Graduatoria SSM
2024
Punteggio minimo
86,75
su 147
Posizione minima
N/D
in graduatoria
Graduatoria SSM
2025
Punteggio minimo
94,75
su 147
Posizione minima
4915
in graduatoria
Previsione SSM
2026
90,8 - 106,8
punti su 147
In base ai dati 2024 e 2025, il punteggio sembra in crescita rispetto all’anno precedente.
Questa non è una previsione statistica precisa: usa solo i dati disponibili e serve a dare un’idea orientativa della competitività della scuola.
Pagella ssmreview:
9/10
Didattica
9/10
Impegno Lavorativo
7/10
Qualità Ambiente
9/10
Qualità Struttura
4/10
Pratica e Autonomia
6/10
Rotazioni e Rete
6/10
Possibilità Ricerca
58
Ore Settimanali
18
Mesi Extrarete
6
Guardie Mensili
Le recensioni di questa scuola:
Recensione di uno/a specializzando/a senior (3°, 4° o 5° anno)
02 agosto 2026
Pagella
Informazioni aggiuntive
Approfondimenti
Commenti globali
La rete formativa è ampia e offre la possibilità di ruotare in quattro ospedali (Monza, Niguarda, Legnano e Brescia), ciascuno con caratteristiche diverse e una casistica complessivamente molto varia: oncologia, traumatologia, ortognatica, chirurgia orale, malformativa craniofacciale e, in alcuni centri, rinoplastica ed endoscopia. La possibilità di svolgere fino a 18 mesi di rotazioni extra-rete rappresenta un ulteriore punto di forza. La principale criticità riguarda l’autonomia chirurgica, soprattutto nella sede principale di Monza, dove le opportunità di eseguire interventi come primo operatore sono limitate. Inoltre, gli specializzandi sono spesso coinvolti in numerose attività burocratiche che sottraggono tempo alla formazione. Nel complesso, è una scuola con un’elevata esposizione clinica e un’ottima casistica, ma con margini di miglioramento nella formazione pratica.
Qualità della didattica
Frontale: Sono presenti diverse lezioni (neurochirurgia, oncologia, chirurgia plastica, ortognatica, anatomia testa-collo, implantologia, medicina legale…). Il principale limite è che, essendo noi in pochi, non vengono programmate e distribuite in modo uniforme tra i vari anni di specializzazione: ad esempio, un anno possono essercene pochissime, mentre quello successivo vengono concentrate molte lezioni in un periodo ristretto. Questo rende più difficile l’organizzazione del lavoro e, poiché qualcuno deve sempre rimanere in reparto, non tutti riescono a partecipare. È un aspetto sicuramente migliorabile. Un punto positivo è che viene sempre creato un collegamento online, consentendo anche agli specializzandi delle sedi periferiche di seguire le lezioni.
Sul campo: La didattica sul campo è buona: tutti gli strutturati sono molto preparati e disponibili a rispondere alle domande e a chiarire eventuali dubbi. Più raro è invece che venga svolta una didattica proattiva durante l’attività clinica e chirurgica, con spiegazioni spontanee o momenti dedicati all’insegnamento. La casistica ampia e diversificata della scuola consente comunque di osservare numerose patologie e tecniche chirurgiche, offrendo quotidianamente occasioni di apprendimento.
Esame fine anno: L’esame consiste in un colloquio orale svolto con tutti gli specializzandi insieme. Viene posta una domanda a ciascuno e, se qualcuno non sa rispondere, gli altri possono intervenire. Personalmente ritengo che questa modalità favorisca un clima un po’ competitivo e possa risultare poco piacevole. Le domande, tuttavia, sono sempre pertinenti e adeguate all’anno di corso, senza l’intento di mettere in difficoltà. Non viene fornito un programma dettagliato, ma viene indicato l’argomento generale (ad esempio anatomia al primo anno, traumatologia al secondo, oncologia al terzo). Il voto è sostanzialmente una formalità e l’esame non viene utilizzato come strumento di pressione nei confronti degli specializzandi.
Ambiente lavorativo
Impegno: L’impegno lavorativo è elevato, soprattutto nella sede di Monza. Le giornate terminano generalmente tra le 19 e le 20 per chi è di guardia o in reparto, mentre chi è assegnato ad altre attività può uscire prima una volta concluso il lavoro. È prevista una guardia in reperibilità notturna circa una volta a settimana e un turno di weekend ogni mese e mezzo circa, senza riposo compensativo. Il ritmo è sostenuto ma gestibile, anche se l’attività burocratica affidata agli specializzandi è piuttosto consistente.
Clima: L’ambiente è piuttosto gerarchico e formale nei rapporti con gli strutturati e soprattutto con i professori. Tra gli specializzandi, invece, il clima è molto amichevole, come una seconda famiglia: la differenza di anno si percepisce poco e non esiste una cultura di nonnismo.
Struttura ospedaliera
L’ospedale è moderno e tuttora in fase di ristrutturazione. Sono presenti sale operatorie e macchinari aggiornati, oltre a buoni supporti informatici. Gli specializzandi hanno a disposizione una stanza dedicata. L’unico limite è rappresentato dai collegamenti: la sede di Monza non è particolarmente comoda da raggiungere con i mezzi pubblici e, considerando anche le rotazioni nelle altre sedi della rete piuttosto distanziate tra loro, avere un’auto è fortemente consigliato.
Pratica e rotazioni
Pratica/Autonomia: L’autonomia chirurgica cresce nel corso della specializzazione, ma nella sede principale di Monza rimane nel complesso limitata. Le opportunità di eseguire interventi come primo operatore riguardano soprattutto piccoli interventi ambulatoriali, mentre in sala operatoria il ruolo è più frequentemente quello di assistente. Di fronte anche a minime esitazioni è frequente che lo strutturato subentri direttamente invece di guidare lo specializzando nell’esecuzione del gesto chirurgico. Nelle altre sedi della rete, in particolare Legnano e Brescia, è generalmente possibile acquisire una maggiore autonomia pratica. L’autonomia decisionale nella gestione dei pazienti aumenta progressivamente con l’anno di specializzazione, pur rimanendo sempre sotto la supervisione degli strutturati.
Rotazioni/Rete: La sede principale è Monza, mentre le rotazioni nelle altre sedi della rete durano generalmente sei mesi, con possibilità di prolungarle. Tutti gli specializzandi svolgono almeno una rotazione nella rete formativa. Le destinazioni vengono concordate tra professore e specializzandi, cercando di distribuire il personale in base alle esigenze assistenziali delle diverse sedi. Le rotazioni vengono generalmente comunicate con circa due mesi di anticipo.
Opportunità di ricerca
A tutti gli specializzandi vengono assegnati uno o più progetti di ricerca e la partecipazione all’attività scientifica è incoraggiata. Tuttavia, a causa del notevole carico assistenziale dei tutor, il supporto nella conduzione dei progetti può risultare discontinuo. Di conseguenza, almeno allo stato attuale, il numero di pubblicazioni degli specializzandi è piuttosto limitato.
Attività extra
Congressi: La partecipazione ai congressi è fortemente incoraggiata. Gli specializzandi non vengono coinvolti solo come uditori, ma sono seguiti nella preparazione di comunicazioni orali e poster da presentare ai congressi nazionali e internazionali. La scuola prevede un rimborso annuale di 400 euro, che rappresenta un aiuto ma spesso non è sufficiente a coprire tutte le spese sostenute.
Extrarete/Estero: La scuola offre ampia disponibilità a svolgere periodi di formazione extra-rete, fino ai 18 mesi previsti dal regolamento, generalmente a partire dalla fine del terzo anno. È possibile frequentare centri italiani ed esteri, comprese missioni umanitarie. Il direttore dispone di contatti consolidati, in particolare con centri di Berlino e Madrid, ma accoglie favorevolmente anche proposte avanzate e organizzate dagli specializzandi. È inoltre possibile ottenere un contributo economico partecipando al bando Erasmus Traineeship.