Università POLITECNICA DELLE MARCHE
Anestesia Rianimazione Terapia Intensiva e del dolore
Lascia una recensioneGraduatoria SSM
2024
Nessun punteggio minimo effettivo
In questo anno sono rimasti posti liberi per questa scuola: quindi, di fatto, chiunque l’avesse scelta sarebbe potuto entrare.
Graduatoria SSM
2025
Nessun punteggio minimo effettivo
In questo anno sono rimasti posti liberi per questa scuola: quindi, di fatto, chiunque l’avesse scelta sarebbe potuto entrare.
Previsione 2026
Dati insufficienti
Servono i punteggi minimi effettivi del 2024 e del 2025 per stimare una fascia indicativa per il 2026.
Pagella ssmreview:
4.6/10
Didattica
6/10
Impegno Lavorativo
4.3/10
Qualità Ambiente
6/10
Qualità Struttura
5.1/10
Pratica e Autonomia
4.7/10
Rotazioni e Rete
4.8/10
Possibilità Ricerca
37.8
Ore Settimanali
9.4
Mesi Extrarete
5.1
Guardie Mensili
Le recensioni di questa scuola:
Recensione di uno/a specializzando/a senior (3°, 4° o 5° anno)
14 settembre 2026
Pagella
Informazioni aggiuntive
Approfondimenti
Commenti globali
Deludente, nonostante la presenza di gente molto formata e di casi davvero interessanti manca completamente la continuità nell insegnamento
Qualità della didattica
Frontale: Discreta
Sul campo: Assente
Esame fine anno: Non sai mai cosa devi studiare visto che non si fanno lezioni
Ambiente lavorativo
Impegno: I turni sn stressanti passi da periodi e turnazioni in cui hai 18 ore settimanali a turnazione in cui arrivi alle 52
Clima: Poco stimolante
Struttura ospedaliera
Nei limiti del fattibile
Pratica e rotazioni
Pratica/Autonomia: Un giorno quasi totale ed un giorno inesistente
Rotazioni/Rete: Concessa
Opportunità di ricerca
Assente
Attività extra
Congressi: Pochi e ripetitivi
Extrarete/Estero: Se chiesta viene concessa
Recensione di uno/a specializzando/a junior (1° o 2° anno)
17 ottobre 2026
Pagella
Informazioni aggiuntive
Approfondimenti
Commenti globali
Pessima
Qualità della didattica
Frontale: Non esiste
Sul campo: Non esiste didattica
Esame fine anno: Formalità
Ambiente lavorativo
Impegno: Pesante
Clima: Pesante e tossico
Struttura ospedaliera
Normale
Pratica e rotazioni
Pratica/Autonomia: nessuna
Rotazioni/Rete: Rete formativa non sfruttata o solo per alcuni eletti
Opportunità di ricerca
.
Attività extra
Congressi: Sei obbligato ad andare a quelli che tiene il prof
Extrarete/Estero: .
Recensione di uno/a specializzando/a junior (1° o 2° anno)
19 ottobre 2026
Pagella
Informazioni aggiuntive
Approfondimenti
Commenti globali
Nel complesso, la mia esperienza nella scuola di specializzazione è stata deludente, soprattutto per quanto riguarda gli aspetti formativi e il clima professionale. Una scuola di specializzazione non dovrebbe limitarsi a richiedere impegno e disponibilità, ma dovrebbe anche investire concretamente nella formazione, riconoscendo allo specializzando il ruolo professionale che ricopre e il valore del suo percorso di crescita.
Qualità della didattica
Frontale: carenza di tutoraggio, una didattica non adeguata e un coinvolgimento dello specializzando limitato alle esigenze organizzative del servizio. In alcuni momenti si ha la sensazione di essere considerati più come una risorsa necessaria a garantire la copertura dei turni e la figura del segretario in posti come la ria ,che come medici in formazione da accompagnare nella crescita professionale.
Sul campo: Non si mette in discussione la professionalità delle singole persone né il valore dell’esperienza clinica che la scuola può offrire, ma sarebbe auspicabile una maggiore attenzione alla qualità complessiva del percorso: tutoraggio, didattica, preparazione agli esami, confronto, coinvolgimento nelle cose pratiche e rispetto del ruolo dello specializzando. Una scuola di specializzazione dovrebbe formare professionisti competenti e motivati, non limitarsi a soddisfare le necessità assistenziali. Credo che con maggiore organizzazione, disponibilità al confronto e investimento nella formazione l’esperienza degli specializzandi potrebbe essere significativamente migliore.
Esame fine anno: Impegnativo visto che non è mai chiaro quello che dovresti studiare
Ambiente lavorativo
Impegno: Pretendono che lo specializzando si pieghi a capire cosa passa nella mente di uno strutturato che o non è in sala o che intraprende un mutismo selettivo per tutto il turno. Guai ad essere malato o avere delle difficoltà familiari che non ti permettono un giorno o per piu giorni di venire a lavoro, sei subito etichettato come colui a cui non frega niente e che mette qualcos’altro se non tutto prima della specializzazione
Clima: Pessimo! L’ambiente lavorativo è tossico, caratterizzato da persone frustrate e spesso prive di empatia, in un contesto in cui lo specializzando viene considerato principalmente come un “tappabuchi”, utile a coprire le esigenze del servizio più che come un medico in formazione da seguire, formare e valorizzare. Non si tramanda conoscenza e amore per questo bellissimo mestiere. Si pensa solo a stare attenti che non venga fatto nulla che non faccia parte del proprio modo di gestire la sala. ( io ho la mia anestesista mi trovo bene cosi, quindi quando sei con me lo fai cosi il libro non lo segui) Paradossalmente, l’interesse e la passione per il lavoro vengono talvolta percepiti come un problema e criticati, anziché essere riconosciuti come una risorsa. Chi ama questo mestiere continuerebbe ad amarlo e a impegnarsi anche in un ambiente difficile, se trovasse dall’altra parte stimoli, insegnamento e rispetto.
Struttura ospedaliera
Tecnologia all avanguardia si corre per utilizzarla il più possibile ma se vuoi informazioni utili a capire il perché è migliore per il paziente te le studi per i fatti tuoi
Pratica e rotazioni
Pratica/Autonomia: Nessuna assolutamente guai a prendere iniziative di testa tua, esegui e basta.
Rotazioni/Rete: Per andar via non fanno molte storie, si chiedono il perché però lo fai!
Opportunità di ricerca
Zero se non resti qui
Attività extra
Congressi: Libertà di frequentare quello che si vuole ler quanto riguarda congressi e corsi tanto te li paghi tu
Extrarete/Estero: Concesso
Recensione di uno/a specializzando/a junior (1° o 2° anno)
06 ottobre 2026
Pagella
Informazioni aggiuntive
Approfondimenti
Commenti globali
Bellissima
Qualità della didattica
Frontale: Spettacolo
Sul campo: Stupenda
Esame fine anno: Giusto
Ambiente lavorativo
Impegno: Giusto
Clima: Giusto
Struttura ospedaliera
Bella
Pratica e rotazioni
Pratica/Autonomia: Giusta
Rotazioni/Rete: Giusto
Opportunità di ricerca
Possibile
Attività extra
Congressi: Liberi
Extrarete/Estero: Possibile
Recensione di uno/a specializzando/a senior (3°, 4° o 5° anno)
06 ottobre 2026
Pagella
Informazioni aggiuntive
Approfondimenti
Commenti globali
Spettacolo
Qualità della didattica
Frontale: Giusta
Sul campo: Giusta
Esame fine anno: Giustissimo
Ambiente lavorativo
Impegno: Giusto
Clima: Giusto
Struttura ospedaliera
Giusto
Pratica e rotazioni
Pratica/Autonomia: Giusto
Rotazioni/Rete: Giustissime
Opportunità di ricerca
Giusto
Attività extra
Congressi: Giusto
Extrarete/Estero: Giusto
Recensione di uno/a specializzando/a senior (3°, 4° o 5° anno)
06 ottobre 2026
Pagella
Informazioni aggiuntive
Approfondimenti
Commenti globali
.
Qualità della didattica
Frontale: .
Sul campo: .
Esame fine anno: .
Ambiente lavorativo
Impegno: .
Clima: .
Struttura ospedaliera
.
Pratica e rotazioni
Pratica/Autonomia: .
Rotazioni/Rete: .
Opportunità di ricerca
.
Attività extra
Congressi: .
Extrarete/Estero: .
Recensione di uno/a specializzando/a senior (3°, 4° o 5° anno)
17 ottobre 2026
Pagella
Informazioni aggiuntive
Approfondimenti
Commenti globali
Pessima
Qualità della didattica
Frontale: .
Sul campo: .
Esame fine anno: .
Ambiente lavorativo
Impegno: .
Clima: .
Struttura ospedaliera
.
Pratica e rotazioni
Pratica/Autonomia: .
Rotazioni/Rete: .
Opportunità di ricerca
.
Attività extra
Congressi: .
Extrarete/Estero: .
Recensione di uno/a specializzando/a senior (3°, 4° o 5° anno)
26 ottobre 2026
Pagella
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Approfondimenti
Commenti globali
Senza infamia e senza lode. In sala operatoria molti strutturati giovani e alcuni Senior ben propensi all’insegnamento, se interpellati. Altri completamente arroganti, privi di empatia e menefreghisti. C’è chi non ti rivolge la parola durante l’intero turno, escludendoti da ogni attività, a chi non fa altro che urlarti contro , insultando senza motivazioni valide. La cosa raccapricciante é che non vi é nessuna presa di posizione per tali comportamenti al limite dell’indecenza.
Qualità della didattica
Frontale: Minima
Sul campo: Mediocre
Esame fine anno: Una formalità
Ambiente lavorativo
Impegno: Il monte ore settimanale viene rispettato. Le turnazioni sono ripartite in maniera equa.
Clima: In rianimazione didattica quasi completamente inesistente. Le turnazioni consistono nel fare i meri burocrati.
Struttura ospedaliera
Struttura nel complesso nuova ed efficiente.
Pratica e rotazioni
Pratica/Autonomia: Dipendente quasi completamente dallo strutturato al quale si é affiancati. Si passa dall’essere invitati ad uscire dalla sala, al doversi accontentare di guardare senza fare nulla, al terrore di porre in essere pratiche non gradite per poi essere ripresi in maniera sproporzionata. Per fortuna solo una minoranza attua tali comportamenti.
Rotazioni/Rete: Possibilità di ruotare in rete ed extra rete
Opportunità di ricerca
Nella media
Attività extra
Congressi: Sì
Extrarete/Estero: Ottima. Quasi sempre le richieste di svolgere periodi extra rete vengono accolte
Recensione di uno/a specializzando/a senior (3°, 4° o 5° anno)
06 ottobre 2026
Pagella
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Approfondimenti
Commenti globali
Il percorso presenta punti di forza e criticità, che possono variare anche in base al periodo e alla sede di rotazione
Qualità della didattica
Frontale: La didattica è presente, anche se potrebbe essere maggiormente strutturata.
Sul campo: il grado di autonomia aumenta con l'anno di formazione e con l'esperienza acquisita.
Esame fine anno: Esame di fine anno presente; la modalità di valutazione potrebbe essere resa più uniforme e strutturata. Sarebbe più stimolante effettuare delle simulazioni per verificare la preparazione acquisita dallo specializzando.
Ambiente lavorativo
Impegno: Il carico lavorativo è elevato in alcuni periodi, con differenze tra le varie rotazioni
Clima: L'esperienza può essere molto diversa a seconda dell'équipe e della sede
Struttura ospedaliera
La struttura è complessivamente ben organizzata e offre una buona varietà di ambiti specialistici. Sono presenti quasi tutti i principali campi di interesse della specializzazione e numerose attività che permettono di acquisire un'esperienza clinica diversificata. Alcuni aspetti organizzativi e formativi potrebbero essere ulteriormente migliorati.
Pratica e rotazioni
Pratica/Autonomia: L'attività pratica è ampia e permette di acquisire progressivamente autonomia
Rotazioni/Rete: Buona varietà di rotazioni interne e in rete formativa, con possibilità di confrontarsi con diversi ambiti specialistici. La programmazione è complessivamente buona, ma migliorabile soprattutto per quanto riguarda il periodo formativo in ambito pediatrico
Opportunità di ricerca
Sono presenti possibilità di partecipare ad attività di ricerca e pubblicazione, soprattutto attraverso i diversi gruppi di lavoro
Attività extra
Congressi: possibilità di assentarsi per partecipare a congressi e corsi
Extrarete/Estero: Possibile; organizzandosi in autonomia.
Recensione di uno/a specializzando/a senior (3°, 4° o 5° anno)
07 ottobre 2026
Pagella
Informazioni aggiuntive
Approfondimenti
Commenti globali
A parer mio è una buona scuola di formazione. Ha i suoi pregi e i suoi difetti, ma questo caratterizza ogni posto di lavoro.
Qualità della didattica
Frontale: Purtroppo la pecca più grande è la carenza di didattica frontale.
Sul campo: Eseguiamo qualche simulazione ogni anno, con scenari realistici e attrezzature all’avanguardia. Sono molto utili e formative.
Esame fine anno: Bisogna chiaramente studiare per passarlo, i professori tendono a chiederci quello che ci hanno spiegato.
Ambiente lavorativo
Impegno: Il professore che si occupa dell’organizzazione dei turni (in clinica) è molto equo e tende a rispettare il monte ore previsto dal regolamento. Chiaramente capita di fare più ore soprattutto quando ci sono più persone in ferie ma credo sia normale così. In divisione invece gli orari li fa lo specializzando di riferimento.
Clima: A parte qualche persona particolare che può creare disagi (si contano sulle dita di una mano), l’ambiente è molto giovane, cosa che per me è molto positiva. I giovani sono ben disposti all’insegnamento.
Struttura ospedaliera
La struttura è nuova e ci sono strumentazioni aggiornate
Pratica e rotazioni
Pratica/Autonomia: Secondo me il grado di autonomia cresce gradualmente con l’avanzare degli anni e lo reputo corretto. In sala operatoria tendenzialmente tendono a renderti autonomo più precocemente, in rianimazione e DEA più gradualmente, ma sono due lavori diversi e lo comprendo.
Rotazioni/Rete: Nei primi anni spesso veniamo assegnati in sedi periferiche
Opportunità di ricerca
Non sono informato
Attività extra
Congressi: È possibile partecipare liberamente a corsi e congressi Nessun rimborso dalla scuola
Extrarete/Estero: Il direttore ci consente di andare fuori senza problemi
Recensione di uno/a specializzando/a junior (1° o 2° anno)
10 marzo 2026
Pagella
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Approfondimenti
Commenti globali
La rianimazione di Ancona è un ambiente negativo e altamente demotivante. Si svolge perlopiù attività di segreteria con nessun interesse da parte degli strutturati all'insegnamento. Quasi sempre a 48h settimanali lavorando tutti i weekend. Diverso è il discorso delle sale operatorie dove l'ambiente è più tranquillo e c'è maggiore possibilità di imparare e mettere in pratica.
Qualità della didattica
Frontale: Di tutte le lezioni previste se ne svolgono davvero poche. Didattica non dico assente ma quasi
Sul campo: I tutor della Ria non hanno alcun interesse ad insegnare ( a parte qualche rarissima eccezione). Tutti sempre molto scocciati e mai contenti del nostro operato. Se vengono poste delle domande, vengono date poche delucidazioni o nessuna. In sala gli strutturati sono diversi, più alla mano e disponibili. C'è possibilità di imparare, chiedere e mettere poi in pratica, acquisendo rapidamente autonomia. Attenzione a non avere battibecchi con qualche strutturato altrimenti poi si hanno gli altri contro e si viene denigrati di defoult da tutti.
Esame fine anno: L'esame si svolge con una commissione di 2/3 professori. Si passa senza alcun problema
Ambiente lavorativo
Impegno: In clinica si lavora tra le 42 e 48 settimanali. Nel weekend si lavora sempre. In divisione i turni vengono fatti dallo specializzando più grande quindi c'è maggiore flessibilità.
Clima: In rianimazione si è completamente demotivati a fare questo lavoro. I colleghi sono alla mano e disponibili.
Struttura ospedaliera
La struttura non è male, l'ospedale è grande e fornito di tutto.
Pratica e rotazioni
Pratica/Autonomia: Pratica e autonomia in ria pari a zero. In sala si è molto più stimolati e tendono a far fare tutto allo specializzando, discutendo anche delle varie opzioni disponibili e di quale sia la scelta migliore per quel caso.
Rotazioni/Rete: In rete formativa in genere vengono mandati solo gli specializzandi del primo anno. A inizio anno viene pubblicato il calendario con le varie turnazioni che andremo a fare nei vari reparti
Opportunità di ricerca
Per chi è interessato c'è possibilità di fare ricerca
Attività extra
Congressi: C'è possibilità di andare ai congressi ma la scuola non rimborsa assolutamente nulla. Tutto a spese nostre.
Extrarete/Estero: C'è possibilità di fare extra rete anche all'estero.
Recensione di uno/a specializzando/a senior (3°, 4° o 5° anno)
10 marzo 2026
Pagella
Informazioni aggiuntive
Approfondimenti
Commenti globali
Assolutamente non formativa, né nella pratica né nella teoria, formazione teorica inesistente, specializzandi usati come burocrati (soprattutto in rianimazione), nessuno (o quasi nessuno) è disposto a spiegare. Ambiente il più delle volte difficile e demoralizzante.
Qualità della didattica
Frontale: Non esiste. Se si fanno 4 lezioni in 2 anni è già tanto. Se richiedi di fare qualche lezione ti viene risposto di preparare un ppt su un argomento a tuo piacimento e presentarlo.
Sul campo: In sala: altalenante. Alcuni strutturati ben disposti ad insegnare, restano in sala sempre/quasi sempre, se chiedi delucidazioni rispondono con cortesia per insegnarti qualcosa mentre altri (molti) completamente da buttare via: scompaiono per ore (anche per tutta la seduta operatoria), sono irrintracciabili e se serve qualcosa sei costretto a chiamare lo strutturato della sala vicina. Se riesci a trovare il tuo strutturato di riferimento vieni additato come quello che non sa fare solo perché l'hai disturbato, se prendi una decisione perché lo strutturato è irrintracciabile rischi di prendere insulti per tutto il giorno/essere cacciato dalla sala. 3-4 strutturati insultano e urlano senza motivo. In rianimazione/t.i.: non esiste didattica, se ti salutano è già da ritenersi fortunati, bisogna elemosinare qualche insegnamento. Molti giovani hanno voglia di insegnare ma anche loro sono demotivati dalla gestione penosa del reparto da parte del direttore e dalle critiche degli strutturati anziani.
Esame fine anno: Una formalità
Ambiente lavorativo
Impegno: Dipende dalla rotazione. In terapia intensiva ore su ore, 3-4 weekend al mese +4-5 notti al mese. In sala il giusto: 38-42-46 ore settimanali.
Clima: L'ambiente non è sereno specialmente in terapia intensiva/rianimazione. Il direttore non è in grado di gestire il reparto, ne consegue un malcontento generale che si ripercuote sugli specializzandi, sulla formazione e sull'ambiente. Tra gli specializzandi: nella normalità, alcuni bravi e collaborativi, altri fortemente egoisti e non di rado capita che parlino male di altri specializzandi con gli strutturati
Struttura ospedaliera
Ospedale di riferimento delle Marche, ne da lode né da infamia
Pratica e rotazioni
Pratica/Autonomia: In sala: dipende dallo strutturato. Alcuni molto bravi, pazienti e con voglia di insegnare mentre altri completamente lavativi e irrintracciabili per tutta la seduta operatoria, sono irrintracciabili e se serve qualcosa sei costretto a chiamare lo strutturato della sala vicina. Se riesci a trovare il tuo strutturato di riferimento vieni additato come quello che non sa fare solo perché l'hai disturbato, se prendi una decisione perché lo strutturato è irrintracciabile rischi di prendere insulti per tutto il giorno/essere cacciato dalla sala. 3-4 strutturati insultano e urlano senza motivo. In rianimazione/t.i.: non esiste didattica, se ti salutano è già da ritenersi fortunati, bisogna elemosinare qualche insegnamento. Molti giovani hanno voglia di insegnare ma anche loro sono demotivati dalla gestione penosa del reparto da parte del direttore e dalle critiche degli strutturati anziani.
Rotazioni/Rete: La rete formativa esiste ma poco sfruttata, si tende a mantenere gli specializzandi più grandi nell'ospedale principale perché già "sanno fare" mentre il primo anno (se sono tanti) vengono mandati in rete quindi direi che non c'è molta possibilità a meno che non capiti in un anno in cui ci sono 20 iscritti
Opportunità di ricerca
Non molto incentivata, nessuno ci ha mai parlato dei progetti di ricerca attivi, bisogna sempre chiedere e chiedere, non c'è un vero e proprio coinvolgimento
Attività extra
Congressi: Tutto a spese dello specializzando, nessun fondo che venga usato per congressi/corsi, in 4 anni mai avuto un rimborso spese per un congresso/corso
Extrarete/Estero: So che alcuni hanno potuto fare extrarete ma non sono informato

