Graduatoria SSM
2024
Nessun punteggio minimo effettivo
In questo anno sono rimasti posti liberi per questa scuola: quindi, di fatto, chiunque l’avesse scelta sarebbe potuto entrare.
Graduatoria SSM
2025
Nessun punteggio minimo effettivo
In questo anno sono rimasti posti liberi per questa scuola: quindi, di fatto, chiunque l’avesse scelta sarebbe potuto entrare.
Previsione 2026
Dati insufficienti
Servono i punteggi minimi effettivi del 2024 e del 2025 per stimare una fascia indicativa per il 2026.
Pagella ssmreview:
10/10
Didattica
5.5/10
Impegno Lavorativo
9/10
Qualità Ambiente
9/10
Qualità Struttura
10/10
Pratica e Autonomia
10/10
Rotazioni e Rete
10/10
Possibilità Ricerca
37
Ore Settimanali
18
Mesi Extrarete
1.5
Guardie Mensili
Le recensioni di questa scuola:
Recensione di uno/a specializzando/a junior (1° o 2° anno)
26 agosto 2026
Pagella
Informazioni aggiuntive
Approfondimenti
Commenti globali
Ho scelto la Scuola di Specializzazione in Anestesia, Rianimazione, Terapia Intensiva e del Dolore dell'Università di Ferrara e non potrei essere più contento della decisione. Fin dal primo anno si viene coinvolti attivamente in sala operatoria e in terapia intensiva e il corpo docente è sempre disponibile e attento alla crescita professionale di ognuno di noi, offrendo una formazione completa che va dalla ventilazione meccanica avanzata alla gestione del dolore, passando per l'urgenza-emergenza. La qualità dell'insegnamento, unita al clima collaborativo tra specializzandi e tutor, rende il percorso davvero formativo, capace di prepararti al meglio per una carriera solida in anestesia e rianimazione.
Qualità della didattica
Frontale: La didattica frontale è organizzata in modo continuativo ed è in forte crescita, con circa tre incontri al mese dedicati a tematiche diverse e di reale interesse clinico. Il programma alterna lezioni frontali, journal club per sviluppare spirito critico e aggiornamento scientifico, approfondimenti multidisciplinari e momenti di confronto con docenti e colleghi. Questo modello rende l’apprendimento dinamico, partecipato e strettamente collegato alla pratica quotidiana in sala operatoria, terapia intensiva e medicina del dolore.
Sul campo: La didattica sul campo rappresenta uno dei principali punti di forza: lo specializzando è affiancato da tutor sempre presenti, disponibili al confronto e attenti alla progressiva autonomia. Il rapporto costante uno-a-uno consente un apprendimento realmente personalizzato, con feedback immediati e supporto durante le attività cliniche. È inoltre possibile cimentarsi, in modo graduale e assistito, nelle principali procedure anestesiologiche e rianimatorie, acquisendo competenze tecniche e sicurezza operativa in un contesto protetto e formativo.
Esame fine anno: Esiste un esame di fine anno con un chiaro programma e rappresenta un momento di confronto per ricevere un feedback costruttivo sul percorso.
Ambiente lavorativo
Impegno: I ritmi sono giusti, come naturale per una specializzazione in Anestesia e Rianimazione, ma ben organizzati e sostenibili. L’attività clinica è intensa e formativa, con esposizione progressiva a sala operatoria, terapia intensiva e urgenza; le guardie permettono di acquisire autonomia senza essere lasciati soli.
Clima: L’ambiente della scuola è molto positivo, collaborativo e poco gerarchico. I rapporti tra specializzandi sono ottimi e improntati al reciproco aiuto; anche strutturati e docenti sono disponibili al confronto, alla supervisione e al supporto nei momenti più complessi. Buona anche la collaborazione con il personale infermieristico.
Struttura ospedaliera
La struttura ospedaliera offre un contesto moderno e funzionale, con tecnologie adeguate alle attività anestesiologiche e rianimatorie. Gli spazi e l’organizzazione consentono di lavorare in modo efficace, favorendo sia l’attività clinica sia i momenti di formazione e confronto.
Pratica e rotazioni
Pratica/Autonomia: La pratica sul campo è uno dei maggiori punti di forza. Gli specializzandi sono seguiti da tutor presenti e disponibili, sempre in un rapporto uno-a-uno, che permette di apprendere con gradualità e sicurezza. C’è reale possibilità di eseguire procedure assistite e di aumentare progressivamente l’autonomia decisionale, sempre con una supervisione adeguata e senza essere né sostituiti né abbandonati.
Rotazioni/Rete: Le rotazioni sono organizzate in modo da offrire un’esposizione progressiva ai diversi ambiti della disciplina, con un percorso che integra sala operatoria, terapia intensiva, urgenza e attività specialistiche. La programmazione viene condivisa con adeguato anticipo e decisa insieme agli specializzandi, permettendo di organizzarsi e di valorizzare al meglio ciascuna esperienza
Opportunità di ricerca
La ricerca è incentivata, soprattutto per chi dimostra interesse e continuità. Sono possibili la partecipazione a progetti, la preparazione di abstract e contributi scientifici e la collaborazione alla stesura di pubblicazioni, con occasioni concrete per costruire un curriculum accademico durante la specializzazione. Il manifesto della Scuola prevede la partecipazione a meeting e congressi e la produzione di pubblicazioni scientifiche
Attività extra
Congressi: Sono presenti opportunità di partecipare a congressi e meeting, in particolare quando lo specializzando presenta lavori scientifici o è coinvolto in attività di ricerca. L’eventuale supporto economico va verificato di volta in volta in base alle disponibilità e alle regole della Scuola, ma la partecipazione formativa viene valorizzata.
Extrarete/Estero: È possibile svolgere periodi formativi extrarete, sia in Italia sia all’estero, previa individuazione della sede ospitante e autorizzazione da parte della Scuola. Il regolamento UniFe consente frequenze fuori dalla rete formativa fino a un massimo di 18 mesi nell’intero percorso di specializzazione; la Scuola supporta l’iter autorizzativo attraverso il Direttore e gli uffici dedicati.
Recensione di un medico che ha completato questa scuola di specializzazione
16 giugno 2025
Pagella
Informazioni aggiuntive
Approfondimenti
Commenti globali
Ottima, sia dal punto di vista teorico che pratico. Grande disponibilità a concordare la formazione con supporto anche ad extra rete ed estero. Ricerca disponibile per tutti coloro che vogliono farla. Ottimo livello clinico.
Qualità della didattica
Frontale: Numerose lezioni frontali per tutti gli anni, specialmente indirizzate ai primi 3 anni.
Sul campo: Tutor molto disponibili, soprattutto in sala operatoria (rapporto 1:1 con il tutor).
Esame fine anno: L'esame è una valutazione teorica soprattutto per i primi 3 anni mentre successivamente diventa una valutazione clinica e dell'esperienza in scuola. Viene tenuto in considerazione anche il parere dei tutor clinici nella rete formativa.
Ambiente lavorativo
Impegno: L'impegno lavorativo è giusto, con il rispetto dei turni di riposo in caso di guardie. I cambi turno sono possibili ed è possibile chiedere dei desiderata.
Clima: L'ambiente lavorativo è variabile in base al personale ma generalmente vivibile. In sala operatoria viene lasciato molto spazio all'autonomia.
Struttura ospedaliera
La struttura è nuova, esiste una stanza dedicata agli specializzandi. C'è un collegamento bus che funziona discretamente.
Pratica e rotazioni
Pratica/Autonomia: Nei primi anni si viene seguiti molto, con responsabilità crescenti in base all'anno e alle capacità. L'autonomia è incoraggiata sempre con la tutela di un tutor.
Rotazioni/Rete: Le rotazioni in rete formativa vengono calendarizzate annualmente (in genere all'inizio dell'anno accademico). L'organizzazione è flessibile in caso di esigenze del medico in formazione oppure se dovessero emergere nuove possibilità.
Opportunità di ricerca
La ricerca è incoraggiata, si viene seguiti molto. Esiste un gruppo ricerca volontario e nel caso di partecipazione che io sappia si viene sempre riconosciuti come autori.
Attività extra
Congressi: La scuola rimborsa la partecipazione al congresso se si presentano abstract. In genere non ci sono problemi per la partecipazione ai congressi.
Extrarete/Estero: Si può frequentare extra rete in strutture anche all'estero per massimo 18 mesi. La scuola ha dei contatti ma è possibile anche proporre i propri.