ssmreview

Università di PARMA

Malattie dell'apparato cardiovascolare

Lascia una recensione

Graduatoria SSM

2024

Punteggio minimo

102,75

su 147

Posizione minima

N/D

in graduatoria

Graduatoria SSM

2025

Ultimo dato

Punteggio minimo

107,00

su 147

Posizione minima

2033

in graduatoria

Previsione SSM

2026

Alta
Stima approssimativa

101,9 - 116,4

punti su 147

In base ai dati 2024 e 2025, il punteggio sembra in crescita rispetto all’anno precedente.

Questa non è una previsione statistica precisa: usa solo i dati disponibili e serve a dare un’idea orientativa della competitività della scuola.

Pagella ssmreview:

9/10

Didattica

6/10

Impegno Lavorativo

9/10

Qualità Ambiente

8/10

Qualità Struttura

8/10

Pratica e Autonomia

8/10

Rotazioni e Rete

8/10

Possibilità Ricerca

44

Ore Settimanali

6

Mesi Extrarete

3

Guardie Mensili

Le recensioni di questa scuola:

Recensione di uno/a specializzando/a junior (1° o 2° anno)

22 luglio 2026

Pagella

Valutazione globale:
(9.0/10)
Didattica:
(9.0/10)
Impegno lavorativo:
(6.0/10)
Qualità ambiente lavorativo:
(9.0/10)
Qualità struttura ospedaliera:
(8.0/10)
Possibilità di pratica/autonomia:
(8.0/10)
Rotazioni e rete formativa:
(8.0/10)
Possibilità di ricerca:
(8.0/10)

Informazioni aggiuntive

Ore settimanali: 44
Mesi extrarete max: 6
Guardie mensili: 3

Approfondimenti

Commenti globali

Scuola completa che permette di vedere tutto tranne la parte di cardiologia pediatrica e di trapianto di cuore senza vivere nell'ambiente competitivo e tossico che si respira nella maggior parte dei grandi atenei.

Qualità della didattica

Frontale: La didattica è ben organizzata. C'è un calendario di lezioni che viene fornito a inizio anno con lezioni tutte le settimane il mercoledì pomeriggio con una pausa invernale ed estiva. Alcune lezioni sono aperte a tutti gli anni altre pensate per gli specializzandi più piccoli altre per gli specializzandi più grandi, in diverse occasioni vengono invitati anche ospiti importanti da fuori.

Sul campo: Tutte le mattine si svolge il meeting con il prof, emodinamisti, elettrofisiologi, UTIC, reparto e cardiochirurghi in cui si discutono i vari casi e ogni mattina lo specializzando che ha fatto guardia diurna 2 giorni prima presenta un caso clinico, spesso molto didattico e pratico. Durante l'attività assistenziale dipende dalla rotazione e dallo strutturato che capita. In linea di massima sono tutti disponibili a spiegare specie se si è anche un po' propositivi.

Esame fine anno: Ancora non l'ho sostenuto però riferisco quello che mi è stato da specializzandi più grandi. L'esame si svolge a ottobre, è un esame serio organizzato in prova scritta e orale che richiede un po' di preparazione con un programma definito già da inizio anno. Non è mai capitato che qualcuno non passasse però ovviamente ci si tiene a fare bella figura e prendere anche un buon voto. Non è mai stato usato come arma di ricatto o altro.

Ambiente lavorativo

Impegno: In media vengono rispettate le 38/48 ore settimanali previste poi dipende dal carico di lavoro della rotazione e da come ci si organizza internamente tra gli specializzandi della rotazione. Ci sono inoltre 3 guardie al mese di cui 1 notte al mese a partire dalla metà del primo anno (monto e smonto di riposo) e 2 guardie diurne al mese. Mentre si è in rete formativa si è esentati dai turni delle guardie.

Clima: Ottimo rapporto tra specializzandi, non c'è nonnismo ma finora tutti sempre disponibili a dare una mano e a imparare anche tra di noi. Con gli strutturati più giovani si riesce a creare un rapporto più stretto e informale con altri il rapporto rimane più formale ma sempre sereno e rispettoso.

Struttura ospedaliera

La struttura è abbastanza nuova e all'avanguardia. Abbiamo un gestionale per il reparto, esami, ecc e per le visite ambulatoriali ma le cartelle cliniche sono tutte cartacee, dovrebbe diventare tutto informatizzato ma dubito accadrà a breve. Abbiamo una sala specializzandi dove fare riunioni e dove è possibile fermarci a studiare oltre che la biblioteca dell'università accanto all'ospedale. L'ospedale è praticamente in centro a Parma per cui facilmente raggiungibile con ogni mezzo. Anche per la rete formativa ci si riesce a organizzare i primi 2 anni con mezzi pubblici senza troppi problemi mentre il terzo e quarto anno (Brescia e Mantova) è necessario prendere casa per i 3 mesi di rete formativa.

Pratica e rotazioni

Pratica/Autonomia: Man mano negli anni viene lasciata sempre più autonomia senza mai essere abbandonati. Se si ha propensione dal punto di vista dell'interventistica progressivamente viene data la possibilità di imparare e se lo si desidera si arriva anche a fare alcune procedura base da primo operatore.

Rotazioni/Rete: Rotazioni ogni 3 mesi con 3 mesi all'anno in rete, le rotazioni dell'anno vengono stabilite tra di noi a inizio anno, ci organizziamo in 3 gruppi da 3 persone e 1 gruppo da 4 persone e ogni anno si cambiano gruppi. La rete formativa il primo anno è a Piacenza (reparto e UTIC), il secondo anno a Fidenza (imaging), terzo anno a Brescia e quarto anno a Mantova (emodinamica prinicipalmente)

Opportunità di ricerca

Ricerca incoraggiata dal prof nell'ambito che si preferisce, il primo anno si viene lasciati più liberi, dal secondo anno viene chiesto di scegliere un gruppo di ricerca in base all'interesse personale. L'impegno minimo richiesto non è tanto ma se lo si desidera si può dedicare anche più tempo alla ricerca, la possibilità c'è e spesso poi si viene anche inseriti negli autori degli articoli pubblicati.

Attività extra

Congressi: Nell'anno ci sono vari congressi che ci vengono proposti quasi sempre interessanti e formativi, alcune volte veniamo solo invitati in base al nostro interesse altre volte si è obbligati ad andare ma rimangono anche occasioni per fare gruppo e conoscere colleghi di altri atenei. I principali eventi nazionali vengono promossi dal prof e in rari casi può essere proposto di andare a congressi in cui l'alloggio viene rimborsato.

Extrarete/Estero: Extrarete generalmente il quarto anno per massimo 6 mesi ma la regola dal prossimo anno sarà di avere un progetto ben definito in un centro di eccellenza che permetta di andare a vedere e fare qualcosa che a Parma non sarebbe possibile e per cui il centro venga considerato un'eccellenza.