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2024
Posti disponibili
Questionari Ministeriali
Caricheremo presto i risultati ufficiali dei questionari ministeriali per questa scuola.
Coming soonPagella ssmreview:
7/10
Didattica
8.25/10
Impegno Lavorativo
7.25/10
Qualità Ambiente
5.5/10
Qualità Struttura
7.75/10
Pratica e Autonomia
3.75/10
Rotazioni e Rete
5/10
Possibilità Ricerca
44.5
Ore Settimanali
7.5
Mesi Extrarete
3.25
Guardie Mensili
Le recensioni di questa scuola:
Recensione di un medico che ha completato questa scuola di specializzazione
23 febbraio 2026
Pagella
Informazioni aggiuntive
Approfondimenti
Commenti globali
Ho vissuto una fase di transizione della scuola. C’è stato progressivamente un miglioramento per quanto riguarda la possibilità di essere seguiti e di imparare sul campo con i medici strutturati e gli specializzandi degli anni successivi. Esistono diversi servizi ambulatoriali della scuola all’ interno del Policlinico su cui è possibile ruotare ( ambulatorio scompenso cardiaco e tilt test, cdcd, osteoporosi, orto geriatria, ambulatorio visite geriatriche, polisonnografia ed holter ecg); meno sono le possibilità di ruotare al di fuori ( reparto geriatria San Giovanni). C’è possibilità di fare ricerca, ed il nuovo direttore di scuola incoraggia molto questo aspetto. Un aspetto da migliorare a mio avviso é quello delle rotazioni, che andrebbero programmate in modo da consentire una formazione più omogenea tra gli specializzandi. Nel complesso é una scuola che richiede tanto lavoro, ma che ti ripaga con una buona preparazione ed un buon livello di autonomia alla fine del percorso.
Qualità della didattica
Frontale: Ho vissuto un periodo di transizione della scuola. Inizialmente le lezioni frontali erano calendarizzate male e non potevano essere effettivamente frequentate da tutti gli specializzandi. Negli anni successivi ho assistito ad un miglioramento sia della calendarizzazione, sia della scelta degli argomenti, sia della loro qualità.
Sul campo: I medici strutturati di reparto sono giovani, molto esigenti, ma anche pronti ad insegnare sul campo e a spronare a studiare quando serve ( fornendo però spesso anche fonti, articoli e materiale vario).
Esame fine anno: Esiste un esame di fine anno. Il programma rispecchia tendenzialmente gli argomenti delle lezioni frontali, seminari e materiale di studio suggerito (linee guida, articoli ecc) agli specializzandi durante l’anno.
Ambiente lavorativo
Impegno: In reparto si lavora su turni mattina, pomeriggio, notte. Spesso la mattina si finisce un paio di ore più tardi dell’ orario effettivo. In ambulatorio si lavora per lo più solo la mattina. Sono previsti turni di guardia domenica e festivi, circa 2 al mese.
Clima: L’ ambiente di lavoro è tendenzialmente sereno, così come il rapporto con i colleghi. Ci si pone in modo più formale con i Professori. Possono esserci periodi di maggior carico di lavoro e di stress.
Struttura ospedaliera
Il Policlinico é una struttura vecchia. potrebbe essere migliorato il supporto informatico per agevolare il lavoro. É facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici; difficile invece è trovare parcheggio in zona.
Pratica e rotazioni
Pratica/Autonomia: Gli specializzandi vengono molto seguiti, specialmente i primi anni. Successivamente si ha maggiore autonomia.
Rotazioni/Rete: Esistono rotazioni ambulatoriali interne al policlinico. Non vengono però ben calendarizzate e questo comporta che i percorsi di formazione possono essere molto disomogenei tra specializzandi dello stesso anno.
Opportunità di ricerca
C’è possibilità di ricerca, ed è stata maggiormente incoraggiata negli ultimi anni.
Attività extra
Congressi: La partecipazione ai congressi è incentivata e spesso finanziata dalla scuola ( a rotazione ).
Extrarete/Estero: Non ho esperienza in merito
Recensione di uno/a specializzando/a del 1° anno
03 gennaio 2026
Pagella
Informazioni aggiuntive
Approfondimenti
Commenti globali
La mia esperienza in questa scuola di specializzazione è stata estremamente deludente, sia dal punto di vista formativo che umano.
Qualità della didattica
Frontale: La formazione teorica è praticamente assente. Alla richiesta di svolgere lezioni o momenti didattici — che in teoria sono previsti dal percorso di specializzazione — viene risposto che “non siamo all’università” e che ognuno deve studiare per conto proprio. Di fatto, non esiste un programma didattico strutturato.
Sul campo: L’ambiente di lavoro è caratterizzato da un clima di forte tensione: molti strutturati adottano modalità comunicative urlate, aggressive e non didattiche, senza una reale volontà di insegnare. Le correzioni avvengono spesso tramite rimproveri e non attraverso spiegazioni, rendendo l’apprendimento difficile e demotivante. Durante i turni pomeridiani, le guardie e le notti non è presente uno strutturato di riferimento; spesso l’unico supporto è un medico esterno al reparto, chiamabile solo in caso di necessità. Questo riduce ulteriormente il valore formativo dell’attività svolta e aumenta il senso di isolamento e responsabilità non adeguata al ruolo.
Esame fine anno: Si percepisce talvolta un clima di pressione indiretta, in cui eventuali divergenze vengono associate in modo implicito alla valutazione finale o agli esami di passaggio d’anno. Questo contribuisce a creare un ambiente poco sereno, basato più sul timore che sul confronto formativo.
Ambiente lavorativo
Impegno: Il carico di lavoro è eccessivo, con una media reale di 55–60 ore settimanali, ben oltre quanto previsto dal contratto. Si lavora dal lunedì al sabato, i primi mesi si fa 1 notte a settimana. Dimenticatevi le feste in famiglia.
Clima: I rapporti con molti strutturati sono difficili, caratterizzati da un atteggiamento spesso intimidatorio e poco rispettoso, che rende il confronto complesso e scoraggia qualsiasi richiesta di chiarimento o di insegnamento. L’approccio adottato non è costruttivo né orientato alla formazione, ma genera un clima di costante tensione. A ciò si aggiunge una grave carenza di personale infermieristico che, nella pratica, porta frequentemente gli specializzandi a svolgere mansioni che non rientrano nelle proprie competenze, sottraendo tempo alla formazione medica e aumentando il carico di lavoro non appropriato.
Struttura ospedaliera
Il policlinico è fatiscente,c’è una carenza di computer che rallenta il lavoro in maniera importante. Capita di dover aspettare anche varie ore prima di poterlo usare per completare il proprio lavoro (il fine turno può anche slittare dalle 14 alle 18).
Pratica e rotazioni
Pratica/Autonomia: La sensazione è quella di essere utilizzati principalmente come forza lavoro, in un contesto poco tutelante e scarsamente orientato alla crescita professionale. Ritengo che questa scuola sia poco formativa e non offra un ambiente adeguato alla formazione di uno specialista.
Rotazioni/Rete: Insufficienti.
Opportunità di ricerca
Inesistente.
Attività extra
Congressi: Il primario spesso spinge per i vari congressi in città.
Extrarete/Estero: Inesistente.
Recensione di uno/a specializzando/a del 4° anno
24 febbraio 2026
Pagella
Informazioni aggiuntive
Approfondimenti
Commenti globali
La scuola di specializzazione offre una completa preparazione internistico/geriatrica e ambulatoriale. In genere il primo anno e mezzo si frequenta il reparto e successivamente c'è possibilità di ruotare nei servizi ambulatoriali. I servizi ambulatoriali presenti sono: CDCD (centro demenze cui afferiscono anche le consulenze richieste da altri reparti), ambulatorio sincope (TILT test e VMD del paziente candidato a TAVI), ambulatorio di prevenzione della fragilità cardio-metabolica, ambulatorio di diabetologia, ambulatorio geriatrico (approccio alla valutazione multidimensionale), Day service geriatrico (PAC, visite geriatriche, MAPA, Holter ECG, disturbi del sonno), ambulatorio ipertensione, ambulatorio osteoporosi. In alternativa ai servizi ambulatoriali è possibile ruotare presso il reparto di geriatria dell'Ospedale San Giovanni, ambulatorio ipertensione secondaria afferente alla UOC di MEU, oppure su richiesta è possibile fare un esperienza in extra rete. Gli strutturati di reparto sono presenti e svolgono principalmente turni mattutini, durante i pomeriggi e le notti c'è lo strutturato di guardia interdivisionale (geriatra/internista)
Qualità della didattica
Frontale: La didattica frontale prevede lezioni teoriche settimanali, hospital meeting, partecipazione a convegni e congressi sul territorio e non solo. Apertura alla didattica online per i fuori sede e/o extra rete.
Sul campo: Il giro visita, oltre alla parte prettamente clinica, prevede il confronto attivo sulla patologia e/o caso clinico, spesso ci si confronta attraverso delle domande da parte degli strutturati, disponibilità all'insegnamento. Nella maggior parte dei servizi ambulatoriali c'è maggiore autonomia.
Esame fine anno: Colloquio orale basato sugli argomenti discussi a lezione (linee guida aggiornate) e sui casi visti nel corso dell'esperienza vissuta durante l'anno nei singoli servizi.
Ambiente lavorativo
Impegno: Le ore lavorative in reparto spesso superano quelle previste dal contratto, a volte ci si trattiene per necessità personale di approfondire alcuni aspetti che l'attività clinica mattutina non permette di fare, in altri casi per completare il lavoro intrapreso. In ambulatorio, le ore sono maggiormente rispettate. I turni di guardia notturna/festiva/weekend (in genere 3-4 al mese) sono equamente divisi tra i colleghi dei vari anni e servizi.
Clima: In generale c'è un clima abbastanza vivibile. L'ambiente di lavoro è caratterizzato da ritmi intensi ma stimolanti. Gli strutturati e i professori adottano un approccio esigente per favorire la crescita personale con l'obiettivo di renderci professionisti autonomi e pronti ad affrontare con sicurezza la vita lavorativa post-specializzazione.
Struttura ospedaliera
La struttura ospedaliera è antica, a volte cè carenza di mezzi basilari ma recentemente il reparto è stato ristrutturato e si sta provvedendo alla fornitura di maggiori dispositivi (pc portatile durante giro visita).
Pratica e rotazioni
Pratica/Autonomia: Nei primi mesi, poca autonomia e molta burocrazia, man mano che passa il tempo viene lasciata maggiore autonomia
Rotazioni/Rete: Attualmente previsto un piano di rotazioni ogni 3-4 mesi.
Opportunità di ricerca
Si può prendere parte a gruppi di ricerca (reclutamento pazienti, raccolta dati, stesura dati) con possibilità di collaborare a pubblicazioni, ma la scelta è molto personale. Direttore e professori, incentivano la partecipazione.
Attività extra
Congressi: Possibilità di partecipare a congressi sul territorio e congressi nazionali (congressi vari, congresso nazionale SIGG e Winter School SIGG) al di fuori del territorio romano con finanziamenti da parte della scuola.
Extrarete/Estero: Extrarete possibile su singola richiesta
Recensione di uno/a specializzando/a del 4° anno
23 febbraio 2026
Pagella
Informazioni aggiuntive
Approfondimenti
Commenti globali
Il primo anno e mezzo di scuola di specializzazione di solito si frequenta il reparto che solitamente richiede molto impegno. Essendo un reparto di Geriatria spesso i pazienti sono critici dal punto vi vista clinico. Strutturati di reparto molto preparati, competenti e sempre presenti con possibilità, se si è interessati, di seguirli ed imparare a gestire il paziente. Il pomeriggio e la notte, invece, è presente lo strutturato di guardia. Dal secondo anno in poi si iniziano a frequentare gli ambulatori: centro demenze e gestione terapie comportamentali, centro dislipidemie, refertazione ECG holter, centro osteoporosi, refertazione MAPA, polisonnografie, ecocardiocolordoppler ed ecografie epatiche. Anche negli ambulatori strutturati sempre presenti. se hanno turno in reparto si alternano tra ambulatori e reparto a seconda dei diversi giorni.
Qualità della didattica
Frontale: Sono previste lezioni frontali da parte degli strutturati tutti i mercoledì e intorno a marzo presenza, oltre le lezioni frontali, di hospital meeting tenuti dagli specializzandi dal secondo anno di specializzazione in poi.
Sul campo: In reparto i tutor fanno il giro visita, a volte anche con la presenza del primario, tutti i giorni. Spiegazioni durante il giro visita. Negli ambulatori é il tutor che decide e spiega le varie strategie terapeutiche da adottare per il singolo paziente.
Esame fine anno: Viene fornito un programma di studio basato sulle ultime linee guida. Gli argomenti riguardano la gestione delle patologie che vediamo principalmente in reparto e negli ambulatori. Bisogna studiare ma le informazioni relative al programma di studi vengono acquisite durante le ore lavorative.
Ambiente lavorativo
Impegno: Le ore lavorative in reparto spesso superano quelle previste dal contratto (dipende dai giorni e dalle criticità cliniche del singolo paziente) ma il tutto é finalizzato al miglioramento del metodo lavorativo. In ambulatorio le ore lavorative vengono rispettate. In reparto gli specializzandi fanno circa 2 notti al mese, 1 weekend al mese. I turni festivi, a rotazione, sono equamente ripartiti.
Clima: Abbastanza sereno. Cerchiamo sempre di fare squadra tra di noi, venendoci incontro con i turni in base alle varie esigenze. Gli strutturati sono molto preparati quanto esigenti ma sempre pronti ad aiutare e insegnare più cose possibili, fornendo materiale didattico. Al di fuori dell’ attività lavorativa, rapporto con gli strutturati amichevole.
Struttura ospedaliera
Dipende dai padiglioni. Struttura antica. Presenza da pochi giorni di più computer, di cui uno portatile che viene utilizzato principalmente durante il giro visita.
Pratica e rotazioni
Pratica/Autonomia: Strutturati sempre presenti, poca autonomia nei primi mesi di specializzazione. Con il passare degli anni viene lasciato più spazio alla valutazione clinica e all’inquadramento diagnostico e terapeutico del paziente, tramite confronto diretto con gli strutturati.
Rotazioni/Rete: Calendarizzazione migliorata negli anni, si tende a ruotare ogni tre mesi tra i vari servizi. Dal secondo anno in poi si può chiedere la possibilità di percorso extra rete.
Opportunità di ricerca
Esistono dei gruppi di ricerca. Incentivata. Scelta molto personale del singolo specializzando.
Attività extra
Congressi: Il primario tende a mandare a rotazione tutti gli specializzandi ai vari congressi nazionali finanziando l’intero importo.
Extrarete/Estero: Personalmente non sono mai andata in extrarete per mia personale scelta. Quindi è interesse del singolo specializzando