Graduatoria SSM
2024
Punteggio minimo
78,00
su 147
Posizione minima
N/D
in graduatoria
Graduatoria SSM
2025
Punteggio minimo
77,00
su 147
Posizione minima
9983
in graduatoria
Previsione SSM
2026
72,5 - 80,5
punti su 147
In base ai dati 2024 e 2025, il punteggio sembra abbastanza stabile rispetto all’anno precedente.
Questa non è una previsione statistica precisa: usa solo i dati disponibili e serve a dare un’idea orientativa della competitività della scuola.
Pagella ssmreview:
7/10
Didattica
8/10
Impegno Lavorativo
7/10
Qualità Ambiente
6/10
Qualità Struttura
9/10
Pratica e Autonomia
8/10
Rotazioni e Rete
4/10
Possibilità Ricerca
40
Ore Settimanali
13
Mesi Extrarete
6
Guardie Mensili
Le recensioni di questa scuola:
Recensione di uno/a specializzando/a senior (3°, 4° o 5° anno)
20 giugno 2026
Pagella
Informazioni aggiuntive
Approfondimenti
Commenti globali
La Scuola ha mostrato un importante percorso di crescita negli ultimi anni, con miglioramenti evidenti nell’organizzazione e nella qualità complessiva della formazione. Gli orari di lavoro sono oggi più sostenibili rispetto al passato e la preparazione offerta risulta complessivamente completa, consentendo di acquisire competenze nei principali ambiti della disciplina. Il punto di forza è sicuramente la medicina fetale, settore in cui viene garantita una formazione di alto livello. Anche la formazione ginecologica è buona e la Scuola appare orientata a un ulteriore sviluppo delle attività chirurgiche. La qualità della didattica e della formazione pratica è generalmente buona e in progressivo miglioramento, pur rimanendo talvolta disomogenea e influenzata dalla disponibilità e dall’attitudine all’insegnamento dei singoli tutor. L’attività di ricerca è scarsamente presente ma potrebbe essere sviluppata. Nel complesso, il giudizio sulla Scuola è positivo, con margini di crescita che fanno ben sperare per il futuro
Qualità della didattica
Frontale: La didattica è basata prevalentemente su journal club e presentazioni svolte dagli specializzandi, affiancati da seminari periodici e incontri con esperti esterni. Negli ultimi anni è stata progressivamente strutturata attraverso una programmazione dedicata ai diversi anni di corso, pur mantenendo numerose attività comuni. La partecipazione può essere limitata dagli impegni assistenziali e dalle guardie. Sebbene vi siano ancora margini di miglioramento, la qualità della didattica teorica è oggi decisamente superiore rispetto al passato.
Sul campo: La qualità dell’esperienza formativa dipende in larga misura dal tutor di riferimento, dalla sua disponibilità all’insegnamento e dal contesto in cui si svolge l’attività clinica. Lo specializzando deve spesso dimostrare iniziativa personale e capacità di inserirsi in dinamiche organizzative complesse per cogliere al meglio le opportunità formative disponibili. Viene generalmente concessa una buona autonomia, progressivamente crescente con l’avanzare del percorso formativo, permettendo di sviluppare sicurezza e capacità decisionale. L’esperienza può quindi risultare eterogenea, ma nel complesso consente di raggiungere una preparazione pratica ampia e adeguata.
Esame fine anno: L’esame di fine anno è ben strutturato e si basa su un programma definito, differenziato per anno di corso. Per ciascun argomento vengono indicate le fonti bibliografiche e i testi di riferimento consigliati per la preparazione. La valutazione si svolge mediante un colloquio orale davanti a una commissione interna e mira a verificare il livello di conoscenze teoriche raggiunto nel corso dell’anno.
Ambiente lavorativo
Impegno: I ritmi lavorativi sono generalmente intensi e il lavoro si svolge spesso sotto pressione, soprattutto nelle attività di sala parto e pronto soccorso ostetrico-ginecologico. L’impegno medio è di circa 35 ore settimanali, a cui si aggiungono le attività di guardia. Sono previste guardie diurne (8:00–20:00) e notturne (20:00–8:00), svolte principalmente in sala parto o in pronto soccorso. Essendo un servizio attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7, le guardie comprendono anche turni festivi. Il numero di guardie varia in base all’anno di specializzazione e alle esigenze organizzative, ma mediamente si effettuano 6–8 guardie al mese, con uno o due weekend lavorativi al mese. Nonostante l’impegno richiesto, negli ultimi anni vi è stata una riduzione del carico orario complessivo rispetto al passato
Clima: L’ambiente di lavoro richiede una buona capacità di adattamento e di gestione delle relazioni professionali. È un contesto abbastanza formale, pur senza eccessivi formalismi. I rapporti con gli specializzandi sono generalmente buoni e, grazie al numero relativamente contenuto di colleghi, l’ambiente non risulta particolarmente competitivo. Tuttavia, la convivenza quotidiana può talvolta essere complessa e dipende molto dalle persone con cui ci si trova a lavorare. Il rapporto con strutturati e professori è spesso diretto e basato su un’interazione uno a uno. Questo permette di farsi conoscere e di essere progressivamente integrati nel gruppo, anche se il percorso può richiedere tempo. L’esperienza formativa e lavorativa dipende in misura significativa dal tutor e dall’équipe con cui si collabora. I rapporti con le ostetriche sono generalmente professionali, ma possono richiedere un periodo di adattamento, soprattutto nei primi mesi. Come in ogni realtà ospedaliera, esistono personalità e modalità relazionali differenti, con cui è necessario imparare a confrontarsi. Nel complesso, è un ambiente che richiede buone capacità relazionali e di adattamento e nel quale è importante sapersi orientare tra dinamiche professionali talvolta complesse
Struttura ospedaliera
La struttura ospedaliera è moderna e ben mantenuta, ma la dotazione tecnologica risulta disomogenea. In particolare, gli ecografi disponibili non sono sempre all’altezza degli standard che ci si aspetterebbe da un contesto universitario e di ricerca e rappresentano probabilmente uno degli aspetti più migliorabili della scuola. Di contro, la dotazione per la chirurgia ginecologica comprende un sistema robotico moderno e ben sviluppato. Sono presenti supporti informatici per l’attività clinica e amministrativa. Gli specializzandi dispongono di una stanza dedicata all’interno del reparto, utilizzata come spogliatoio e come punto di appoggio durante le guardie notturne. Tuttavia, con l’aumento del numero degli iscritti, gli spazi sono diventati piuttosto limitati e attualmente risultano poco adeguati alle esigenze di tutti gli specializzandi. L’ospedale è raggiungibile con i mezzi pubblici ed è in fase di realizzazione un ulteriore collegamento dedicato. Per chi si sposta in auto è disponibile un ampio parcheggio gratuito
Pratica e rotazioni
Pratica/Autonomia: La scuola offre una formazione fortemente orientata alla pratica e consente una progressiva acquisizione di autonomia nel corso degli anni. Già dal primo anno è possibile sviluppare una buona autonomia nella gestione dell’attività di pronto soccorso. Dal secondo anno aumenta il coinvolgimento in sala parto e in sala operatoria, con una crescita graduale delle responsabilità che può portare, negli anni successivi, a svolgere procedure e interventi come primo operatore sotto supervisione. L’atteggiamento degli strutturati varia inevitabilmente da persona a persona: alcuni tendono a supervisionare molto da vicino e a concedere autonomia solo dopo aver acquisito fiducia nelle capacità dello specializzando, altri sono più inclini a lasciare spazio e responsabilità. Nella maggior parte dei casi, tuttavia, si riesce a raggiungere un buon equilibrio tra supervisione e autonomia. Particolarmente elevata è l’autonomia che viene riconosciuta nell’attività clinica, diagnostica e ambulatoriale, ambiti nei quali gli specializzandi vengono progressivamente responsabilizzati e coinvolti attivamente nella gestione dei pazienti
Rotazioni/Rete: Le rotazioni interne sono strutturate e organizzate secondo una programmazione prestabilita. Ciascuna rotazione ha una durata di circa sei mesi e comprende i principali ambiti della disciplina. Il primo anno è dedicato prevalentemente all’attività di reparto, mentre negli anni successivi gli specializzandi ruotano tra medicina prenatale, day hospital, colposcopia e isteroscopia, ecografia e visite ginecologiche, sala operatoria e uroginecologia. È inoltre prevista una rotazione presso il centro di Procreazione Medicalmente Assistita di Pantalla, che rappresenta l’unica attività svolta stabilmente al di fuori dell’ospedale di Perugia. Le assegnazioni alle nuove rotazioni vengono generalmente comunicate circa un mese prima della conclusione di quella in corso, consentendo agli specializzandi di organizzarsi con un adeguato anticipo. L’obiettivo delle rotazioni è garantire una formazione completa nei diversi ambiti della ginecologia e dell’ostetricia. Pur mantenendo questa impostazione, la scuola dimostra una certa flessibilità: il Professore è sempre disponibile a valutare richieste individuali e, quando possibile, a tenere conto degli interessi e delle attitudini dei singoli specializzandi, compatibilmente con le esigenze formative del percorso
Opportunità di ricerca
L’attività di ricerca è presente, ma rappresenta probabilmente uno degli aspetti più migliorabili della scuola. Le opportunità esistono, tuttavia raramente nascono da progetti strutturati o da gruppi di ricerca consolidati e richiedono spesso una forte iniziativa personale da parte dello specializzando. Chi è interessato alla ricerca deve generalmente proporsi in prima persona, individuare un argomento e seguire attivamente tutte le fasi del progetto. L’assenza di gruppi di ricerca dedicati e di un’organizzazione strutturata rende talvolta difficile portare avanti studi clinici e completare il percorso che conduce alla pubblicazione. Nonostante ciò, pubblicare lavori scientifici e comparire come autore è possibile, soprattutto per gli specializzandi particolarmente motivati e proattivi, ma richiede un investimento personale significativo e una buona capacità di costruire collaborazioni con i tutor interessati all’attività scientifica
Attività extra
Congressi: La partecipazione a congressi e corsi di aggiornamento è possibile e la scuola propone regolarmente opportunità formative di interesse Nella pratica, tuttavia, la partecipazione può essere condizionata dalle esigenze assistenziali e dall’organizzazione dei turni, che non sempre rendono semplice assentarsi dal servizio. Inoltre, il numero di posti disponibili per alcuni eventi può essere limitato rispetto al numero degli interessati. Per questo motivo molti specializzandi integrano l’offerta della scuola individuando autonomamente corsi e congressi coerenti con i propri interessi formativi. La scuola mette a disposizione alcuni fondi per sostenere la partecipazione ad attività congressuali e formative, ma il supporto economico è generalmente parziale e non sempre sufficiente
Extrarete/Estero: La scuola è generalmente favorevole alle esperienze formative esterne e offre la possibilità di svolgere periodi in extrarete, la cui durata è variabile ma spesso pari ad almeno sei mesi. Queste esperienze vengono considerate un’importante opportunità di crescita professionale e consentono di approfondire settori specifici non sempre pienamente rappresentati nella sede principale. È inoltre possibile svolgere periodi di formazione all’estero. La scuola e i tutor possono fornire contatti e facilitare l’accesso a centri di interesse, ma viene apprezzata anche l’iniziativa personale dello specializzando. Nel corso degli anni alcuni specializzandi hanno infatti individuato autonomamente sedi e collaborazioni che sono state successivamente approvate e formalizzate dalla scuola. Nel complesso, vi è una buona disponibilità a supportare percorsi formativi personalizzati, purché coerenti con gli obiettivi della specializzazione e adeguatamente organizzati.