si cambia reparto ogni sei mesi, svolgendo complessivamente quattro rotazioni in altrettanti reparti di Malattie Infettive, considerati sostanzialmente equivalenti. Una delle quattro rotazioni viene effettuata al Santa Maria Goretti di Latina oppure al Sant’Andrea di Roma. In assenza di volontari, l’assegnazione alle due sedi viene stabilita mediante sorteggio. Nel terzo e quarto anno sono previsti sei mesi nelle consulenze infettivologiche, sia dedicate sia presso il DEA, con alcune giornate settimanali in microbiologia e nell’ambulatorio generale di dermatologia; sei mesi negli ambulatori di Malattie Infettive, comprendenti HIV, epatiti virali, PrEP, IST e un’agenda generalista; un mese presso il DEA in affiancamento a un urgentista; e un mese presso il DEA pediatrico in affiancamento a un pediatra. Per approfondire la gestione delle infezioni nei migranti e in gravidanza è inoltre possibile organizzare periodi di rotazione presso lo Spallanzani. Gli ultimi dieci mesi del quarto anno sono più flessibili e vengono generalmente trascorsi nel servizio nel quale si svolge la tesi, scegliendo tra reparto, ambulatorio e consulenze. Durante il secondo biennio si rimane solitamente al Policlinico Umberto I, ma chi lo desidera può chiedere di tornare al Sant’Andrea o a Latina.
Opportunità di ricerca
La ricerca è incoraggiata e le opportunità sono accessibili a tutti. La direttrice e i docenti cercano di coinvolgere gli specializzandi fin dai primi anni, senza tuttavia imporre alcun obbligo. Le attività sono organizzate prevalentemente in tre gruppi, coordinati da altrettanti docenti, che si occupano soprattutto di HIV, IST, HPV e antimicrobial stewardship. Con un impegno adeguato è possibile seguire un progetto dall’ideazione fino all’analisi e alla scrittura e arrivare a pubblicare come primo autore. Il principale limite è l’assenza di tempo protetto: l’attività di ricerca viene svolta interamente al di fuori del normale orario clinico. È disponibile un supporto statistico informale, fornito soprattutto da altri colleghi. Le authorship vengono decise dai docenti di riferimento e le scelte sono generalmente corrette, anche se i criteri non vengono sempre esplicitati.
Attività extra
Congressi: Previa richiesta motivata alla direttrice, è possibile partecipare a qualsiasi tipo di evento formativo, compresi congressi nazionali e internazionali, corsi di formazione e persino master. L’autorizzazione viene generalmente concessa senza difficoltà e i giorni dedicati all’evento vengono riconosciuti come giornate lavorative. In caso di accettazione di un abstract, la scuola rimborsa viaggio, alloggio e quota di iscrizione. Altrimenti tutte le spese sono a nostro carico, salvo che non si sia vinta una scholarship. Già dal primo anno, inoltre, la direttrice favorisce direttamente la partecipazione degli specializzandi ai workshop organizzati dalle aziende farmaceutiche, cercando di distribuire queste opportunità nel modo più equo possibile.
Extrarete/Estero: È possibile svolgere fino a sei mesi di formazione extrarete, in Italia o all’estero, generalmente tra il terzo e il quarto anno. A questi può aggiungersi un ulteriore mese dedicato alla tesi, immediatamente prima della specializzazione. L’autorizzazione, previa presentazione di un progetto di sviluppo professionale, viene generalmente ottenuta senza difficoltà. La scuola non prevede rimborsi o finanziamenti aggiuntivi, ma durante il periodo extrarete si continua regolarmente a percepire lo stipendio. Sono disponibili contatti consolidati con centri in Perù, Thailandia e Ciad; è comunque possibile individuare e organizzare autonomamente un periodo presso altre sedi, senza particolari ostacoli da parte della scuola. Si tratta di un’opportunità concretamente utilizzata: ogni anno riescono a partire tutti gli specializzandi interessati e, nell’ultimo anno, sono partite circa cinque persone tra Italia e estero.
Recensione di uno/a specializzando/a junior (1° o 2° anno)
14 aprile 2025
Pagella
Informazioni aggiuntive
Approfondimenti
Commenti globali
La Scuola dura 4 anni. Il primo anno è prevalentemente di reparto. Il secondo anno si aggiungono rotazioni in microbiologia, DEA e pediatria. Il terzo anno comprende reparto, consulenze e ambulatorio. L’ultimo anno è più flessibile, con un periodo jolly di 4 mesi e possibilità di sospendere le attività cliniche due mesi prima della fine per la tesi. Le sedi principali sono Umberto I, Sant’Andrea e Polo Pontino. È possibile svolgere periodi all’estero o in altre strutture con la dovuta organizzazione.
Qualità della didattica
Frontale: Le lezioni sono autogestite ma sempre alla presenza di un tutor (professore o strutturato). A inizio anno si definisce insieme il calendario formativo. Ogni mese si affronta un tema e si tengono 4-5 incontri. Nei primi mesi sono previsti incontri introduttivi per i neo-specializzandi. La partecipazione a corsi e congressi è solitamente garantita.
Sul campo: Durante tutte le attività cliniche, comprese le guardie, si è sempre affiancati da un tutor. Le decisioni vengono prese insieme e sotto supervisione. In questo modo si garantisce una formazione continua e sicura, con la possibilità di apprendere le principali procedure.
Esame fine anno: L’esame di fine anno consiste nella presentazione alla commissione di docenti della Scuola di Specializzazione di un caso clinico incontrato durante l’anno. La presentazione deve essere seguita da un approfondimento sull’argomento trattato con il caso clinico. Al termine, si apre la discussione e la commissione ha la possibilità di fare domande e osservazioni su quanto esposto. Il lavoro può essere fatto da soli o con un collega di pari anno. La valutazione finale è poi una formalità.
Ambiente lavorativo
Impegno: La giornata lavorativa dura in media 8-9 ore, dalle 8 alle 16, con possibili variazioni a seconda delle necessità cliniche. Sono previste 3/4 guardie mensili (2 diurne e 1/2 notturne), con un weekend di lavoro (sabato e domenica) al mese e due giorni di riposo garantiti. Durante le notti, chi lavora non è chiamato il giorno prima o dopo. A Latina si lavora dalle 9 alle 15, compresi 2 festivi al mese. Al Sant’Andrea c’è un turno da 12h settimanale.
Clima: Il clima è disteso e collaborativo, nonostante i ritmi intensi legati alla gestione dei pazienti ricoverati. C’è una buona cooperazione tra specializzandi e strutturati, con un confronto costante nelle decisioni cliniche. Il primario è sempre disponibile. Gli infermieri sono generalmente competenti. Non si registrano episodi di nonnismo o atteggiamenti gerarchici tra specializzandi.
Struttura ospedaliera
Il Policlinico Umberto I è una struttura datata, ma tre reparti su quattro sono stati rinnovati di recente. La richiesta di esami/indagini può risultare inizialmente complessa visto il sistema informatico utilizzato, ma diventa gestibile con l’esperienza. Non ci sono stanze dedicate agli specializzandi, ma si riesce a usare la stanza medici. La mensa è presente ma poco conveniente per qualità-prezzo, quindi molti portano il cibo da casa o mangiano altrove. L’ospedale è ben collegato con metro e mezzi di superficie. L’ospedale Santa Maria Goretti di Latina e il Sant’Andrea di Roma sono strutture più moderne.
Pratica e rotazioni
Pratica/Autonomia: Durante tutte le attività cliniche, comprese le guardie, si è sempre affiancati da un tutor. Le decisioni vengono prese insieme e sotto supervisione. In questo modo si garantisce una formazione continua e sicura, con la possibilità di apprendere le principali procedure.
Rotazioni/Rete: Le rotazioni avvengono ogni 4-6 mesi tra le varie sedi: Umberto I, Polo Pontino e Sant’Andrea. Anche all’interno dei singoli ospedali si effettuano rotazioni tra i diversi servizi: reparti, ambulatori, pronto soccorso, pronto soccorso pediatrico, consulenze e laboratorio di microbiologia.
Opportunità di ricerca
È possibile intraprendere attività di ricerca e pubblicare senza particolari ostacoli, a patto di affiancarsi a tutor o docenti coinvolti nei vari progetti e ritagliarsi del tempo da dedicare al lavoro scientifico. Si riesce a pubblicare articoli con il proprio nome.
Attività extra
Congressi: Sin dal primo anno la Scuola garantisce la possibilità di partecipare a congressi, coprendo tramite sponsor o rimborsando le spesse.
Extrarete/Estero: È consentito svolgere rotazioni fuori sede, anche all’estero, previa autorizzazione del direttore. Con un preavviso adeguato è possibile organizzare tutto senza difficoltà. Ci sono contatti già disponibili, ma si può anche procedere in autonomia nel trovarli.
Recensione di uno/a specializzando/a senior (3°, 4° o 5° anno)
25 agosto 2026
Pagella
Informazioni aggiuntive
Approfondimenti
Commenti globali
Nel complesso la valutazione della Scuola è positiva. L’ambiente di lavoro è collaborativo e consente un confronto costante sia tra specializzandi sia con gli strutturati. Viene lasciato ampio spazio alla crescita professionale. La varietà della casistica permette inoltre di acquisire una buona esperienza nella gestione delle principali problematiche infettivologiche.
Qualità della didattica
Frontale: La didattica frontale è articolata e diversificata e comprende diversi momenti formativi: il confronto con il consulente DEA della notte, che presenta e discute un caso clinico significativo, seguito da una review della letteratura preparata da due specializzandi che approfondiscono il caso; incontri dedicati all’epidemiologia; resoconti e condivisione dei principali contenuti dei congressi a cui gli specializzandi hanno partecipato; lezioni e discussioni di casi clinici in lingua inglese. Nel complesso si tratta di attività utili, che favoriscono il confronto e l’aggiornamento continuo. Un aspetto che potrebbe essere ulteriormente migliorato riguarda una maggiore attenzione da parte dei singoli tutor alla programmazione delle lezioni, così da garantire maggiore continuità alla didattica. La Scuola sta comunque già lavorando in questa direzione, con una progressiva strutturazione delle attività formative.
Sul campo: La didattica sul campo rappresenta uno dei principali punti di forza della Scuola. Il confronto quotidiano con gli strutturati permette di sviluppare progressivamente autonomia e capacità di ragionamento clinico. È presente un buon clima di collaborazione e, soprattutto quando lo specializzando dimostra interesse, affidabilità e volontà di apprendere, gli strutturati sono disponibili al confronto, alla discussione dei casi e a un coinvolgimento crescente nelle decisioni cliniche.
Esame fine anno: L’esame di fine anno fino allo scorso anno consisteva nella presentazione e discussione di un caso clinico, attraverso il quale lo specializzando espone il percorso diagnostico-terapeutico e le principali problematiche cliniche del caso scelto, associando una piccola review della letteratura. La modalità è utile perché permette di valutare non soltanto le conoscenze teoriche, ma anche la capacità di ragionamento clinico.
Ambiente lavorativo
Impegno: Ritmi gestibili. Più impegnativo all' inizio della specializzazione ma diventa progressivamente minore andando avanti con gli anni, lasciando spazio alla ricerca
Clima: Ambiento sereno, non tossico e abbastanza informale.
Struttura ospedaliera
Struttura non nuovissima ma dotata di tutti i migliori macchinari.
Pratica e rotazioni
Pratica/Autonomia: Possibilità di pratica e autonomia, soprattutto andando avanti con la specializzazione
Rotazioni/Rete: Si tiene principalmente presso l'Umberto 1 (struttura centrale). 6 mesi al Sant' Andrea e 6 mesi al Goretti di Latina (personalmente esperienza che mi ha dato tutto professionalmente e umanamente)
Opportunità di ricerca
La Scuola offre buone possibilità di avvicinarsi alla ricerca scientifica e di partecipare a diversi progetti, anche sulla base dei propri interessi. Gli specializzandi interessati e disponibili a impegnarsi vengono coinvolti nella raccolta e nell’analisi dei dati, nella preparazione di abstract e lavori scientifici e hanno la possibilità di partecipare attivamente alle pubblicazioni. Sono presenti diversi gruppi e ambiti di ricerca, con possibilità di sviluppare progressivamente una propria esperienza scientifica durante il percorso di specializzazione.
Attività extra
Congressi: È presente una buona possibilità di partecipare a congressi e corsi di formazione, sia nazionali sia internazionali, soprattutto quando si partecipa con la presentazione di abstract, poster o comunicazioni scientifiche. La partecipazione viene incoraggiata e rappresenta una buona occasione di aggiornamento, confronto e crescita professionale. Gli specializzandi hanno inoltre occasione di condividere successivamente con i colleghi i principali contenuti e gli aggiornamenti emersi durante i congressi.
Extrarete/Estero: È possibile svolgere periodi di formazione extrarete, anche all’estero, per un massimo di sei mesi. Lo specializzando ha ampia autonomia nella scelta del percorso: la struttura e il progetto formativo devono essere individuati e organizzati autonomamente, sulla base dei propri interessi e obiettivi professionali. Una volta definito il percorso, vi è la possibilità di portare avanti progetti clinici o di ricerca e di personalizzare la propria formazione.
Recensione di uno/a specializzando/a senior (3°, 4° o 5° anno)
22 agosto 2026
Pagella
Informazioni aggiuntive
Approfondimenti
Commenti globali
Scuola di specializzazione disgustosa, ambiente tossico e pieno di strutturati/specializzandi falsi. Potessi tornare indietro andrei a fare il barbone piuttosto che iscrivermici
Qualità della didattica
Frontale: Non esiste. Le lezioni sono organizzate dagli studenti perché i professori (strapagati) si grattano le palle costantemente e non hanno nulla da insegnare
Sul campo: Peggio mi sento, quattro strutturati su quaranta sono disposti a insegnarti qualcosa, gli altri ti sfruttano solo come “schiavizzando” (termine usato da loro)
Esame fine anno: Inesistente, una pagliacciata. Puoi impegnarti quanto vuoi, ma i raccomandati prenderanno comunque il tuo stesso voto senza fare nulla
Ambiente lavorativo
Impegno: Estremo. Gli strutturati non muovono dito, ti chiedono pure di fargli il caffè perché gli pesa troppo il culo. Si lavora costantemente e il tempo per studiare o svagarsi è zero
Clima: Tossico più di un mix tra soda caustica e cianuro. Vipere e iene pronte a sbranarti in qualsiasi momento, diffidate anche dei cosiddetti “amici”
Struttura ospedaliera
Pessima, se un mio parente ci finisse inizierei a organizzare i funerali. Ospedale vecchio ma soprattutto medici vecchi con una mentalità di inizio ‘900
Pratica e rotazioni
Pratica/Autonomia: Diciamo che non essendo seguiti nemmeno per sbaglio, si ha la possibilità di fare molta pratica, ma questo non significa automaticamente di imparare e diventare buoni medici. Anzi, senza veri tutor è come andare alla cieca
Rotazioni/Rete: Rotazioni gestite dalla mafia dei rappresentanti, manco fossero elezioni in Russia. Fate un favore al voi del futuro e non iscrivetevi qui
Opportunità di ricerca
AHHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA. La prossima domanda per favore
Attività extra
Congressi: Certo, se vendi l’anima ai prof e alla mafia qualcuno ti tocca. Basta che ti piace leccare culi
Extrarete/Estero: Come per i congressi, accettano solo le proposte che vogliono loro per chi vogliono loro. Preparate la lingua
Recensione di uno/a specializzando/a senior (3°, 4° o 5° anno)
24 agosto 2026
Pagella
Informazioni aggiuntive
Approfondimenti
Commenti globali
Buona scuola di specializzazione, che offre la possibilità di vedere una casistica ampia e interessante nell’ambito delle malattie infettive. L’attività clinica permette di confrontarsi quotidianamente con colleghi, medici strutturati e professori, in un ambiente che favorisce la discussione dei casi e la crescita professionale.
Qualità della didattica
Frontale: La qualità della didattica è buona. Vengono organizzate lezioni con cadenza mensile e una volta a settimana si svolge un incontro con l’infettivologo consulente di guardia della notte, durante il quale vengono presentati e discussi i casi clinici più interessanti, approfondendone la gestione e le principali diagnosi differenziali.
Sul campo: La didattica sul campo è buona: durante le rotazioni in reparto è possibile acquisire esperienza pratica nella gestione dei pazienti e nell’esecuzione di diverse procedure, tra cui punture lombari ed emogasanalisi.
Esame fine anno: L'esame di fine anno solitamente prevede la discussione di un caso clinico scelto durante l'anno, trattando le diverse diagnosi differenziali e le possibilità terapeutiche.
Ambiente lavorativo
Impegno: L’impegno lavorativo è moderato: sono richiesti responsabilità, serietà e partecipazione attiva alle attività della scuola, ma il carico di lavoro rimane complessivamente sostenibile. È possibile conciliare l’attività clinica con la ricerca e mantenere un buon equilibrio con la vita privata.
Clima: L’ambiente lavorativo è tranquillo. Tra colleghi ci si aiuta a vicenda e si cerca, per quanto possibile, di venirsi incontro nelle diverse esigenze. Anche il rapporto con strutturati e professori è generalmente disponibile e improntato al confronto.
Struttura ospedaliera
La struttura è piuttosto datata e organizzata in diversi padiglioni, aspetto che rende gli spostamenti e la gestione quotidiana delle attività non sempre comodi.
Pratica e rotazioni
Pratica/Autonomia: La scuola offre buone possibilità di acquisire autonomia nella gestione clinica. Nella maggior parte delle situazioni è possibile occuparsi direttamente dei pazienti, mantenendo comunque la supervisione dello strutturato, con cui vengono ricontrollate e discusse le decisioni diagnostiche e terapeutiche.
Rotazioni/Rete: Solitamente le rotazioni hanno una durata di circa sei mesi. I primi due anni sono principalmente dedicati all’attività di reparto, svolta presso il Policlinico Umberto I oppure nelle strutture extra-rete, come il Sant’Andrea o il Santa Maria Goretti di Latina. Durante il terzo anno sono previste anche rotazioni più brevi, tra cui un mese in DEA, un mese in DEA pediatrico e un periodo in microbiologia. Sono inoltre previsti sei mesi di attività ambulatoriale e un periodo dedicato alle consulenze.
Opportunità di ricerca
È possibile partecipare attivamente alle attività di ricerca, nelle quali si viene spesso coinvolti direttamente dai professori. Solitamente ogni specializzando viene affiancato a un tutor che lo segue e lo orienta nello sviluppo dei propri progetti e interessi di ricerca.
Attività extra
Congressi: La partecipazione ai congressi è generalmente incentivata. Si viene spesso coinvolti in congressi e altri eventi scientifici ed è inoltre possibile proporre o richiedere la partecipazione a incontri di particolare interesse per il proprio percorso formativo.
Extrarete/Estero: é Possibile effettuare dei periodi all'estero o in extra rete, di solito 6/7 mesi.
Recensione di uno/a specializzando/a senior (3°, 4° o 5° anno)
24 agosto 2026
Pagella
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Approfondimenti
Commenti globali
Nel complesso è una buona scuola, con una casistica ampia e interessante, buone possibilità di acquisire autonomia e un ambiente collaborativo. Offre inoltre opportunità di ricerca e partecipazione a congressi, mantenendo un carico di lavoro generalmente sostenibile. L’aspetto principale da migliorare riguarda la struttura, piuttosto datata e poco funzionale.
Qualità della didattica
Frontale: la didattica frontale prevede un incontro/due settimanali con il collega consulente della notte, che espone un caso clinico. Sulla base del caso, ci si confronta su le possibili diagnosi e terapia impostata dal collega.A turno a fine incontro due specializzandi approfondiscono l' argomento e seguono l' iter del paziente. Inoltre un paio di volte al mese si svolge una lezione in inglese su un caso clinico ricoverato in uno dei nostri quattro reparti ed una lezione sull' epidemiologia.
Sul campo: per quanto riguarda la didattica sul campo ogni specializzando ha la giusta dose di autonomia calibrata per anno, strutturati presenti e disponibili per la maggior parte.Disponibili a discutere i casi clinici e prendere in considerazione gli specializzandi durante il punto.
Esame fine anno: attualmente si svolge esponendo un caso clinico di interesse visto in ambulatorio o in reparto;
Ambiente lavorativo
Impegno: molto sostenibile, circa 40-42 ore settimanale
Clima: disteso e amichevole
Struttura ospedaliera
i limiti di un ospedale vecchio in particolare il Policlinico Umberto I, ma efficiente. la rete comprende anche l' ospedale sant' Andrea e l' ospedale Goretti di Latina.
Pratica e rotazioni
Pratica/Autonomia: autonomi, ma sempre affiancati. possibilità di effettuare rachicentesi, EGA e paracentesi
Rotazioni/Rete: Ospedale SM Goretti e Sant'Andrea; si può eseguire inoltre un mese nei laboratori di microbiologia, ps e ps pediatrico.Rotazioni in ambulatorio e affidamento al consulente di guardia
Opportunità di ricerca
Ogni specializzando ha un tutor che lo instrada su un argomento da seguire per cui raccogliere i dati al fine di pubblicare abstract, articoli, poster;
Attività extra
Congressi: Tutti gli specializzandi frequentano congressi e seminari.
Extrarete/Estero: si, secondo volontà dello stesso
Recensione di uno/a specializzando/a junior (1° o 2° anno)
07 settembre 2026
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Approfondimenti
Commenti globali
Dopo quasi un anno, complessivamente, posso dire di essermi trovata bene. Ci sono pregi e difetti, come in ogni cosa.
Qualità della didattica
Frontale: Si fanno 1/2 incontri a settimana. Gli incontri sono interessanti ma a volte vengono comunicate all'ultima ed è difficile organizzarsi. Però la maggior parte degli incontri possono esigere seguiti anche online.
Sul campo: Gli strutturati e gli specializzandi più grande sono sempre disponibili a spiegarti quello che succede in reparto.
Esame fine anno: È la presentazione di un caso clinico visto durante l'anno, in gruppo.
Ambiente lavorativo
Impegno: Al Policlinico Umberto I si lavora 5 giorni su 7. In reparto si può fare il turno di mattina o il turno di pomeriggio. Le notti sono due al mese di solito. Quando si lavora nel weekend poi si riposa durante la settimana. In media penso di lavorare il giusto, capita ogni tanto di uscire più tardi ma poi altri giorni si recupera uscendo presto. Al Sant'Andrea e a Latina l'organizzazione dei turni è un po' diversa.
Clima: Sono molto contenta dell'ambiante, è di solito sereno e informale. A volte ci sono momenti di tensione ma si affrontano insieme. Con i colleghi specializzandi si fa molto gruppo. Anche i rapporti con strutturati e prof è molto sereno.
Struttura ospedaliera
Il Policlinico Umberto I è grande ma vecchio, ma funziona tutto. Serve prendere mano con la tanta burocrazia. Si lavora al computer ma tanti procedimenti richiedono ancora una parte cartacea. I reparti di infettive sono stati ristrutturati di recente, quindi sono meno vecchi di altre parti. Per noi specializzandi in più abbiamo un'aula didattica, lo spogliatoio e la stanza dove si dorme la notte.
Pratica e rotazioni
Pratica/Autonomia: In reparto si impara a fare tutto. Di solito le procedure pratiche vengono fatte dagli specializzandi per imparare, inizialmente con la supervisione dello strutturato o degli infermieri e poi in autonomia. In caso di urgenza solitamente sono gli strutturati a fare le procedure.
Rotazioni/Rete: Per ora ho ruotato solo sui reparti del Policlinico Umberto I. Si ruota ogni 6 mesi e si va anche a Latina o al Sant'Andrea nei primi due anni. I primi due anni si sta in reparto, dal terzo si fanno le altre esperienze. Con i miei colleghi di anno all'inizio di questo primo anno abbiamo deciso le rotazioni per due anni.
Opportunità di ricerca
È tanto incentivata dai prof ma non è obbligatoria. Se partecipi, il tuo nome compare su abstract e articoli.
Attività extra
Congressi: La direttrice questo primo anno a rotazione ha mandato tutti noi del primo anno a 1/2 congressi organizzati dalle case farmaceutiche. Inoltre se presenti un abstract a un congresso la scuola ti rimborsa tutto. Se non presenti nulla ma vuoi comunque partecipare, puoi farlo a tue spese e l'assenza non ti conta come ferie.
Extrarete/Estero: Da quello che ho visto quest anno diversi colleghi del quarto anno sono stati fuori per 6 mesi consecutivi, alcuni in altri ospedali in Italia altri all'estero.