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Università POLITECNICA DELLE MARCHE

Anestesia Rianimazione Terapia Intensiva e del dolore

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Questionari Ministeriali

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Pagella ssmreview:

2/10

Didattica

8.5/10

Impegno Lavorativo

2/10

Qualità Ambiente

5.5/10

Qualità Struttura

4/10

Pratica e Autonomia

3/10

Rotazioni e Rete

4/10

Possibilità Ricerca

45

Ore Settimanali

9

Mesi Extrarete

6

Guardie Mensili

Le recensioni di questa scuola:

Recensione di uno/a specializzando/a del 2° anno

10 marzo 2026

Pagella

Valutazione globale:
(3.0/10)
Didattica:
(2.0/10)
Impegno lavorativo:
(8.0/10)
Qualità ambiente lavorativo:
(2.0/10)
Qualità struttura ospedaliera:
(8.0/10)
Possibilità di pratica/autonomia:
(5.0/10)
Rotazioni e rete formativa:
(3.0/10)
Possibilità di ricerca:
(5.0/10)

Informazioni aggiuntive

Ore settimanali: 42
Mesi extrarete max: 18
Guardie mensili: 4

Approfondimenti

Commenti globali

La rianimazione di Ancona è un ambiente negativo e altamente demotivante. Si svolge perlopiù attività di segreteria con nessun interesse da parte degli strutturati all'insegnamento. Quasi sempre a 48h settimanali lavorando tutti i weekend. Diverso è il discorso delle sale operatorie dove l'ambiente è più tranquillo e c'è maggiore possibilità di imparare e mettere in pratica.

Qualità della didattica

Frontale: Di tutte le lezioni previste se ne svolgono davvero poche. Didattica non dico assente ma quasi

Sul campo: I tutor della Ria non hanno alcun interesse ad insegnare ( a parte qualche rarissima eccezione). Tutti sempre molto scocciati e mai contenti del nostro operato. Se vengono poste delle domande, vengono date poche delucidazioni o nessuna. In sala gli strutturati sono diversi, più alla mano e disponibili. C'è possibilità di imparare, chiedere e mettere poi in pratica, acquisendo rapidamente autonomia. Attenzione a non avere battibecchi con qualche strutturato altrimenti poi si hanno gli altri contro e si viene denigrati di defoult da tutti.

Esame fine anno: L'esame si svolge con una commissione di 2/3 professori. Si passa senza alcun problema

Ambiente lavorativo

Impegno: In clinica si lavora tra le 42 e 48 settimanali. Nel weekend si lavora sempre. In divisione i turni vengono fatti dallo specializzando più grande quindi c'è maggiore flessibilità.

Clima: In rianimazione si è completamente demotivati a fare questo lavoro. I colleghi sono alla mano e disponibili.

Struttura ospedaliera

La struttura non è male, l'ospedale è grande e fornito di tutto.

Pratica e rotazioni

Pratica/Autonomia: Pratica e autonomia in ria pari a zero. In sala si è molto più stimolati e tendono a far fare tutto allo specializzando, discutendo anche delle varie opzioni disponibili e di quale sia la scelta migliore per quel caso.

Rotazioni/Rete: In rete formativa in genere vengono mandati solo gli specializzandi del primo anno. A inizio anno viene pubblicato il calendario con le varie turnazioni che andremo a fare nei vari reparti

Opportunità di ricerca

Per chi è interessato c'è possibilità di fare ricerca

Attività extra

Congressi: C'è possibilità di andare ai congressi ma la scuola non rimborsa assolutamente nulla. Tutto a spese nostre.

Extrarete/Estero: C'è possibilità di fare extra rete anche all'estero.

Recensione di uno/a specializzando/a del 4° anno

10 marzo 2026

Pagella

Valutazione globale:
(2.0/10)
Didattica:
(2.0/10)
Impegno lavorativo:
(9.0/10)
Qualità ambiente lavorativo:
(2.0/10)
Qualità struttura ospedaliera:
(3.0/10)
Possibilità di pratica/autonomia:
(3.0/10)
Rotazioni e rete formativa:
(3.0/10)
Possibilità di ricerca:
(3.0/10)

Informazioni aggiuntive

Ore settimanali: 48
Mesi extrarete max: 0
Guardie mensili: 8

Approfondimenti

Commenti globali

Assolutamente non formativa, né nella pratica né nella teoria, formazione teorica inesistente, specializzandi usati come burocrati (soprattutto in rianimazione), nessuno (o quasi nessuno) è disposto a spiegare. Ambiente il più delle volte difficile e demoralizzante.

Qualità della didattica

Frontale: Non esiste. Se si fanno 4 lezioni in 2 anni è già tanto. Se richiedi di fare qualche lezione ti viene risposto di preparare un ppt su un argomento a tuo piacimento e presentarlo.

Sul campo: In sala: altalenante. Alcuni strutturati ben disposti ad insegnare, restano in sala sempre/quasi sempre, se chiedi delucidazioni rispondono con cortesia per insegnarti qualcosa mentre altri (molti) completamente da buttare via: scompaiono per ore (anche per tutta la seduta operatoria), sono irrintracciabili e se serve qualcosa sei costretto a chiamare lo strutturato della sala vicina. Se riesci a trovare il tuo strutturato di riferimento vieni additato come quello che non sa fare solo perché l'hai disturbato, se prendi una decisione perché lo strutturato è irrintracciabile rischi di prendere insulti per tutto il giorno/essere cacciato dalla sala. 3-4 strutturati insultano e urlano senza motivo. In rianimazione/t.i.: non esiste didattica, se ti salutano è già da ritenersi fortunati, bisogna elemosinare qualche insegnamento. Molti giovani hanno voglia di insegnare ma anche loro sono demotivati dalla gestione penosa del reparto da parte del direttore e dalle critiche degli strutturati anziani.

Esame fine anno: Una formalità

Ambiente lavorativo

Impegno: Dipende dalla rotazione. In terapia intensiva ore su ore, 3-4 weekend al mese +4-5 notti al mese. In sala il giusto: 38-42-46 ore settimanali.

Clima: L'ambiente non è sereno specialmente in terapia intensiva/rianimazione. Il direttore non è in grado di gestire il reparto, ne consegue un malcontento generale che si ripercuote sugli specializzandi, sulla formazione e sull'ambiente. Tra gli specializzandi: nella normalità, alcuni bravi e collaborativi, altri fortemente egoisti e non di rado capita che parlino male di altri specializzandi con gli strutturati

Struttura ospedaliera

Ospedale di riferimento delle Marche, ne da lode né da infamia

Pratica e rotazioni

Pratica/Autonomia: In sala: dipende dallo strutturato. Alcuni molto bravi, pazienti e con voglia di insegnare mentre altri completamente lavativi e irrintracciabili per tutta la seduta operatoria, sono irrintracciabili e se serve qualcosa sei costretto a chiamare lo strutturato della sala vicina. Se riesci a trovare il tuo strutturato di riferimento vieni additato come quello che non sa fare solo perché l'hai disturbato, se prendi una decisione perché lo strutturato è irrintracciabile rischi di prendere insulti per tutto il giorno/essere cacciato dalla sala. 3-4 strutturati insultano e urlano senza motivo. In rianimazione/t.i.: non esiste didattica, se ti salutano è già da ritenersi fortunati, bisogna elemosinare qualche insegnamento. Molti giovani hanno voglia di insegnare ma anche loro sono demotivati dalla gestione penosa del reparto da parte del direttore e dalle critiche degli strutturati anziani.

Rotazioni/Rete: La rete formativa esiste ma poco sfruttata, si tende a mantenere gli specializzandi più grandi nell'ospedale principale perché già "sanno fare" mentre il primo anno (se sono tanti) vengono mandati in rete quindi direi che non c'è molta possibilità a meno che non capiti in un anno in cui ci sono 20 iscritti

Opportunità di ricerca

Non molto incentivata, nessuno ci ha mai parlato dei progetti di ricerca attivi, bisogna sempre chiedere e chiedere, non c'è un vero e proprio coinvolgimento

Attività extra

Congressi: Tutto a spese dello specializzando, nessun fondo che venga usato per congressi/corsi, in 4 anni mai avuto un rimborso spese per un congresso/corso

Extrarete/Estero: So che alcuni hanno potuto fare extrarete ma non sono informato

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